Ripristino antica strada di Portonovo: Legambiente, "Bene solo se il percorso sarà ciclopedonale"

portonovo 2' di lettura Ancona 15/06/2015 - Un cauto apprezzamento. E' quanto emerge da parte di Legambiente a fronte delle dichiarazioni rilasciate dall'assessore Urbinati e comparse oggi sulla stampa. L'idea del ripristino della vecchia strada di Portonovo con finalità ciclopedonali è infatti caldeggiata e pubblicamente promossa dal Pungitopo almeno dal 2008, allorché fu presentato il dossier-proposta Un Mare di Verde sul Mare, fotografia dello stato e della storia dei percorsi a mare con relative proposte di ripristino degli antichi tracciati, al fine di una fruizione di un patrimonio storico e paesaggistico peculiare del territorio di Ancona.

Portonovo, in particolare, manca oggi di un agevole accesso pedonale, ciò che anche contribuisce all'endemica congestione del traffico negli orari e nelle giornate di maggior frequentazione della Baia. La strada carrabile risulta infatti molto pericolosa per una fruizione ciclopedonale.

Di qui, la nostra proposta, nel 2008, di ripristinare la vecchia mulattiera, oggi in gran parte esistente seppure nascosta dalla vegetazione, senza produrre danni all'ambiente e al paesaggio attraversati dall'antico percorso. E di qui, perciò, il cauto apprezzamento per le parole dell'assessore Urbinati, che sembrano ridimensionare un'inizialmente prevista strada carrabile ad una pista ciclopedonale. "L'apprezzamento però non può che essere cauto" sottolinea Paolo Mariani, presidente del circolo Legambiente Il Pungitopo "perché restano comunque da sciogliere alcuni nodi fondamentali".

In particolare, le preoccupazioni del Circolo riguardano: 1. Se il percorso dovrà risultare idoneo ad essere utilizzato eccezionalmente come strada per i mezzi di emergenza, occorrerà ampliare notevolmente la carreggiata, con le inaccettabili conseguenze sul paesaggio? 2. Il sintetico progetto redatto dal Comune di Ancona sembra far confluire il ripristinando tracciato verso la parte inferiore della strada asfaltata, esponendo così i pedoni a rischio qualora vi sia promiscuità con le auto, o comunque esponendoli allo smog qualora i percorsi risultino affiancati. Sarebbe auspicabile invece attraversare o lambire l'area del contadino, mantenendo il tracciato pedonale il più possibile separato e lontano da quello carrabile.

"Prolungati tratti promiscui o ravvicinati pedoni-auto e adeguamenti significativi di carreggiata per noi rappresentano soluzioni del tutto inappropriate. Questo deve essere chiaro" conclude Mariani. "Prima di esprimere un giudizio definitivo sul progetto, attendiamo quindi chiarimenti dall'Amministrazione Comunale su questi aspetti fondamentali e in generale sui dettagli del progetto".


da Il Pungitopo
Circolo di Legambiente




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-06-2015 alle 09:58 sul giornale del 16 giugno 2015 - 1204 letture

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