Macroregione adriatico ionica, il via ufficiale a Bruxelles. Spacca, 'Ora progetti, finanziamenti e governance'

Ancona 18/11/2014 - “Su capacità progettuale, governance e finanziamenti ci giochiamo il successo della Macroregione adriatico ionica”. Così il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, martedì mattina a Bruxelles nell’intervento che ha concluso la sessione istituzionale della Conferenza di lancio della strategia macroregionale adriatico ionica (Eusair).

Organizzata dalla Presidenza italiana in cooperazione con la Commissione europea, l’Iniziativa adriatico ionica e la Regione Marche, alla Conferenza hanno partecipato il ministro degli Esteri italiano Paolo Gentiloni e i ministri degli Esteri degli altri sette Paesi Eusair, i Commissari europei alla Politica regionale Corina Cretu e agli Affari marittimi Karmenu Vella, i componenti del Parlamento europeo e del Comitato economico e sociale, il segretario dell’Iniziativa Adriatico Ionica Fabio Pigliapoco. Folta la delegazione marchigiana di rappresentanti delle Istituzioni, delle categorie sociali ed economiche, dell’Università, i rappresentanti dei forum Adriatico Ionici, delle comunità locali, delle imprese e della società civile.

“La partecipazione così numerosa a questo evento – ha detto Spacca – dimostra la grande attenzione dei territori e delle comunità dell’area per l’Eusair. Oggi proviamo tutti una forte emozione perché la Conferenza di lancio celebra definitivamente l’adozione di una strategia che abbiamo cresciuto con impegno e passione. Particolarmente significativo che il lancio della Macroregione adriatico ionica, la prima che coinvolge il nostro Paese, avvenga durante il semestre italiano di presidenza della Ue di cui rappresenta uno dei momenti di maggior rilievo. Con la Macroregione siamo in presenza della prima linea di programmazione europea che guarda in maniera strutturale al sud del continente e in particolare al fianco sud-orientale, il più debole. E’ per questo fondamentale che la strategia prenda rapidamente sostanza per rafforzare la coesione della Ue”.

Spacca ha sottolineato come l’evento di oggi segni un salto di paradigma: dalla teoria si passa ora all’azione, dal dire al fare. “Un passaggio – ha detto – che deve rinnovare in noi tutti l’impegno per la costruzione dei progetti per ciascuno dei quattro pilastri di cui si compone il Piano d’azione. Ora inizia la fase di implementazione del Piano sul cui avanzamento entro il 2016 si dovrà relazionare alla Commissione Europea. Ancora una volta occorrerà il contributo di tutti, dalle città alle Università, dalle Camere di Commercio agli enti locali, dalle Regioni agli Stati”.

Due le priorità, accanto ai progetti, su cui concentrarsi a partire da oggi: i finanziamenti e la governance. Sui primi, Spacca ha ricordato l’intensa attività condotta in ognuno degli otto Paesi della Macroregione per assicurare che l’Eusair sia integrata nella nuova generazione di documenti di pianificazione e programmazione 2014-2020-Accordi di partenariato, fondi strutturali, programmi operativi e programmi Ipa. Altre fonti di finanziamento disponibili sono il Quadro di investimento per i Balcani Occidentali (Western Balkans Investment Fund), la Banca Europea per gli Investimenti e le altre istituzioni finanziarie internazionali che possano attirare con un ‘effetto leva’ anche gli investimenti dei privati. “Il grande tema, però – ha detto – è l’accesso, per implementare la Strategia, al Piano Juncker, ai 300 miliardi di euro per la crescita e lo sviluppo dell’Europa annunciato dal presidente della Commissione europea. E’ fondamentale assumere oggi l’impegno da parte degli Stati e delle altre istituzioni coinvolte per sensibilizzare il presidente Juncker su questo”.

Altro focus necessario, la governance che “richiede – ha detto Spacca - una leadership politica non solo forte ma anche appassionata. Leadership che viene affidata ad un Consiglio direttivo con la partecipazione di coordinatori nazionali, coordinatori dei pilastri, servizi della Commissione europea, l’Iniziativa adriatico ionica, il gruppo adriatico ionico del Comitato delle Regioni, il Comitato economico sociale europeo. Credo personalmente che sia necessaria una più forte condensazione, un coordinamento ispirato al principio di una chiara responsabilità in grado di misurare le azioni contenute nel Piano. La leadership politica potrà favorire anche una dimensione operativa chiara ed un’efficiente organizzazione affidata a Gruppi direttivi tematici (Thematic Steering Groups) composti da ministeri competenti per ogni pilastro, rappresentanti regionali ed altri attori chiave. Ritengo sia opportuno che gli Stati che hanno guidato la consultazione degli stakeholder per i 4 rispettivi pilastri proseguano un ruolo attivo nell’ambito dei gruppi tematici, realizzando un’architettura di governance già tracciata nella fase di consultazione”.

Spacca ha infine ringraziato tutti coloro che hanno contribuito al successo di questo progetto che ha il merito di aver avvicinato i cittadini alle istituzioni europee. “Oggi – ha concluso – non è solo una giornata emozionante. E’ un momento di grande orgoglio che nasce dalla consapevolezza che tutti insieme abbiamo realizzato un grande progetto che darà più energia e forza all’Europa. L’augurio è che la Macroregione abbia successo. Perché sarà il successo dei nostri territori e della nostra gente”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-11-2014 alle 15:48 sul giornale del 19 novembre 2014 - 1142 letture

In questo articolo si parla di regione marche, politica, macroregione adriatico ionica

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