Eusebi: "E che a primavera tornino le ...rondini"

paolo eusebi Ancona 27/11/2014 - Tra delirio di onnipotenza e stato confusionale, la direzione regionale del Pd vaneggia di “clandestino attivismo” dei Presidenti Spacca e Solazzi, a cui Marche 2020 risponde con l'ennesima iniziativa pubblica il 13 dicembre, e “costante ricerca di un dialogo con le forze della destra”.

A noi che abbiamo chiesto democrazia e primarie per la scelta del candidato Presidente del Centrosinistra, rispondono con l'antico metodo della disinformazione. Ma le chiacchiere stanno a a zero. In Emilia-Romagna, ha votato il 37,7% degli elettori, in Calabria il 44,1%. L’astensionismo alle regionali in Emilia Romagna e Calabria ha chiaramente aperto fronti di discussione in tutti i partiti. Soprattutto in quelli che hanno come faro lo scellerato patto del Nazareno.Forza Italia esce dalle urne sconfitta, scornata e scontenta con la Lega che addirittura numericamente quasi la doppia. Il Pd in Emilia- Romagna ha avuto la metà dei voti ottenuti alle ultime europee e un terzo dei consensi registrati alle regionali del 2010. Insomma il messaggio che l’elettorato ha spedito ai partiti è inequivocabile. Tanto chiaro che anche nelle Marche ci si interroga se la primavera del 2015 vedrà tornare le... rondini.

Ed allora la prima domanda da farsi è: i marchigiani sono soddisfatti di Spacca e di chi finora lo ha appoggiato lealmente. Oppure in ossequio al “nuovo” che avanza, a Pesaro che preme, ai pruriti ed alle ambizioni di qualche vecchio o nuovo renziano, distruggeranno quanto di buono fatto. Marche 2020 nasce come collante del popolo del centro sinistra per la prossima legislatura per continuare la costruzione attorno al Presidente Spacca del futuro marchigiano. Ma qualcuno nelle segrete stanze ha stabilito che Spacca e Solazzi sono da rottamare e che Marche 2020 sarebbe addirittura in rotta di collisione con il Pd e con i suoi vassalli. Davvero una iattura per le Marche e per i marchigiani.

Marche 2020 è un laboratorio di idee, proposte e progetti, che guarda al futuro, che fa sentire i marchigiani protagonisti. Ignorarlo o farlo apparire come un concorrente più nemico che amico non fa altro che ingenerare confusione. E nelle Marche di questa confusione non v’è bisogno. Altrimenti oltre ad un prevedibile astensionismo si rischia di spegnere quell’entusiasmo e quella voglia di fare di coloro che hanno portato le Marche ad essere una delle regioni più virtuose d’Europa e che hanno tracciato la strada di una crescita che abbia come riferimento i giovani, il lavoro e la vicinanza ai più deboli. Altrimenti le rondini (gli elettori ed il loro consenso) difficilmente torneranno.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-11-2014 alle 16:19 sul giornale del 28 novembre 2014 - 1194 letture

In questo articolo si parla di politica, Paolo Eusebi, consigliere regionale

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