Agugliano: impianto a biogas, una denuncia per smaltimento illecito di reflui

25/11/2014 - Impianto a biogas ad Agugliano, una denuncia per smaltimento illecito di reflui. Scoperta schiuma bianca al fosso dei Pratacci di Camerata Picena grazie ad una segnalazione alla Forestale.

La scorsa settimana il personale del Comando Stazione Forestale di Jesi è intervenuto a seguito di una segnalazione al 1515, numero telefonico di emergenza ambientale del Corpo forestale dello Stato, ha deferito alla Procura della Repubblica di Ancona C.C., settantenne di Morrovalle, responsabile di un impianto di produzione di energia elettrica da biogas di Agugliano per smaltimento illecito di rifiuti speciali non pericolosi e danneggiamento delle acque pubbliche del fosso “dei Pratacci" a “Piane” di Camerata Picena.

Dopo la segnalazione dello scorso 9 novembre per presunto inquinamento del Fosso la pattuglia del Comando Stazione forestale di Jesi, in servizio in quel momento, si è portata lungo il corso d’acqua segnalato dove veniva constatato che le acque, provenienti anche da un piccolo fosso laterale che vi confluisce, erano di colore scuro, con uno strato di schiuma bianca che vi galleggiava. Risalendo il reticolo idrografico gli Agenti forestali si sono imbattuti in un’azienda agricola, nel limitrofo Comune di Agugliano, dove hanno accertato che i reflui responsabili dell’anomala colorazione delle acque provenivano dalle vasche di stoccaggio del digestato solido derivato dall’impianto a biomasse: infatti a valle di tali vasche il liquido che scorreva sul terreno risultava essere identico a quello rilevato nel Fosso dei Pratacci.

Per tale motivo, i Forestali, entrati nell’azienda, si sono fatti accompagnare dall’operaio presente al momento nei pressi del deposito del digestato solido, dal quale risultava evidente una percolazione di digestato liquido: quest’ultimo, scorrendo sul terreno, si raccoglieva in una sorta di pozzetto in terra; da esso, tramite un tubo sotterraneo di circa 40 cm di diametro, arrivava fino al fosso affluente a valle e, a sua volta, dopo circa un chilometro e mezzo, si immetteva nel Fosso.

Sul poto inoltre anche il personale dell’ARPAM regionale di Ancona che ha provveduto ad effettuare due campionamenti, uno sul fosso a valle delle vasche di stoccaggio e uno sullo scarico stesso nel Fosso. Pertanto, prima di verificare l’effettivo inquinamento del fosso principale, il titolare dell’impianto di produzione di energia elettrica da biomasse è stato denunciato per smaltimento non autorizzato di rifiuti speciali non pericolosi costituiti da “digestato prodotto dal trattamento anaerobico di rifiuti di origine animale o vegetale”, secondo il codice europeo dei rifiuti e per danneggiamento di acque pubbliche, violazioni punite rispettivamente dal Decreto Ambientale del 2006 e dal vigente codice penale.

Nell’attesa dei risultati delle analisi dei campioni delle acque, prelevati nel fosso dei Pratacci - ha aggiunto il Comandante Provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Ancona - va comunque segnalata la pericolosità, per la falda freatica, dello scorrimento superficiale del digestato liquido derivante dall’impianto di biogas che andrebbe invece separato a monte del piazzale di stoccaggio”. Trasmessi tutti i documenti alla Procura di Ancona tra cui rilievi fotografici per il proseguo delle indagini.








Questo è un articolo pubblicato il 25-11-2014 alle 18:04 sul giornale del 26 novembre 2014 - 1546 letture

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