Piazza Cavour, Legambiente presenta al comune i risultati della ricerca storica svolta in questi mesi

piazza cavour Ancona 29/11/2014 - Piante, arredi e forme geometriche sono tali da almeno 100 anni. Il comune valuti la modifica di alcuni aspetti del progetto. Legambiente presenterà i risultati della sua ricerca ai cittadini.

Giovedì pomeriggio una delegazione del circolo dorico di Legambiente è stata ricevuta in Comune dagli assessori Foresi e Urbinati, i quali hanno preso atto della corposa documentazione storica messa loro a disposizione dal Pungitopo, grazie alle ricerche effettuate da uno dei volontari, Giorgio Petetti. La dettagliata documentazione, raccolta con un paziente lavoro di ricerca svolto tra Ancona e Venezia e durato mesi, attesta che le ultime modifiche all'impianto della piazza risalgono al 1914 e sono l’applicazione, di poco rivisitata, di un progetto originale del Cirilli, celeberrimo architetto, noto ad Ancona soprattutto per essere l’autore del Monumento ai Caduti. Dopo tale data, la piazza non ha subito variazioni di rilievo.

Pertanto l'impianto complessivo risale a ben cento anni fa e, già solo in quanto tale, è da considerarsi oggetto di tutela paesaggistica. Tale tutela è sancita peraltro esplicitamente da un’apposita norma intervenuta nel 1959. Per quanto riguarda la questione degli abbattimenti, l’assessore Foresi ha spiegato quanto poi sarebbe apparso oggi (venerdì) sulla stampa, relazionando sui quattordici tagli previsti, di cui due soli per motivi non fitosanitari bensì legati ad un particolare, peraltro già modificato, del progetto. Ha assicurato inoltre che avrebbe subito verificato, la mattina seguente, se fosse stato possibile evitare l’eliminazione delle due piante non malate, verifica dei cui risultati siamo ancora in attesa, al momento della stesura del presente comunicato.

L'assessore Urbinati, per quanto riguarda il progetto di riqualificazione, ha ribadito la perfetta regolarità dello stesso, che è dotato anche di nulla osta della competente Soprintendenza. Si è detto, in ogni caso, disponibile a considerare la revisione di alcuni aspetti, compatibilmente con gli impegni già presi. “Visti i precisi obblighi di tutela sanciti dalla legge, ci si sarebbe aspettati almeno che il Comune, prima di redigere il progetto, si premurasse di svolgere una ricerca storica adeguata. Colpisce il fatto che un’associazione di privati cittadini abbia dovuto adempiere a questa doverosa incombenza” commenta Paolo Mariani, presidente del Pungitopo.

“Forse anche la Soprintendenza avrebbe potuto valutare con più attenzione il progetto, prima di concedere il proprio nulla osta”. Legambiente, come già dichiarato in più occasioni, è pronta a fornire tutto il supporto necessario al Comune per l’auspicabile revisione di alcuni punti del progetto. Nel frattempo, organizzerà, nei prossimi giorni, un incontro pubblico per divulgare il materiale storico raccolto in questi mesi.


da Il Pungitopo
Circolo di Legambiente




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-11-2014 alle 02:53 sul giornale del 29 novembre 2014 - 1372 letture

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