Giustizia, Portonovo: Raschia (Fp Cgil) "C'è modo e modo..."

portonovo Ancona 14/11/2014 - Il fine della giustizia ­che bello vederla funzionare!­ è assicurare condanne certe per delinquenti e criminali; oltre a stabilire l'insussistenza dei fatti se "il fatto non sussiste".

Proprio quanto avvenuto ieri l'altro (mercoledì) nei confronti degli imputati di abuso edilizio e lottizzazione abusiva per il Campeggio Adriatico a Portonovo. Comune di Ancona per il caso scoppiato nel 2010. L'inchiesta del PM aveva portato anche al sequestro dell'area, provvedimento da oggi finalmente revocato.

Un sequestro, come si può ben comprendere in ragione del particolare valore ambientale, durato forse un tempo eccessivo. Questione che la FP CGIL, occupandosi di Portonovo "Bene Comune", non aveva mancato di segnalare all'attenzione generale. Nell'elenco, tra gli altri, figuravano anche colleghi della Gestione Edilizia del C'è modo e modo di condurre una legittima, doverosa e necessaria azione giudiziaria.

E tenere bloccata un'area per un tempo così lungo, in un contesto così delicato, francamente poteva essere evitato. Poi c'è il merito della vicenda processuale. della quale certo non intendiamo occuparci, se non di sfuggita ed esclusivamente per evidenziare un tema generale ­ certamente non ascrivibile alla responsabilità dei singoli PM: riguarda la durata del procedimento. E la sua efficacia. Nel caso di specie, a distanza di quattro lunghi anni si è arrivati a sentenza di primo grado (per fortuna di piena assoluzione, ormai a ridosso e prossimi alla prescrizione per decorrenza dei termini. Un effetto che si determinerebbe certamente, come si apprende dai resoconti di stampa, nel caso il PM intenda impugnare la sentenza: "Non finisce qui!".

Riflessione finale. Ha un senso logico tutto questo? Immaginiamo il lavoro del Magistrato, il tempo sottratto ad altri importanti casi, e la pena per le persone coinvolte. Una pena (oltre che un costo) che va certamente "oltre" e che l'assoluzione piena, per quanto motivo di grandissima soddisfazione, non sempre riesce del tutto a ripagare. Sappiamo bene che la questione è troppo delicata e potrebbe prestarsi a facili strumentalizzazioni da parte di quanti non hanno a cuore le sorti della Giustizia, che non perdono ghiotte occasioni per affossarla ancor più. Com'è avvenuto in questi ultimi anni!Non sarebbe però affatto male che ­ciò premesso giungesse un contributo fattivo anche dall'opera quotidiana di ogni soggetto responsabile. Ragione per le quale la Magistratura dev'essere sostenuta, sempre, "senza se e senza ma".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-11-2014 alle 16:33 sul giornale del 15 novembre 2014 - 3261 letture

In questo articolo si parla di attualità, portonovo, fp cgil, fp cgil marche, Andrea Raschia

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Andrea Raschia

15 novembre, 08:15
CAUSA PROBLEMI TECNICI, L'ARTICOLO è STATO PUBBLICATO CON REFUSI CHE NON FACILITANO LETTURA E COMPRENSIONE. ECCO IL TESTO.rnrn"Il fine della giustizia -che bello vederla funzionare!- è assicurare condanne certe per delinquenti e criminali; oltre a stabilire l'insussistenza dei fatti se "il fatto non sussiste". Proprio quanto avvenuto ieri l'altro nei confronti degli imputati di abuso edilizio e lottizzazione abusiva per il Campeggio Adriatico a Portonovo. rn Nell'elenco, tra gli altri, figuravano anche colleghi della Gestione Edilizia del Comune di Ancona per il caso scoppiato nel 2010. L'inchiesta del PM aveva portato anche al sequestro dell'area, provvedimento da oggi finalmente revocato. Un sequestro, come si può ben comprendere in ragione del particolare valore ambientale, durato forse un tempo eccessivo. Questione che la FP CGIL, occupandosi di Portonovo "Bene Comune", non aveva mancato di segnalare all'attenzione generale.rnrn C'è modo e modo di condurre una legittima, doverosa e necessaria azione giudiziaria. E tenere bloccata un'area per un tempo così lungo, in un contesto così delicato, francamente poteva essere evitato.rnrn Poi c'è il merito della vicenda processuale. della quale certo non intendiamo occuparci, se non di sfuggita ed esclusivamente per evidenziare un tema generale -certamente non ascrivibile alla responsabilità dei singoli PM: riguarda la durata del procedimento. E la sua efficacia. rnrn Nel caso di specie, a distanza di quattro lunghi anni si è arrivati a sentenza di primo grado (per fortuna di piena assoluzione, ormai a ridosso e prossimi alla prescrizione per decorrenza dei termini. Un effetto che si determinerebbe certamente, come si apprende dai resoconti di stampa, nel caso il PM intenda impugnare la sentenza: "Non finisce qui!".rnrn Riflessione finale. Ha un senso logico tutto questo? Immaginiamo il lavoro del Magistrato, il tempo sottratto ad altri importanti casi, e la pena per le persone coinvolte. Una pena (oltre che un costo) che va certamente "oltre" e che l'assoluzione piena, per quanto motivo di grandissima soddisfazione, non sempre riesce del tutto a ripagare.rnrn Sappiamo bene che la questione è troppo delicata e potrebbe prestarsi a facili strumentalizzazioni da parte di quanti non hanno a cuore le sorti della Giustizia, che non perdono ghiotte occasioni per affossarla ancor più. Com'è avvenuto in questi ultimi anni!rn Ragione per le quale la Magistratura dev'essere sostenuta, sempre, "senza se e senza ma". Non sarebbe però affatto male che -ciò premesso- giungesse un contributo fattivo anche dall'opera quotidiana di ogni soggetto responsabile.

