Mohamad è tornato a casa. Il bambino palestinese affetto da Tetralogia di Fallot sta bene

Ancona 17/11/2014 - Il bambino palestinese affetto da Tetralogia di Fallot sta bene grazie all'intervento del professor Marco Pozzi e alla raccolta di fondi dell'Associazione Patronesse del Salesi e dell'Associazione Un battito di Ali.

Mohamad è finalmente tornato a casa. Il piccolo di tredici anni sottoposto al terzo intervento chirurgico per combattere una rara malformazione cardiaca congenita che si sviluppa perché la parte superiore e quella inferiore del cuore non combaciano, ora sta bene. La sua storia era stata segnalata dal network ‘Guariamoli’, che raccoglie i casi di bambini di tutto il mondo affetti da patologie gravi. Un primo aiuto era arrivato dall’Associazione ‘Kim onlus’ di Roma e poi è stato trasferito ad Ancona dai responsabili dei Gruppi di Volontariato Vincenziano.

E’ stato quindi preso in carico dall’Associazione ‘Un Battito di Ali onlus’ di Jesi (An) e dall'Associazione Patronesse dell’ospedale Pediatrico Salesi, le quali hanno raccolto 21mila euro per sostenere l'intervento che non ha potuto contare sull'apporto economico della Regione Marche.

L'intervento compiuto dall’equipe cardiochirurgica del dottor Marco Pozzi, Direttore dell’Unità operativa Cardiologia e Cardiochirurgia Infantile e congenita degli Ospedali Riuniti di Torrette e luminare mondiale della Cardiochirurgia pediatrica, ha avuto esito positivo e dopo i dovuti controlli e il periodo di degenza, Mohamad con il conforto della mamma è tornato nel suo paese di origine. Le due associazioni ringraziano Kim Onlus, i Gruppi di Volontariato Vincenziano e il Rotary Club di Jesi per il sostegno concreto e la vicinanza umana oltre che l'Associazione Spai.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-11-2014 alle 16:01 sul giornale del 18 novembre 2014 - 1006 letture

In questo articolo si parla di attualità, medicina

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/abDH





logoEV