Raschia (Fp Cgil): Comune di Ancona e la "questione personale"

FP Cgil Ancona 16/11/2014 - Il recente collocamento a riposo di Sauro Moglie -e quello prossimo di un'altra figura dirigenziale- ripropone in termini più che problematici la "questione personale" in Municipio.

Dirigenti ormai ridotti ad un manipolo, per non dire del quadro relativo al personale di comparto, peraltro alle prese con un trasloco di uffici -condotto a tappe "forzate"- che mette a dura prova l'ordinaria gestione dei servizi. Probabilmente un atto necessario che, realizzato diversamente -con spirito giusto e un tocco di programmazione- avrebbe consentito di affrontare logistica e tematiche organizzative, mettendo a punto struttura e funzionamento, da rendere più efficace e di qualità. Un'occasione ghiotta: non averla pienamente sfruttata, espone al rischio di dover riconsiderare nuovi trasferimenti...come puntualmente sta avvenendo. Non c'è dubbio che, in questa fase, pesano drammaticamente carenze, limiti oggettivi e difficoltà di bilancio: vengono cioè al pettine nodi finora irrisolti, che oggi devono essere forzatamente tagliati, dopo aver colpevolmente sprecato tempo prezioso per scioglierli a dovere! Ne sanno qualcosa precedenti amministrazioni che hanno lasciato marcire problemi di ogni genere, compresa la gestione di un piano concreto per abbattere la spesa degli affitti, rinviando e rimettendo ai posteri le questioni. Ricordo -da ultimo- inutili provvedimenti di riorganizzazione di uffici e servizi approvati alla rinfusa il giorno prima delle dimissioni!

E, a dimostrazione della più totale assenza di volontà di un serio agire concreto, la classica ciliegina sulla torta: affrettati provvedimenti di mobilità esterna per dirigente, discutibili sotto un profilo di legittimità formale, e nel merito sopratutto: come l'aver individuato per la gestione del personale -ruolo indubbiamente delicato e strategico- figure assolutamente prive delle necessarie, indispensabili quanto robuste competenze e attitudini.

Evidentemente all'epoca era già in corso la caccia a "figure di collaudato spessore e comprovata esperienza...": secondo le parole di un'ex assessore al personale, di recente intervenuto pubblicamente. I risultati di quelle iniziative sono -e non certo da oggi- sotto gli occhi di tutti! Buon senso e capacità critica, doti che non dovrebbe mai mancare nel bagaglio di ogni serio amministratore, spingono per riconsiderare decisioni sbagliate, inique, specie quando non favoriscono la realizzazione del Bene Comune. Per rimettere in moto la situazione generale si deve ripartire da una seria riflessione sullo stato attuale delle cose. Serve stabilire un nuovo patto con il personale per valorizzare professionalità ed esperienze da cui dipende il funzionamento della “macchina”. Efficienza e qualità si fanno assieme ai lavoratori. Non si perda altro tempo.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-11-2014 alle 23:37 sul giornale del 17 novembre 2014 - 1796 letture

In questo articolo si parla di attualità e piace a SteFaSoGiu

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/abB4


Si potrebbe avere una sintesi.
La presente non è una critica ma, sicuramente per mia colpa, una non comprensione del testo.
L'unica cosa che so, da altri interventi, è che il Comune di Ancona non "chiama" i sindacati da almeno due anni per il resto che, da semplice cittadino, che la macchina comunale non funziona anzi spesso leggo pure di fatti gravi (assenteismo, vigili urbani, ....) senza alcun provvedimento disciplinare serio (leggasi sospensione e / o licenziamento).