Torna 'Corto dorico', il festival supera il decennale. Iniziative ed ospiti all'insegna dell'interattività

Marasca Ancona 13/11/2014 - Presentata giovedì mattina in Regione l’XI edizione del Festival Corto Dorico all’attenzione dei media. Manifestazione, questa, di respiro sempre più internazionale, con 150 registi che hanno voluto aderire, anche da Brasile, Gran Bretagna e Francia. L’iniziativa, nonostante i recenti tagli (da un budget di 100mila € a uno di 60mila), si rinnova e si espande cercando l’interazione con il pubblico.

L’assessore alla Cultura del comune di Ancona Paolo Marasca parla di «iniziative collaterali infinite. Dopo 10 anni siamo ancora all’inizio. Vogliamo coinvolgere attivamente i cittadini, i commercianti e più in generale il pubblico con attività collegate alla manifestazione». Esempio di effetto collaterale è “Salto in lungo”, rassegna dedicata ai registi delle scorse edizioni indirizzatisi poi ai lungometraggi, che sarà inaugurata mercoledì 10 dicembre al Cinema Italia con il film “Senza Nessuna Pietà” di Michele Alhaique.

La novità, spiega Roberto Nisi, direttore artistico del festival, in collegamento Skype da New York, «si trova innanzitutto nel nome dell’edizione. Non 11, ma 10 + 1. Perché in dieci anni abbiamo concluso una storia e con quel +1 intendiamo sottolineare un salto verso il futuro, un cammino nuovo che amplifica ciò che è stato realizzato prima. Chiudiamo una storia e ne apriamo un’altra».

Questo cambiamento è sancito dalla diversa forma che contraddistinguerà per la prima volta il Festival. «In un mondo che è sempre più caratterizzato, quasi costituito, dal tema del social non è più possibile riconoscere un tema libero», perciò non si avranno 2 finali distinte. Piuttosto “Corto Slam, scegli tu il tuo corto in più” sarà la semifinale che aprirà le danze l’8 dicembre alla Mole Vanvitelliana.

Tra 7 corti qui proposti, il pubblico potrà sceglierne uno da mandare alla finale del 13. In palio diversi premi, alcuni simbolici, per un ammontare di 4750 €. Tanti i personaggi illustri che saranno presenti nel corso del Festival, a partire dal regista e direttore della fotografia Daniele Ciprì e dal compositore Pino Donaggio. A quest’ultimo verrà dedicato un “Percorso tattile-sonoro” al Museo Omero. Dopo il party conclusivo offerto da Raval sabato 13 notte, siglerà la parola fine domenica 14 Joshua Oppenheiemer, il regista di “The look of silence”, che apparirà in videoconferenza da New York al Cinema Azzurro.

Stefania Benatti, direttrice di Marche Cinema Multimedia, conclude spiegando come, grazie anche a Corto Dorico «le Marche stanno diventando un terreno fertile, perché registi vengono qui a girare film e a trovare riscontri con il loro pubblico». Un festival «coraggioso e di qualità che arricchisce le Marche ed in particolare il suo Capoluogo» conclude l'assessore regionale alla Cultura Pietro Marcolini che sottolinea come la Regione Marche in questa avventura sia «al fianco degli organizzatori, anche attraverso la Fondazione Marche Cinema Multimedia».


di Enrico Fede
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Questo è un articolo pubblicato il 13-11-2014 alle 20:58 sul giornale del 14 novembre 2014 - 1818 letture

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