Rischio caporalato al Porto di Ancona. Lodolini e Gnecchi presentano una interrogazione parlamentare

Emanuele Lodolini, parlamentare 2' di lettura Ancona 04/11/2014 - L’On. Emanuele Lodolini e l’On. Luisa Gnecchi, capogruppo Pd in Commissione Lavoro, hanno presentato stamani (4 novembre ndr) un’interrogazione parlamentare al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per verificare l’ipotesi relativa ad un possibile sfruttamento della manodopera portuale ad Ancona davanti alla Fincantieri.

Nei giorni scorso la Fiom Ancona aveva presentato un esposto alla Procura della Repubblica poiché, secondo quanto sospettato dal sindacato dei lavoratori, ormai da diverso tempo, davanti i cancelli di Fincantieri, all’interno del Porto di Ancona, si assisterebbe a forme di caporalato. Il triste fenomeno del caporalato è presente in tutte le regioni italiane.

Certamente i dati raccolti dai diversi istituti descrivono che il lavoro nero e sommerso è più presente nelle regioni del mezzogiorno ma quelle del centro e del nord non sono certo esenti. Del resto, non bisogna dimenticare come il fenomeno del caporalato non riguardi solo il Sud e i lavoratori immigrati, bensì tutto il Paese (essendo diffuso in molte imprese e cantieri soprattutto, in quelli che si occupano della realizzazione di grandi opere - presenti in tutto il territorio nazionale, compreso il Nord) e gli stessi lavoratori italiani.

Nell’interrogazione parlamentare i deputati PD Lodolini e Gnecchi chiedono al Governo di verificare, per quanto di sua competenza, quanto esposto, come il Governo intenda intervenire per combattere la piaga del caporalato, a tutela della sicurezza degli operai e per il contrasto all'irregolarità nei cantieri e, infine, se non ritenga opportuno intraprendere tutte le iniziative possibili a livello locale e nazionale, per contrastare i fenomeni di sfruttamento della manodopera, del caporalato e dello schiavismo, coinvolgendo in forma attiva, le forze di polizia, gli enti locali, le organizzazioni professionali, le organizzazioni sindacali, le organizzazioni della società civile.


da On. Emanuele Lodolini
parlamentare Pd





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-11-2014 alle 17:19 sul giornale del 05 novembre 2014 - 1899 letture

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La scoperta è pari a quella emersa nel ragusano per le primizie, in calabria per le clementine, per i pomodori in puglia e campania, pastorizia in abruzzi e molise, raccolta dell'uva in piemonte, ... e via discorrendo.
Presso i cantieri anconetani lo sanno tutti da decenni ci sono distinzioni fra protetti assunti diretti e lavoratori delle ditte esterne per quest'ultimi nel migliore dei casi c'è la cosiddetta paga globale senza altro diritto e la scelta "della carne di macello" viene effettuata, senza troppa discrezione, fuori dai cancelli degli stabilimenti.




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