L'altruismo della comunità ebraica. Del Vecchio, Terni e Modena donano libri alla biblioteca Benincasa

libri scolastici generico Ancona 19/11/2014 - Quando una persona dona la sua biblioteca al Comune, dimostra di possedere una grande sensibilità per almeno due ragioni: durante la sua esistenza, ha individuato nei libri degli autentici compagni di viaggio, al punto che ritiene che la loro lettura sia utile a tanti cittadini.

Con questo profondo senso di altruismo, dobbiamo apprezzare la mostra, ospitata presso la Biblioteca Comunale Benincasa, sui libri donati da tre esponenti di primo piano della Comunità Ebraica: Gina Del Vecchio, Giorgio Terni e Gustavo Modena.

Si tratta di persone vissute durante lo stesso periodo storico, essendo nate rispettivamente nel 1880, nel 1888 e nel 1876, oltre ad appartenere ad un ambiente borghese. Ma è doveroso aprire una piccola parentesi: mentre per Terni e Modena, che sono due personaggi noti, le donazioni di libri sono avvenute a seguito di lasciti testamentari, la biblioteca di Gina del Vecchio non è pervenuta direttamente al Comune, ma in seguito alla donazione di Josef Kurek, un cittadino polacco che si era sposato ad Ancona, dove probabilmente era giunto al seguito del II Corpo d’Armata polacco che aveva liberato la città.

L’unico legame che è stato possibile trovare tra Gina Del Vecchio e Josef Kurek è l’aver abitato entrambi fino al 1961 in via Marsala ad Ancona: quel che noi sappiamo di questa scrittrice è che entrò in contatto con persone di primissimo piano della cultura italiana, come Ada Negri, Sibilla Aleramo e Benedetto Croce. Gina Del Vecchio era una maestra, fu pubblicista, scriveva su varie riviste di letteratura italiana, ed aveva aderito al Partito Socialista. Ebbe tre fratelli. Carlo ed Alessandro, che furono commercianti, e Roberto, che fu medico. Tra i suoi libri, segnalo “Sei anni di guerra civile” di Pietro Nenni, alcuni testi di Piero Gobetti e “La Ficozza filosofica del fascismo” di Angelo Fortunato Formiggini, un importante scrittore ed editore che morirà suicida dopo l’approvazione delle leggi razziali. Gustavo Modena, medico e studioso di fama internazionale, dal 1913 al 1939 ricoprirà l’incarico di Direttore del locale Manicomio Provinciale, ed è tra i primi divulgatori del pensiero e delle opere d Freud, di cui per un certo periodo sperimenta il metodo psicoanalitico per i suoi pazienti.

Dopo la morte dell’amatissima moglie Giulia Bonarelli, che si era laureata in medicina presso l’Università di Bologna nel 1916, Modena lascia il suo lavoro a Ancona e si trasferisce nel 1937 a Roma, dove morirà nel 1958. Fra i suoi libri fanno spicco i numerosi scritti di Medicina, Psichiatria e Psicoanalisi. L’avvocato Giorgio Alberto Terni, decorato con la croce di guerra nella prima guerra mondiale, per la quale era partito volontario, fu presidente della Comunità Ebraica di Ancona dal 1939 al 1946. Solo questo fatto, che lo avevo portato a gestire con immenso coraggio l’emergenza conseguente all’emanazione delle leggi razziali, ci offre lo spessore della persona.

Di eccellente varietà è la sua biblioteca personale donata al Comune di Ancona: segnalo opere giuridiche, sull’ebraismo e sul sionismo, oltre a libri d’arte, due testi per ragazzi e un’edizione originale di un testo di Jean Jaques Rousseau del 1755. In conclusione, posso dire che è estremamente importante questa mostra, proprio nell’anno in cui è stato conferito il Premio Nobel per la Letteratura a Patrick Modiano, che nei suoi romanzi affronta il tema di come si possa vivere in tempi di occupazione, precisamente quella tedesca nella seconda guerra mondiale.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-11-2014 alle 00:15 sul giornale del 19 novembre 2014 - 1050 letture

In questo articolo si parla di attualità

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/abIN