Dipendenti Zipa, Bugaro presenta una interrogazione

Giacomo Bugaro Ancona 14/11/2014 - Interrogazione a risposta orale urgente su “Situazione gravissima e urgente dei dipendenti del Consorzio ZIPA a seguito dello stato economico/finanziario dell’Ente”. I dettagli.

Premesso che: - la Regione Marche attuando quanto previsto dall’Art.65 del DPR 616/77 ha istituito con Legge Regionale 48/96 i consorzi di industrializzazione, stabilendone compiti e funzioni; - in base a tale ordinamento per oltre 60 anni il Consorzio ZIPA (i cui enti soci sono: Provincia di Ancona, Comune di Ancona, Comune di Jesi, Comune di Falconara Marittima, Comune di Corinaldo, Comune di Ostra, Comune di Senigallia e Comune di Camerano) ha svolto attività di promozione, realizzazione e gestione di insediamenti produttivi industriali, commerciali e artigianali nella provincia di Ancona con attività di controllo demandata alla Regione Marche; - la crisi economica generale ha determinato una pesante situazione economica e finanziaria dell’Ente che ha portato a chiedere, per la prima volta quest’anno, il ripiano della perdita relativa al 2013 agli enti soci che, in larga parte, non hanno provveduto a ripianare; inoltre a tutt’oggi non risulta approvato il Bilancio di Previsione 2014 oltre a risultare una forte esposizione verso gli istituti di credito; - dopo l’avvicendamento di due Consigli di Amministrazione, dimessisi a distanza di pochi mesi l’uno dall’altro nel corso del 2014, non essendo in grado gli enti soci di garantire la necessaria continuità, come previsto da Statuto consortile, veniva demandato alla Regione Marche il compito di nominare un Commissario Straordinario; - a seguito di relazione del Dirigente Servizio Attività Produttive, Lavoro, Turismo e Cultura che rilevava “gravi inadempienze” (Nota Prot. 753083 del 01/08/2014), con Delibera della Regione Marche n.1050 del 22/09/2014, ratificata con Decreto del Presidente della Giunta Regionale n.191/PRES del 01/10/2014 si è proceduto allo scioglimento degli organi consortili e alla nomina del Commissario Straordinario nella persona del Dott. Paolo Di Paolo, sostituto con pienezza di poteri degli organi disciolti con mandato di durata semestrale (prorogabile in termine massimo di ulteriori sei mesi) e compito di gestire l’Ente oltre ad individuare le responsabilità che hanno portato alla difficile situazione economico finanziaria e organizzativa;

- il Consorzio ZIPA ha in pianta organica n. 6 dipendenti (oltre a due dirigenti) a cui, essendo l’Ente inizialmente nato come Consorzio di Enti Locali ma poi trasformato in Ente Pubblico Economico con DPGR n.200 del 29/12/1999, è stato applicato il C.C.N.L dei Consorzi ed Enti di Sviluppo Industriale (FICEI); - il Commissario Straordinario insediatosi in data 01/10/2014, si adoperava nel corso del mese scorso, di concerto con i Sindacati dei Lavoratori, per ottenere un parere favorevole da parte di Regione Marche ed INPS all’avvio della CIG in deroga (e a tal fine veniva obbligato nel frattempo tutto il personale ad esaurire tutte le ferie maturate, condizione “sine qua non” per l’avvio degli ammortizzatori sociali); - in data 24 Ottobre il Commissario Straordinario provvedeva a comunicare il mancato pagamento degli stipendi ai dipendenti e dirigenti a causa di carenza di liquidità; - in data 4 Novembre pur giungendo ai sindacati dei lavoratori da Roma – Fonte INPS – assenso ufficioso alla CIG in deroga, pervenivano ai domicili dei 6 dipendenti + 2 dirigenti consortili, lettere raccomandate di preavviso al licenziamento motivando le stesse con il perdurare di una situazione di crisi, per altro mai dichiarata formalmente nè ai lavoratori nè ai sindacati; - l’articolo 51 del C.C.N.L. FICEI dei dipendenti e l’art. 4 del Contratto Integrativo aziendale, prevedono che in caso di ristrutturazione e/o liquidazione e chiusura dell’Ente, debbano essere previste idonee forme di tutela dei propri dipendenti mediante la redazione di appositi piani di mobilità definitivi o in caso di impossibilità, l’istituzione di un ruolo speciale. I piani di mobilità devono prevedere le modalità necessarie al mantenimento del posto di lavoro dei dipendenti da raggiungere tramite l’apertura di apposita contrattazione Datore/ Dipendente; - i dipendenti da quasi un anno consapevoli della situazione di difficoltà esposta sopra, hanno iniziato a chiedere in più occasioni al Consorzio un confronto anche al fine di verificare quali fossero le tutele alle professionalità poste in essere dall’Ente come contrattualmente previsto. A nessuna di tali molteplici richieste, formulate anche attraverso patrocinio legale, è stato mai dato il minimo cenno di riscontro. tutto ciò premesso, il sottoscritto Consigliere.

INTERROGA il Presidente della Giunta Regionale per conoscere: 1) come intende porre urgente rimedio a tale situazione incresciosa e gravissima, venutasi a creare per le famiglie degli otto lavoratori del Consorzio che pur avendo con professionalità, e abnegazione, garantito in tutti questi anni la funzionalità dell’Ente, vedono calpestati i loro diritti e messi in mezzo ad una strada da qui a breve; 2) come mai, visto l’esiguo numero dei lavoratori di cui trattasi, non è stato possibile sino ad oggi, dare attuazione a qualsiasi forma di mobilità o in subordine di riassunzione verso enti o società partecipate dagli enti soci o dalla Regione peraltro prevista anche dalla legge finanziaria 2013 e nel testo della legge di stabilità 2015 in corso di approvazione in Parlamento; Giacomo Bugaro


da Giacomo Bugaro
vice presidente Assemblea legislativa delle Marche




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-11-2014 alle 00:39 sul giornale del 14 novembre 2014 - 1126 letture

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