Una App contro al violenza sulle donne

3' di lettura Ancona 23/11/2014 - Dopo avere ricevuto il plauso della presidente della Camera Laura Boldrini e dei parlamentari in aula, verrà presentata il primo dicembre all'Unione Europa la “app” ideata e messa a punto dal Soroptimist Club di Italia, nella persona della vicepresidente Mariolina Coppola, per soccorrere e informare le donne vittime di molestie e violenze di genere.

L'iniziativa è stata presentata oggi a Palazzo del Popolo, a pochi giorni dalla Giornata internazionale contro la violenza sulle Donne, dall'assessore alle Politiche sociali Emma Capogrossi, dalla stessa Coppola, dalla presidente del Soroptimist Club di Ancona Maria Luisa Martinuzzi e dalla senatrice Silvana Amati. Presente anche le presidenti e delegate di altri Club delle Marche e l'assessore alla Sicurezza del Comune Stefano Foresi. Scaricabile gratuitamente su hi-phone e smartphone con sistema Ios o Android dai principali market (App Store e Google Play Market, o cercando semplicemente www.appshaw.it), la app – ha spiegato Mariolina Coppola- consente il contatto immediato con le forze dell’ordine e con il 1522, il numero contro la violenza di genere istituito dal ministero per le Pari Opportunità.

Ma fornisce anche tutta una serie di info, in primis l’elenco dei centri antiviolenza in Italia, per visualizzare subito l’indirizzo più vicino, con relativa mappa, i riferimenti legislativi in materia e altro ancora. “Un aiuto immediato- ha sottolineato la presidente del Club di Ancona, Martinuzzi, che ha supportato Mariolina Coppola nella fase di start up del progetto- quello che le donne possono avere con “S.H.A.W.” (Soroptimist Help Application Women), di cui andiamo molto orgogliose e che costituisce un traguardo importante nelle iniziative che da tempo avviamo a sostegno delle donne”. Un supporto che potrà essere migliorato ed implementato e che il Club mette a disposizione di tutti i soggetti – a partire dai Comuni- che contribuiranno a diffonderlo e farlo conoscere alle donne di ogni nazionalità. Tant'è vero che le risposte vengono fornite in più lingue, incluso russo e cinese. Da quanto riferito dal Soroptimist in Italia sono 6 milioni e 743 mila le donne tra i 16 e i 70 anni che dichiarano di essere state vittime di violenza, fisica o sessuale, almeno una volta nella vita Un milione, quelle che hanno subito uno stupro. E quasi la totalità, sceglie di non denunciare.

Dal canto sua la senatrice Amati ha ricordato i ritardi con cui il Parlamento italiano (e non solo quello italiano) -nonostante l'impegno di senatrici e deputate sensibili e preparate- si sta muovendo sulla legge sul femminicidio, dopo la felice adesione di Istanbul, a fronte alle emergenze crescenti in molte parti del mondo.

L'assessore alle Politiche sociali del Comune, Emma Capogrossi- nell'invitare i presenti ed i cittadini alla fiaccolata del 25 novembre a piazza Roma (ore 19) preceduta da una proiezione alle ore 17 e – in mattinata- allo spettacolo teatrale “Carmen e le altre” alle ore 10,30 al Teatro Sperimentale, messo in scena dal laboratorio della scuola “Donatello” , ha sottolineato che nel suo primo anno di attività la giunta ha privilegiato azioni all'insegna della concretezza in tutti i campi del sociale, incluso quello dei maltrattamenti alle donne. mettendo mano ad azioni di sostegno efficaci, vale a dire investendo sulle rete antiviolenza , composta da istituzioni, centri antiviolenza, case di rifugio, Procura della Repubblica, forze dell'Ordine, operatori sanitari e sociali. E avviando la ristrutturazione di un edificio che diventerà ospiterà tra qualche mese la “Casa di Demetra” dove le donne vittime di violenza verranno accolte insieme ai loro figli sì nel momento dell'emergenza (uscite dall'ospedale), ma successivamente anche accompagnate in un percorso di sostegno verso l'autostima, l'autonomia e una nuova vita.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-11-2014 alle 18:05 sul giornale del 24 novembre 2014 - 1082 letture

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