Falconara: pista ciclabile, l'ass. Astolfi risponde alle accuse del Pd

matteo astolfi 06/11/2014 - In merito alla polemica scatenata dal PD sui presunti favoritismi nella vicenda della “pista ciclabile Via Fossatello” è necessario fare i dovuti e rigorosi chiarimenti.

Poche settimane fa la polemica sulla mie dichiarazioni contro i ladri si è sciolta come neve al sole e le forze di opposizione che chiedevano dimissioni e condanne sono invece rimaste con un pugno di mosche in mano; ora anche questa vicenda rasenta il ridicolo come la precedente. Chi conosce la vita politica della città ha potuto notare un inasprimento ed un accanimento del PD e delle altre forze politiche di opposizione nei miei riguardi che poco hanno a che vedere con le reali problematiche esposte, bensì hanno un risvolto squisitamente politico volto a discreditare la mia persona e di conseguenza il mio futuro quale uomo impegnato nella politica cittadina.7

Breve cronistoria: 22/10/2010 viene inviato il progetto di Variante urbanistica alla Provincia per verifica assoggettabilità VAS. 14/12/2010 Conferenza dei Servizi presso la Provincia dalla quale non sono risultati elementi di criticità tali da far prefigurare l'assoggettamento del progetto alla procedura di VAS. 21/12/2010 con delibera n° 105 il Consiglio Comunale approva il progetto del percorso ciclabile anche come variante al PRG. L 'adozione nelle more del parere della Provincia di non assoggettabilità a VAS avviene in quanto il progetto è considerato ricadere nei casi di esclusione dalla VAS previsti nelle Linee Guida Regionali. 29/12/2010 perviene la comunicazione della Provincia del parere di esclusione dalla VAS con Determina Dirigenziale n° 254 del 21/12/2010. 19/04/2011 con delibera n° 36 il Consiglio Comunale adotta definitivamente il progetto come variante. 21/04/2011 con nota prot. 17833 viene inviata la delibera alla provincia per il prescritto parere di conformità urbanistica. 20/05/2011 perviene ( prot. 23653) la comunicazione della Provincia del parere di conformità espresso con DGP n° 200 del 17/05/2011. 26/05/2011 con delibera n° 45 il Consiglio Comunale approva il progetto del percorso ciclabile come variante al PRG. 07/06/2011 con D.D. 637 viene approvato il progetto esecutivo di realizzazione di “una via di fuga – percorso ciclabile sulla destra orografica del Fiume Esino” per un importo complessivo di € 738.112,00 finanziato per €. 300.000,00 da fondi AERCA e per €. 438.112,00 con i fondi dell’Asse 5 ” Valorizzazione dei Territori “ del POR MARCHE FESR 2007/2013 – CRO L’appostamento fisso di caccia è una autorizzazione che viene rilasciata dal competente ufficio provinciale e solo a posteriori è risultato che tale appostamento fisso fosse esistente in quel punto da almeno 50 anni.

Da sottolineare però che alla Giunta Comunale ed all'Assessore Astolfi nessuno aveva mai fatto presente l'esistenza di questa struttura e che poteva esistere questa interferenza lungo il percorso della pista ciclabile. Infatti lungo tutto il procedimento di autorizzazione della pista ciclabile, durante la variante urbanistica, la fase degli espropri e neppure durante la sua realizzazione (cantiere con la presenza di operai) nessuno degli Enti coinvolti ha mai fatto presente alla Giunta Comunale una tale interferenza. Viene da domandarsi come mai nessuno ha pensato agli operai che hanno costruito la pista ciclabile, forse anche loro potevano essere tutelati dal rischio “inpallinamento”? Come mai il PD non ha preso le difese di questi lavoratori, denunciando la situazione già allora? E poi come mai sono state rilasciate le autorizzazioni dell’appostamento fisso di caccia nonostante la presenza costante di persone in cantiere a pochi metri? Alla luce di questa cronologia di eventi è ben chiaro come vi siano state una serie di problematiche tecniche non dipese dalla Giunta comunale. Solo a posteriori inoltre in qualità di Assessore sono venuto a conoscenza di alcuni studi eseguiti pochi anni prima, dove veniva previsto un tracciato di pista ciclabile differente da quello attualmente esistente, ma non mi so ben spiegare come mai tale tracciato non sia stato più utilizzato ne sottoposto alla attenzione della Giunta comunale. Vengo accusato di favoritismi, ma è molto immediato e logico capire che se proprio avessi voluto favorire un parente non avrei certamente fatto passare la pista ciclabile in quel luogo che invece lo penalizzerà per sempre. Ma anche non fosse stato di proprietà di un parente, sarebbe stato certo quanto mai contrario al buonsenso se la Giunta avesse deciso scientemente di far passare la pista ciclabile a fianco ad un posto fisso di caccia, vista anche la possibilità di scegliere ben altre soluzioni differenti. Tornando alla vicenda, una volta costruito e completato un tratto di pista ciclabile nel settembre 2013 il Comune riceve una lettera di diffida da parte dei legali del titolare dell’appostamento fisso di caccia, il quale rivendica l’utilizzo dell’appostamento fisso di caccia ivi presente da oltre 50 anni e l’eventuale richiesta di danni qualora non avesse potuto esercitare tale attività.

