Il 29 in piazza a sostegno della classe media contro il "governo delle Tasse"

Daniele Silvetti, Ancona 28/11/2014 - "No tax day", un appunatmento di piazza che segna una netta presa di distanza da Renzi. Servirà a dare un segnale chiaro della nostra opposizione alle politiche economiche e fiscali di questo governo e della nostra volontà di presidiare con determinazione gli interessi legittimi delle famiglie e delle imprese italiane.

Il "No tax day" sarà la prima di una lunga serie di mobilitazioni che vedranno Forza Italia tornare a essere protagonista tra la gente. L'obiettivo di Fi è ribadire, con forza, quei temi chiave del credo liberale, fatto di meno tasse e meno spesa pubblica, coniugato al sostegno alle classi produttive e alle libere professioni.

La politica economica del governo Renzi, così come quella dei due governi che lo hanno preceduto, tutti e tre non votati dai cittadini, ha tartassato soprattutto la classe media italiana e con i governi del cieco rigore prima, con i governi guidati dalla sinistra poi, la classe media è quella che ha pagato il conto della varie manovre. Gli 80 euro, per esempio, sono stati finanziati con la tassa sul risparmio gestito. Le prime misure del governo Renzi hanno confermato tutte le tasse introdotte sugli immobili, case, capannoni industriali, laboratori, negozi, annessi agricoli, aumentando anche le aliquote consentite agli enti locali per le addizionali.

La legge di stabilità non solo ha confermato tutte le tasse già esistenti, ma ha anche introdotto un aumento delle tasse sulla previdenza complementare, cioè sulle pensioni integrative dei professionisti, espressione tipica della classe media Italiana. Per opporci a questo salasso perpetrato sulla classe media e per riconquistare la fiducia dei nostri elettori Forza Italia ha presentato un emendamento alla Legge di Stabilità volto a riportare la tassazione sugli immobili al livello del governo Berlusconi del 2008, quando sugli immobili delle famiglie e delle imprese gravavano circa 11 miliardi di euro di imposte mentre oggi ammontano a circa 33/34 miliardi.


da Daniele Silvetti
      Consigliere Regionale Forza Italia





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-11-2014 alle 17:59 sul giornale del 29 novembre 2014 - 1316 letture

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