Ad Ancona il segretario nazionale Cisl Maurizio Bernava

1' di lettura Ancona 28/11/2014 - La mobilitazione della Cisl: 1 dicembre sciopero pubblico impiego, 2 dicembre manifestazione a Firenze ( regioni dell'Italia centrale comprese le Marche) 3 dicembre a Napoli ( regioni del sud Italia) 4 dicembre a Milano (regioni del nord Italia).

Per il lavoro e per il sociale, ogni giorno. #CISLNONRIUNCIOMARILANCIO al centro del dibattito ad Ancona Venerdì 28 novembre dalle ore 9.30 presso il Ridotto delle Muse, dove sarà presente il segretario nazionale confederale Maurizio Bernava, neo eletto nella nuova segreteria di Anna Maria Furlan.

Jobs act, ammortizzatori sociali, Legge di stabilità, sciopero del pubblico impiego saranno al centro del confronto nel parlamentino della Cisl Marche. In questo momento complicato per la vita del paese la Cisl è convinta che occorrano scelte condivise, coraggiose ed innovative per puntare a nuovo sviluppo e rilancio dell’occupazione. E’ indispensabile che il Governo si apra alla discussione con i corpi sociali sulla materia del lavoro e, in generale, del sociale, superando una sorta di autoreferenzialità della sua azione; la politica, insomma, non puo’ bastare a sè stessa.

La Cisl non ci sta a farsi trascinare nelle dinamiche interne alle forze politiche. In un clima di conflittualità sociale crescente e a rischio di ulteriore esasperazione, la Cisl chiede quindi un atto di responsabilità per riaprire una stagione costruttiva di dialogo e confronto sociale. Per questo la Cisl delle Marche parteciperà alla manifestazione del 2 dicembre prossimo a Firenze, primo appuntamento dei tre giorni di mobilitazione nazionale indetti dalla Cisl per rilanciare le proprie proposte su economia, lavoro, welfare.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-11-2014 alle 02:00 sul giornale del 28 novembre 2014 - 1659 letture

In questo articolo si parla di attualità, cisl marche

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aca4


Gli scioperi e le manifestazioni partono male nonostante la crisi.
Da una parte, quasi in sordina, CISL ma anche CONFSAL e SNALS scioperano lunedì poi dopo dieci giorni CGIL ed UIL.
Sembra più una conta interna fra le varie sigle per far pesare il proprio ruolo che iniziative a favore ed in difesa dei lavoratori..... l'anno prossimo ci saranno le elezioni regionali e forze quelle nazionali. Pesare un po' di più dell'altro potrebbe significare avere posti nei vari scranni della casta politica e quindi permettere ai propri vertici l'arrivo al massimo del cursum hororum.