Esuberi personale della provincia di Ancona. Rabini: "Caos ed incompetenza politica"

lorenzo rabini 2' di lettura Ancona 10/11/2014 - Quello che sta accadendo attorno alla riforma delle Province – attacca il Consigliere Rabini – è la più ampia e completa fotografia dell'incompetenza con la quale il Governo sta gestendo la fase delle attribuzioni delle funzioni come previsto dalla Legge 56/2014 Delrio.

Dalla Regione Marche – continua Rabini – non provengono segnali relativi all'avvio dei lavori dell'Osservatorio che cosi' sono fermi alla Delibera di Giunta Regionale n.1122 del 6 Ottobre che ha costituito appunto l'Osservatorio regionale tenuto a provvedere alla ricognizione delle funzioni amministrative provinciali oggetto di riordino e alla conseguente formulazione di proposte concernenti la loro attribuzione presso il livello istituzionale più adeguato è fermo alla delibera.”

“Lo stesso Osservatorio Regionale – continua ancora il Consigliere – si esprime anche in esito al processo di definizione delle risorse finanziarie relative alla spesa del personale e i rapporti di lavoro interessati al trasferimento secondo alcuni parametri scritti nel DPCM del 12 Settembre 2014; ma a tener banco in questi giorni sono le entrate a “gamba tesa” del Governo che ancor prima della completa definizione del trasferimento di funzioni e personale, ha previsto misure drastiche e tagli di riduzione della spesa che non permetterà ad alcuna Provincia di chiudere i bilanci pluriennali in pareggio e già nel 2015 di manifesterà il disequilibrio finanziario, oltre allo sforamento del patto di stabilità e al default degli equilibri di cassa."

“I circa 56 mila dipendenti delle Province e i quasi 500 della Provincia di Ancona rischiano seriamente – dichiara Rabini – non in conseguenza di errori nella gestione degli Enti ma per scelte legislative che attiverebbero i dissesti e i licenziamenti provocati da Leggi nazionali. Certo le colpe cadrebbero sulle Province ed è quello che vuole Renzi che infatti non attende neanche gli esiti della riduzione graduale della spesa connessa alla perdita di alcune funzioni come prevede la 56/2014, una riforma che con la traslazione delle funzioni dalle Province ad altri enti non potrebbe portare a tagli per 3 miliardi poiché e' evidente che le funzioni vanno accompagnate da servizi finanziari e personale e qui verrebbe appunto dimostrato che la riforma Delrio era scritta sull'acqua."

“E allora – conclude Rabini – dove sono i Parlamentari marchigiani che erano così tanto vicini alla nostra Provincia, perchè, pur consapevoli che con la legge di stabilità andremo incontro a problemi davvero seri per il personale della nostra Provincia, non intervengono affinche' sia rispettato l'iter della Legge 56 dando così la possibilità del trasferimento di funzioni e organico senza la tagliola del dissesto forzato a carico della Province, ma credo che sia inutile richiamarli a questo senso di responsabilità, sotto il regno di Renzi di responsabilità e di sensibilità non se ne vede neanche l'ombra“.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-11-2014 alle 17:03 sul giornale del 11 novembre 2014 - 2939 letture

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