Corto Dorico: ecco la Giuria. Dal Presidente Rossetto all'attrice di 'Tutti pazzi per amore" Francesca Inaudi

Alessandro Rossetto 5' di lettura Ancona 19/11/2014 - Aspettando Corto Dorico 2014 Festival del Cortometraggio Edizione 10+1, vi presentiamo: la Giuria del Festival 2014 «I quattro giurati di Corto Dorico 10+1 sono quattro artisti che mostrano, attraverso il proprio lavoro, una coerenza, una forza e un'identità rare nel cinema italiano. Per questo siamo felici ed onorati di averli con noi a cogliere il cortometraggio principe del 2014» Roberto Nisi - Direttore Artistico Corto Dorico.

Alessandro Rossetto, Presidente di giuria. Ha studiato cinema e antropologia a Bologna e Parigi. È autore cinematografico, regista e direttore della fotografia-operatore alla macchina. Nel 1997 dirige il suo primo film documentario, Il Fuoco di Napoli, cui seguono Bibione Bye Bye One (1999), Chiusura (2002), Feltrinelli (2006), Raul (2007, uno dei capitoli de L’Orchestra di Piazza Vittorio: I diari del ritorno), tutti distribuiti a livello internazionale e presentati in alcuni tra i maggiori festival del mondo. Nel 2010 il New York Documentary Film Festival gli dedica una retrospettiva. PICCOLA PATRIA è il suo primo “lungometraggio di finzione”. E’ stato presentato in concorso nella sezione Orizzonti di Venezia 2013, passato per Rotterdam, il CPH PIX di Copenhagen e molti altri festival, è arrivato nelle sale italiane il 10 aprile, distribuito da Cinecittà Luce. Il cast ha promosso il film attraverso il Piccola Patria Tour, con l’attrice e musicista Maria Roveran. «Mi so drio spetarte/ Ma ti no te vol movarte/ I to occi xe’ de giasso/ E se fasso un passo/ Ti te volti indrio…».

Fabrizio Donvito. Inizia la sua carriera nel mondo della pubblicità come fotografo per poi intraprendere, alla fine degli anni ‘90, quella di executive producer presso la Colorado Film Production. Nel 2005, fonda, insieme a Marco Cohen, socio in Colorado Film, Indiana Production Company, casa di produzione cinematografica e pubblicitaria. L’Indiana Production ha prodotto opere come La Prima Cosa Bella nel 2010 di Paolo Virzì, candidato italiano agli Oscar 2011 come miglior film straniero; nel 2012 è stata coproduttore e produttore esecutivo di Romeo & Juliet, coproduzione Italo-Anglo-Americana e recentemente l’ultimo film di Paolo Virzì, Il Capitale Umano, coproduzione italo-francese, che ha vinto numerosi premi, tra cui il David come Miglior Film ed è candidato italiano agli Oscar 2015 come Miglior Film Straniero. Ha concluso le riprese di Alaska di Claudio Cupellini, e de Il Nome del Figlio di Francesca Archibugi. A settembre è stato lanciato il progetto Italy in a Day. Al momento ha in produzione l’action-comedy Solo per il weekend diretto da Director Kobayashi, Nessuno si salva da solo diretto da Sergio Castellitto e l’opera prima Un posto sicuro di Marco D’Amore (interprete nel 2014 della serie tv Gomorra).

Francesca Inaudi. La storia professionale di Francesca Inaudi ha inizio sul palcoscenico, proprio da quel suo volto che ha colpito Giorgio Strehler, nel 1996, fino agli studi alla scuola del Piccolo. Gli albori cinematografici sono racchiusi nel film di Davide Ferrario, Dopo mezzanotte, con Giorgio Pasotti e Silvio Orlando. Prosegue con Luca Lucini che la sceglie come protagonista per la commedia L’uomo perfetto, con Riccardo Scamarcio. Seguiranno L’orizzonte degli eventi di Daniele Vicari, e La bestia nel cuore di Cristina Comencini, passando per 4-4-2 – Il gioco più bello del mondo per la regia di Claudio Cupellini, Noi credevamo di Mario Martone e la fiction tv, da Distretto di Polizia 6 al trionfo di Tutti pazzi per amore. In mezzo scorrono opere come N – Io e Napoleone di Paolo Virzì con Daniel Auteuil e Monica Bellucci, Non prendere impegni stasera, al fianco di Alessandro Gassman, e Questione di cuore di Francesca Archibugi, con Kim Rossi Stuart. Premio Persefone come miglior attrice per teatro classico, Premio Afrodite come miglior attrice per Il richiamo. Inaudi è appena stata protagonista della fiction di RaiUno, Una pallottola nel cuore, al fianco di Gigi Proietti e ha da poco concluso le riprese del film Solo per il weekend di Director Kobayashi.

Fabio Nunziata. Diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia nel 1985 come montatore, è stato al fianco di autori che hanno segnato l’immaginario e la sintassi del cinema stesso. Ha collaborato, a cavallo tra cinema di finzione e documentario, con registi quali Pappi Corsicato (Libera; I Buchi Neri; Chimera) Daniele Ciprì e Franco Maresco (Il Ritorno di Cagliostro); Alberto Fasulo (Rumore Bianco) ed Abel Ferrara (Go Go Tales; Mary; Napoli, Napoli, Napoli; Pasolini). Da regista, al fianco di Eugenio Cappuccio e Massimo Gaudioso, ha realizzato uno dei pochi film cult del cinema italiano degli anni ’90: Il Caricatore. A questo sono seguiti, sempre a sei mani, La Vita è una Sola ed il cortometraggio Un caso di forza maggiore (al quale, al posto di Cappuccio, collabora Matteo Garrone). Diversi sono i cortometraggi montati da Nunziata, tra i quali vanno ricordati Ipocrites, Sotto le Unghie e Zippo, tutti diretti da Stefano Sollima. Per la televisione ha lavorato ai film La fuga degli innoncenti di Leone Pompucci e I delitti del BarLume di Eugenio Cappuccio (con il qual ha anche collaborato, come montatore, ai film Se sei così ti dico sì; Uno su due). Ha appena finito di lavorare il nuovo film di Vincenzo Marra, La Prima Luce.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-11-2014 alle 19:54 sul giornale del 20 novembre 2014 - 2199 letture

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