Falconara: "La Buona Scuola", tutte le novità discusse nell'incontro pubblico con Lodolini e Ascani all'Hotel Touring

24/08/2015 - Lunedì 24 agosto presso il Touring Hotel di Falconara Marittima si è svolto un incontro pubblico, molto partecipato, su "La Buona Scuola”, riforma importante che investe oltre 4 miliardi di euro, stabilizza 100mila precari e introduce una serie di novità importanti.

Assieme al deputato Emanuele Lodolini (Direzione nazionale Pd), la collega Anna Ascani, apprezzata componente della commissione Cultura e Pubblica Istruzione della Camera, che ha illustrato i contenuti della Riforma e risposto alle domande dei presenti. Sono intervenuti la Prof. Maria Ambrogini (Dirigente scolastico), Fabio Badiali (Segretario provinciale PD), Egidio Borsini (Coordinatore circolo PD Falconara) Gli organizzatori hanno tradotto in fatti quello che la norma spiega in parole: i numeri, le assunzioni, gli investimenti per e la formazione degli insegnanti, il piano triennale per l’edilizia scolastica, l’alternanza scuola lavoro. L’obiettivo di questa legge è rilanciare l’autonomia scolastica rimettendo al centro l’apprendimento degli studenti.

Il Governo ha investito risorse e ha restituito centralità al lavoro delle scuole, degli insegnanti, al contributo di tutta la comunità educante, perché la scuola sia davvero per tutti e per ciascuno. Diamo gambe all'autonomia scolastica con risorse incrementate e certe: 123 milioni per il 2016 per il Fondo di funzionamento delle scuole e 126 milioni dal 2017. Ogni istituto si vedrà più che raddoppiate le risorse a disposizione fino all’anno scorso e potrà programmare i propri acquisti, avendo già dall’inizio dell’anno i finanziamenti che gli spettano. Oltre 100 mila assunzioni nel 2015 e concorso per soli abilitati con almeno 60.000 posti (bando entro il primo dicembre). Il concorso valorizzerà i titoli e l’esperienza di chi ha insegnato nella scuola. Sarà potenziata l'offerta formativa. Grazie all’autonomia delle scuole, ogni istituto potrà scegliere quale disciplina potenziare, in coerenza con il proprio progetto formativo. E avrà i docenti in più per poterlo fare.

L’offerta formativa di ciascuna scuola sarà elaborata dal collegio dei docenti, su impulso del dirigente scolastico e approvata dal consiglio d’Istituto. Alle superiori ogni studente potrà attivare un curriculum opzionale, decidendo quali materie approfondire o aggiungere, in linea con il proprio percorso e con la loro idea di futuro, aiutandolo nelle scelte che riguardano l’università o il lavoro. I ragazzi potranno rafforzare le loro competenze trasversali, fondamentali per costruirsi il domani. La formazione in servizio diventa obbligatoria, permanente e strutturale. Stanziati 40 milioni di euro all’anno per l’attuazione del piano nazionale di formazione. Stanziati 380 milioni di euro all’anno per la carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente: 500 euro all’anno per l’aggiornamento dei docenti che potranno utilizzare questi soldi per spese culturali come concerti, libri, teatro, abbonamenti a riviste, strumenti informatici. Saranno investiti dal Governo 200 milioni di euro ogni anno per valorizzare l’impegno degli insegnanti. Infine per quanto riguarda l'alternanza scuola lavoro va evidenziato un incremento di risorse senza precedenti: con la nuova Legge 100 milioni all’anno; fino a quest’anno l’alternanza scuola-lavoro veniva finanziata con le risorse della Legge 440, quest’anno 19 milioni. Per il piano nazionale scuola digitale e didattica laboratoriale vengono stanziati 90 milioni nel 2015, 30 milioni all’anno dal 2016: circa 10 mila euro a scuola per quest’anno, 3.500 dall’anno prossimo.

Infine, in tema di edilizia scolastica agli oltre 4 miliardi stanziati fino ad oggi, la Legge 107/2015 aggiunge risorse, accompagnate da un continuo monitoraggio dei lavori grazie all’Anagrafe per l’edilizia scolastica, da una strategia unica a livello nazionale e dall’Osservatorio per l’Edilizia che svolge le funzioni di “cabina di regia”.m300 milioni per la costruzione di 60 scuole innovative, per la loro concezione degli spazi e per l’utilizzo dei materiali. 40 milioni per controllare oltre 6.000 controsoffitti e solai per prevenire i crolli. Ulteriori 200 milioni per i mutui BEI, che portano il finanziamento per questa tipologia di intervento a più di un miliardo.


da On. Emanuele Lodolini
parlamentare Pd




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-08-2015 alle 18:47 sul giornale del 25 agosto 2015 - 2231 letture

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