Falconara: pista ciclabile, PD "L’Assessore Astolfi si è auto-delegittimato"

Partito Democratico bandiera 2' di lettura 07/11/2014 - L’Assessore Astolfi tenta di difendersi sul pasticcio creato dalla chiusura della pista ciclabile, con motivazioni puerili e fuorvianti, senza accorgersi del suo isolamento e del silenzio assordante del Sindaco Brandoni e dei colleghi di Giunta che, con molta probabilità, si sentono ingannati dal suo comportamento.

Non c’è da tirare in ballo nessun’altro Ente, né tantomeno la Provincia di Ancona la quale sulla vicenda, si è comportata in modo più che trasparente esemplare e responsabile, poiché le scelte sbagliate e censurabili sono state esclusivamente quelle del Comune di Falconara. Aldilà del conflitto di interessi in cui si è venuto a trovare Astolfi, e della sua “inconsapevolezza”- alla quale per giunta crede solamente lui - il percorso ora tracciato dalla Giunta con l’ultima delibera - nella quale si annullano gli atti precedenti per riaprire la pista ciclabile e ristabilire il primato dell’interesse pubblico - era né più né meno la strada da seguire fin dall’inizio.

Se la Giunta fosse stata in buona fede, infatti, avrebbe dovuto rendersi conto sin dall’inizio che:

1. Non c’era nessun motivo perché la Giunta comunale disponesse il divieto all’uso di una pista ciclabile appena realizzata con tanti soldi pubblici, per il periodo di apertura della caccia, in quanto gli appostamenti fissi da caccia sono soggetti ad autorizzazione annuale da parte della Provincia di Ancona con possibilità di revoca in caso di necessità (art. 31 della L.R. 7/1995), come doveva avvenire dopo la lettera del 27 agosto 2013 del responsabile del settore provinciale, che sollecitava il Comune di Falconara a pronunciarsi nel merito. Rispondendo con un atto deliberativo di chiusura della pista ciclabile per eliminare l’interferenza - anziché accordarsi con la Provincia per indurre i gestori dell’appostamento da caccia a spostarsi in altra zona a distanza di sicurezza - la Giunta di Falconara ha prodotto, volutamente, una illegalità ed un abuso d’ufficio, privilegiando un interesse privato rispetto a quello pubblico.

2. Non esistono nella fattispecie diritti acquisiti da parte dei gestori del capanno, né tantomeno rischi di contenziosi per il Comune di Falconara, essendo la materia regolamentata da precise norme di legge. Tutte le altre argomentazioni e giustificazioni sono chiacchiere al vento!

L’Assessore Astolfi, per il modo disinvolto con cui ha gestito la vicenda, si è infangato e delegittimato da solo. Non gli resta altro da fare che rassegnare le dimissioni!


da Gruppo Consiliare del Partito Democratico





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-11-2014 alle 16:14 sul giornale del 08 novembre 2014 - 1999 letture

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