Andrea Fabi

16 novembre, 16:47
Non capisco dove voglia andare a parare questo intervento: sulla lungaggine del procedimento ? Beh indagini chiuse fine 2011 poi in questo procedimento si sono avvicendati TRE giudici (il giudice Falco andava in pensione e gli hanno assegnato questo caso..... Due inutili udienze e poi assegnazione al dott. Giombetti) e ci sono stati DUE scioperi degli avvocati (sfruttati ovviamente dai difensori che avevano tutto l'interesse della prescrizione) in concomitanza di altrettante udienze con i relativi rinvii.... Il PM Dott. Gubinelli è stato maltrattato nel vero senso della parola, dal giudice che non ha voluto neanche sentire altri 4 testimoni e perizie tecniche, e spero proprio non finisca qui: attendiamo le motivazioni della sentenza ma il giudice non ha avuto assolutamente le idee chiare circa il tema dell'udienza: se il fatto non sussiste perché il Natalucci (committente dei lavori) è stato assolto per prescrizione ?rnLa FP Cgil è la prima volta che la sento in merito a questa annosa vicenda del campeggio il Conero (che conosco estremamente bene), si contesta prima la lungaggine del procedimento e poi si sostiene la magistratura.... Boh, una cosa è certa: giustizia non è stata fatta!

Andrea Raschia

16 novembre, 19:48
Quanto intendevo dire...mi pare chiaramente scritto! Compreso il fatto che -a differenza di altri, evidentemente- non ho elementi per valutare il merito di una complessa vicenda processuale. E men che meno l'intenzione...rnrnPer soddisfare la curiosità, invece, rimando all'indirizzo breve: http://vivere.biz/2pc per la lettura del precedente intervento, quello citato, riferito in generale alla situazione di Portonovo: "Bene Comune da preservare e rendere pienamente disponibile per la collettività". rnrnCirca la lungaggine dei procedimenti, beh... cos'altro aggiungere? mi pare così evidente che tale disegno sia stato sin qui lucidamente perseguito in particolare da quanti -in Parlamento- sono intervenuti al grido di "riformare la giustizia". Nel senso di renderla inefficiente! Appunto. Ognuno ha i propri interessi.rnPer questo ribadisco che i cittadini onesti, quelli che hanno sinceramente a cuore le sorti del nostro Paese, della nostra democrazia, non possono che sostenere gli sforzi della Magistratura che faticosamente cerca di rispondere al generale bisogno di Giustizia.

"la Magistratura dev'essere sostenuta, sempre, "senza se e senza ma".
E' l'unica affermazione seria fra tutto, anche commenti, che ho letto cioè quando un processo inizia devono "fermarsi" i tempi di prescrizione e comunque un giudizio deve avere dei tempi accettabili in un paese civile.
Ora l'italia, e le marche, non sono da tempo un posto civile quindi via "vai alle assoluzioni per prescrizione" ed ai processi senza tempo che bloccano quando diritto o sviluppo.
I colpevoli sono i magistrati (requirenti o giudicanti)?
No i legislatori che approvano le varie leggi ma siccome non bisogna toccare i "colletti bianchi" si vogliono i due fenomeni sopra citati:
prescrizioni e processi senza tempo.
... e vai verso il fallimento finale dell'italia.




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