A quel punto l’Ente comunale e la Provincia, con l’applicazione del buonsenso e a tutela dell’interesse degli Enti pubblici, hanno ritenuto di non dover rischiare un contenzioso e di contemperare momentaneamente entrambi le esigenze e cioè quella di un legittimo diritto privato con quello dell’utilizzo pubblico, in attesa di trovare una soluzione adeguata e nel frattempo salvaguardare l’incolumità dei cittadini. Questa scelta avvenne nel settembre del 2013 con la delibera di Giunta n. 382/2013.

DOMANDA. Come mai il PD nonostante avesse fatto una interrogazione in merito e quindi conoscesse bene la vicenda (firmatario il Cons.re Giacchetta discussa nel Consiglio Comunale del 14.07.2014 con addirittura un parziale soddisfacimento nella risposta da parte del Consigliere PD) non si scandalizzò gridando allo sperpero di denaro pubblico ed alla mancanza di senso civico già allora? E’ evidente come solo dopo aver scoperto questa lontana parentela abbiano colto l’occasione per cercare di infangare il mio nome e la mia credibilità, perchè in realtà è solo questo che interessa loro e non tanto il fantomatico sperpero di denaro. (allego interrogazione e verbale del Consiglio comunale)

Il sottoscritto viene a conoscenza dell’identità del proprietario dell’autorizzazione solo nel settembre 2013 e lo considera una parentela lontana tale da non interferire nelle deliberazioni di Giunta infatti il titolare dell’appostamento non mi risultava essere un parente di sangue ma solo il coniuge di una prozia, se errore c'è stato è stato proprio quello di non capire che tale legame fosse un affine del quarto grado e di conseguenza contrastante con la legge. Da tutto ciò descritto è evidente che si deve escludere il dolo, bensì vi è la consapevolezza che tale scelta sarebbe stata compiuta dalla Giunta in qualsiasi caso indipendentemente dalla proprietà dell’appostamento di caccia. Purtroppo a mia insaputa il proprietario del posto di caccia era il marito di una prozia per il quale, ripeto , non sapevo ci fosse incompatibilità di legge in quanto non è un parente diretto e stretto. Ad ogni modo, ma non appena chiarita l'incompatibilità, l’Amministrazione comunale ha ristabilito il giusto equilibrio nelle deliberazioni. Inoltre devo ribadire che non c'è stato assolutamente nessuno spreco di denaro pubblico ne tantomeno malagestio, infatti il denaro ottenuto completamente con finanziamenti europei è stato utilizzato nel miglior modo possibile in quanto il percorso alternativo, contestato dal PD, potrà essere realizzato con i fondi già assegnati. Tali fondi possono essere utilizzati solo e soltanto per quest'opera lungo il parco fluviale, altrimenti ritornerebbero nelle casse europee. Come detto già, la conclusione della vicenda dovrà implicare necessariamente una decisione condivisa tra Comune e Provincia mantenendo sempre come priorità l’interesse pubblico e la salvaguardia della sicurezza dei cittadini. Spero che a seguito di queste ulteriori chiarificazioni la polemica si possa smorzare e torni di nuovo all’interno dei giusti binari della dialettica politica.

L'interrogazione del consigliere PD.

