Operati i primi quattro pazienti. A villa Igea un robot affianca i professionisti

sala operatoria Ancona 04/11/2014 - Precisione millimetrica, recupero più rapido, minore ospedalizzazione. Tutto questo grazie all'impiego in sala operatoria del robot Mako. Il reparto di Chirurgia del Ginocchio di Villa Igea di Ancona, coordinato dal Dott. Nazzareno Catalani, si avvale da oggi di un sistema robotizzato che consente l’impianto di artroprotesi monocompartimentali.

La settimana scorsa il Dott. Claudio Khabbazè, che con il Dott. Davide Bertolini appartiene all'equipe del Dott. Roberto Nardacchione, Direttore dell'Unità Operativa di chirurgia del ginocchio del Policlinico Abano Terme, ha operato i primi 4 pazienti con il Robot Mako. Il sistema Mako è composto da un computer che guida un braccio meccanico nel posizionamento dell’impianto protesico: questa tecnologia proviene dell'esperienza Statunitense dove la tecnica chirurgica con il sistema robotico Rio è stata studiata e messa a punto ormai dal 2006. In totale negli USA sono già 74 i Robot-Mako funzionanti ed il numero di casi trattati raggiunge già più di 7000 pazienti; nel solo primo trimestre 2011 sono state applicate 1304 protesi con ausilio del robot con un incremento del 14% rispetto agli interventi del 2010. I vantaggi di questa tecnica sono l'estrema precisione con cui il robot è in grado di effettuare i tagli per l’alloggiamento protesico, precisione che si traduce in un risparmio consistente di tessuto osseo, in un intervento mini-invasivo ed in un allineamento migliore delle componenti di cui è composta la protesi; il risultato finale è che quest’ultima risulta posizionata con una precisione fino a tre volte maggiore rispetto a un impianto tradizionale.

A beneficiarne, oltre alla fase chirurgica, è l’iter post-operatorio del paziente che si trova ad accorciare di circa il 50% i tempi di degenza ospedaliera e ad avere un recupero funzionale fino al 60% più veloce. Questa metodica allarga la gamma di età a cui consigliare l’intervento protesico soprattutto grazie alla mininvasività dell’impianto protesico “robotizzato”. In cosa consiste l'intervento con la tecnica robotica Mako: dopo la consueta valutazione clinica del paziente, si procede all'acquisizione di una TAC tridimensionale che viene eseguita qualche giorno prima dell'intervento, sulla quale il chirurgo può programmare il posizionamento ottimale della protesi per ripristinare la cinematica del ginocchio. Una volta pianificato l'intervento al computer si passa al tavolo operatorio, dove un sistema di telecamere ad infrarossi permette al chirurgo di riprodurre fedelmente il lavoro pre impostato.

L'operazione viene seguita su un monitor simulando il lavoro in artroscopia ed il medico mediante un braccio meccanico guidato dal software effettua la fresatura per l'alloggio della protesi. Con questa metodica si limano gli errori dovuti al gesto chirurgico, all'imprecisione dello strumentario e degli strumenti, senza dimenticare il grande risparmio di tessuto osseo. Cementata la protesi l'intervento si conclude con la consueta sutura per strati dei tessuti; il paziente inizia a distanza di poche ore il recupero funzionale. Si riducono quindi sia i tempi di recupero post-operatorio sia i tempi di ricovero.

La collaborazione tra i professionisti della Casa di Cura Villa Igea ed i professionisti del Policlinico Abano Terme, che vanta più di 500 impianti già realizzati, ha permesso anche a Villa Igea di poter usufruire da subito e senza training di questa innovativa tecnica e di effettuare i primi casi in assoluta sicurezza.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-11-2014 alle 17:54 sul giornale del 05 novembre 2014 - 1887 letture

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