Medici: “Concorsi di specializzazione imparziali e trasparenti”

Ancona 13/11/2014 - A seguito delle controversie relative allo svolgimento della prova nazionale, l'Omceo di Ancona ha ricevuto ieri (mercoledì 12 novembre 2014, ndr) una nutrita rappresentanza di candidati. Il Presidente Borromei: “Promuoviamo il confronto affinché questi episodi non si ripetano”.

Sono oltre 50 i giovani aspiranti specializzandi che ieri (mercoledì 12 novembre 2014, ndr) hanno accolto l'invito dell'Ordine dei Medici della Provincia di Ancona e del suo Presidente Fulvio Borromei. Un invito finalizzato al dialogo e al confronto dopo le vicende relative allo svolgimento della prova di specializzazione nazionale. Quesiti errati e metodi di valutazione discutibili, oltre ad una disomogeneità di svolgimento nelle 117 sedi selezionate: sono questi gli elementi che i giovani camici bianchi contestano al Ministero dell’Università e della Ricerca. "Il Consiglio ha ritenuto importante ricevere presso la propria sede questi colleghi – ha dichiarato Borromei – per ascoltare le loro ragioni e dare tutto il supporto necessario”.

Un impegno, quello dell’Ordine, che si traduce in richieste imprescindibili per un corretto svolgimento delle prove future. “Ribadiamo l’esigenza di un concorso nazionale orientato alla trasparenza e all’imparzialità – ha proseguito Borromei - concretizzando opportunità strutturali analoghe in tutte le sedi concorsuali, affinché non ci siano differenze che possano determinare discriminazioni tra i candidati”.

Un sistema complesso quello di accesso alle specializzazioni mediche, che troppo spesso penalizza i tanti laureati e che dunque va rivisto nella sua interezza: “È necessario comprendere – ha spiegato ancora Borromei – che non è possibile disperdere le importanti risorse professionali di chi si è laureato in medicina e chirurgia, “unica” laurea magistrale del panorama formativo italiano. Per questo è indispensabile far si che la programmazione per la laurea possa coincidere con la programmazione per la specialistica, visto anche che, impropriamente, nel nostro Sistema Sanitario Nazionale la laurea magistrale non permette ai giovani medici di partecipare a concorsi pubblici”.

Una discrepanza tra numero di accessi alla laurea magistrale e numero di accessi alle specializzazioni che ogni anno lascia a casa troppi giovani medici. “Questa questione – ha concluso Borromei – ci sta particolarmente a cuore e per questo faremo in modo che in futuro essa venga affrontata in maniera appropriata ed equilibrata, così da non disperdere un patrimonio professionale costruito con fatica dalle e nelle nostre Università”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-11-2014 alle 11:20 sul giornale del 14 novembre 2014 - 1073 letture

In questo articolo si parla di attualità, medico

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/absL





logoEV
logoEV