Interrogazione pista ciclabile (14.07.2014) RISPOSTA ORALE SU PISTA CICLABILE DI VIA FOSSATELLO – PRESENTATA DAL CONSIGLIERE GIACCHETTA (PD)

CONS. GIACCHETTA Grazie Signor Presidente. Interpellanza sulla pista ciclabile in Via Fossatello. Il sottoscritto Consigliere Comunale del Partito Democratico Giacchetta Alessandro, avendo preso atto che in alcuni tratti la pista ciclabile di Via Fossatello risulta incompleta e nella parte già realizzata sono state abbattute le transennature; faccio presente che la mia interrogazione è del 25 febbraio; chiede alla Signoria Vostra di sapere se i lavori sono stati effettivamente completati ed è stato emesso il certificato di regolare esecuzione di collaudo; quali interventi di messa in sicurezza intende adottare nei tratti in cui la pista presenta pericoli per gli utenti, vicinanza di un tratto di appostamento di caccia e vicinanze a Via Fossatello; visto anche che molte persone attraversano questo tratto, anche se è stato reso inagibile nel periodo ottobre- febbraio e che è anche una via di fuga in caso di incidente rilevante; considerato che un tratto della pista resta chiuso dal primo ottobre 2013 al 7 febbraio 2014 per attività venatoria, se al momento del progetto era stato previsto fin dall'inizio che questo tratto doveva essere inibito al passaggio e se, in caso affermativo, era stata valutata un'ipotesi alternativa di utilizzo. Si chiede risposta urgente alla seduta del prossimo Consiglio Comunale. Grazie.

ASS. ASTOLFI La risposta formulata dall'ufficio tecnico è la seguente: “Il primo tratto di pista ciclabile sulla destra orografica del fiume Esino, ovvero dal ponte pedonale sull'Esino sino alla Via Fossatello, è stato terminato in data 20/04/2012 e collaudato con approvazione della determina dirigenziale n. 725 dell'11/7/2012. Attualmente sono in corso i lavori per la conclusione del tratto di pista rimasto interrotto a causa della risoluzione del contratto ai sensi dell'art. 136 del Testo Unico 163, con la ditta appaltatrice Quercetti. Successivamente, a seguito dell'ordinanza sindacale n. 32 del maggio 2013 nei confronti del responsabile dell'ENI SpA per la messa in sicurezza della sponda sinistra del fiume Esino, i mezzi di trasporto e le lavorazioni attuate dalla società per l'esecuzione delle opere sull'argine hanno creato dei danni alla pista ciclabile. In data 21/02/2014 per l'esecuzione dei lavori del metanodotto, allacciamento Raffineria API di Ancona, DN 300 DP 75/, da parte della Società SNAM e Rete Gas è stato nuovamente danneggiato il tratto di pista interessato dai lavori e asportato un tratto di balaustra. In conseguenza delle manomissioni di cui sopra sono stati già presi contatti e accordi con i responsabili per la sistemazione del tratto di pista rovinata. In riferimento invece alla sicurezza della pista per la vicinanza all'appostamento da caccia si fa presente che è in fase di esecuzione il progetto di completamento della pista ciclabile, che permetterà durante il periodo di caccia di percorrere la pista, anziché nel tratto adiacente il fosso della Liscia, nel tratto alternativo limitrofo all'area della ex polveriera, oggetto questo di istruttoria relativa al trasferimento a titolo non oneroso per effetto del federalismo demaniale. Tale soluzione non era stata prevista al momento della progettazione iniziale della pista, in quanto il capanno da caccia è stato realizzato senza autorizzazione da parte dell'Amministrazione comunale e bensì da autorizzazione provinciale, che quindi si ignorava l'esistenza e non è stata avanzata alcuna osservazione al momento dell'adozione della variante, avvenuta con determina di Giunta comunale n. 45 del 26/5/2011.”

CONS. GIACCHETTA Io, Assessore, sono soddisfatto in parte. L'unica cosa che non avevo capito era in pratica questo tratto intercluso verrà utilizzato o no, dato che c'è la pista ciclabile? Questo non ho capito. C'è questo percorso alternativo ma questo tratto dove in pratica c'è l'appostamento verrà sempre intercluso?

ASS. ASTOLFI Come è avvenuto quest'anno: nei due-tre mesi di attività venatoria la Provincia ci interclude quel passaggio, ma è periodo invernale.


da Matteo Astolfi
Assessore Lavori Pubblici e Ambiente
Comune di Falconara Marittima





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-11-2014 alle 16:11 sul giornale del 07 novembre 2014 - 1809 letture

In questo articolo si parla di politica, falconara marittima, Matteo Astolfi

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aa9c


Primo Rossi

07 novembre, 13:08
Assessore Astolfi, dum excusare credis, accusas ("mentre credi di scusarti, ti accusi"). San Girolamo




logoEV