Fp Cgil: "Istituzione nucleo controllo ambientale, una sorpresa"

FP Cgil Ancona 04/11/2014 - La decisione improvvisa della Direzione Generale, di istituire un “nucleo di controllo ambientale”, ha colto tutti di sorpresa.

Per ora vengono individuate 4 unità, “da implementare” -si legge nel provvedimento-, di cui 2 vigili urbani che part-time dovranno dedicarsi alle attività del caso: controllo ambientale per il rispetto delle norme che regolano il corretto conferimento dei rifiuti, decoro e igiene urbana nel territorio. Non si discute l'importanza di una funzione, certamente indispensabile. Al solito, però, è il modo che lascia perplessi: si assumono decisioni che, per l’impatto organizzativo, richiederebbero indispensabili d approfondimenti.

Lo stesso provvedimento istitutivo, infatti, richiama molto opportunamente l’esigenza di migliorare il clima lavorativo. Perché non parlarne prima e condividere criteri di scelta del personale da assegnare all’unità? Colpisce, oltretutto, la scarsa considerazione per la fase delicata che, in questo momento, attraversa la Polizia Municipale. Uno stato di disagio che richiederebbe estrema attenzione, non solo per le note carenze di personale (organico sceso da 125 a 88 unità). Insomma, una decisione che indiscutibilmente rischia di appesantire una situazione già difficile di suo. Sono state prese in esame ipotesi alternative? Perchè non recuperare lavoratori a tempo determinato, l'ultimo dei quali scaduto a settembre scorso, occasione per un concreto percorso di stabilizzazione?

Eppoi, come non ricordare il nostro accorato appello -era luglio 2013- per 5 lavoratori con contratto in scadenza? All’epoca si trattava proprio degli ispettori ambientali! Figure la cui funzione è indispensabile per migliorare la raccolta differenziata e raggiungere l’obiettivo stabilito dalle norme, quel 65% senza il quale scatterebbero sanzioni per l’ente.

“Una funzione che altrimenti verrebbe meno": denunciavamo, purtroppo inascoltati! Ecco perché quei contratti andavano assolutamente rinnovati, secondo le norme approvate dal Governo. Un’emergenza organizzativa e occupazionale che - pur dentro un contesto generale difficilissimo - andava affrontatala diversamente. Contratti di lavoro da stabilizzare per migliorare l'organizzazione dei servizi e per rispondere all’esigenza di garantire LAVORO. Obiettivo ancora possibile e realizzabile, se solo ci fosse la necessaria volontà, disponibilità e la giusta attenzione.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-11-2014 alle 17:12 sul giornale del 05 novembre 2014 - 913 letture

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