Politica culturale strategica di Ancona. Tra le idee un percorso archeologico da mare a mare

marasca Ancona 28/11/2014 - Paolo Marasca, assessore comunale alla cultura di Ancona, venerdì ha presentato alla stampa in municipio i punti salienti dell'incontro su “La politica culturale della città di Ancona: cose fatte, strategie, progetti” che si terrà il 3 dicembre prossimo alle 18 al Ridotto del Teatro delle Muse.

In un’ottica di coinvolgimento dei cittadini nella visione panoramica dei soggetti culturali che può avere solo un assessorato, Marasca affronterà quattro temi principali: patrimonio, attività, istituzioni e associazioni. “Ancona ha un patrimonio frammentato da guerre e terremoti. Noi lo dobbiamo ricostruire e fare in modo che la città racconti se stessa ai cittadini e a chi viene da fuori, perché Ancona ha le carte in regola per un interesse turistico, che noi dobbiamo favorire”.

Una serie di studi, inoltre, saranno effettuati su un percorso archeologico che vada dal mare dell’arco di Traiano a quello del Passetto passando per il Cardeto, su una nuova segnaletica storico-archeologica e su una migliore fruizione dei musei con l’introduzione del biglietto unificato. “Ancona deve fare la città in una realtà priva di aree metropolitane, creando una serie di attività culturali all’insegna della contemporaneità che siano in grado di attrarre giovani artisti e creativi”.

Per quanto riguarda le istituzioni dichiara che alcuni effetti sono già evidenti nelle offerte innovative realizzate dal teatro delle Muse, mentre si augura che “la Biblioteca comunale riuscirà a risolvere entro il 2015 le due grandi questioni della biblioteca dei ragazzi e dell’ingresso al piano terra con la possibile conseguente realizzazione di una sala lettura all’aperto tra lo stabile e il museo aperto della città”.

Il nodo centrale risulta però essere quello delle associazioni culturali: dopo averne studiato la presenza sul territorio, l’assessorato sta tentando di capire come gestirle, in particolare dal punto di vista degli immobili disponibili. Ma tra le priorità sicuramente la progettazione della Mole Vanvitelliana, “un edificio che solo Ancona ha e che le altre città devono costruire. Ciò va sfruttato a favore del turismo culturale”.


di Enrico Fede
redazione@vivereancona.it

 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-11-2014 alle 17:09 sul giornale del 29 novembre 2014 - 1982 letture

In questo articolo si parla di cultura, Enrico Fede

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