Protocollo Antiviolenza, Mancinelli: "mette in campo un iter coerente e aiuta ad attenuare il dramma"

34' di lettura Ancona 08/06/2016 - Firmato questa mattina, in Prefettura ad Ancona, il protocollo d'intesa per la realizzazione della rete antiviolenza territoriale per la promozione di procedure e strategie condivise finalizzate ad azioni di contrasto alla violenza di genere alle donne e ai minori del territorio di Ancona.

I dati Istat sulla violenza ed i maltrattamenti contro le donne in Italia sottolineano che 6 milioni 743 mila donne, dai 16 ai 70 anni, nel corso della loro vita hanno subito una violenza fisica o sessuale, mentre 2.077.000 donne hanno sofferto comportamenti persecutori (stalking); il 14,3% delle donne ha patito almeno una violenza fisica o sessuale all’interno della relazione di coppia e circa il 96% dei casi di violenza subita dal partner non viene denunciato. L’accordo di stamane è stato siglato dalla Prefettura, dal Comune, dalla Provincia di Ancona dalla Procura della Repubblica di Ancona, dalla Procura della Repubblica del Tribunale per i Minorenni, dal Tribunale per i Minorenni di Ancona, dalla Questura, dal Comando Provinciale dei Carabinieri, dall’ASUR Area vasta 2, dagli Ospedali Riuniti, dalla Consigliera di parità effettiva della provincia di Ancona, dall'associazione Donne e Giustizia Onlus e dalla cooperativa La Gemma Onlus. Ognuna di queste realtà è impegnata ad agire secondo il protocollo sottoscritto, ad intervenire in maniera precisa e già prefissata per assistere le donne vittime di violenza di genere. “La firma di questo protocollo è un momento importante di raccordo tra le istituzioni e la società civile - ha affermato il Prefetto di Ancona, Antonio D’Acunto -; è anche nostro compito far emergere queste situazioni; questi fatti stanno diventando un vero problema sociale di fronte al quale occorre reagire sotto il profilo della prevenzione”. Il sindaco Valeria Mancinelli ha dichiarato che il protocollo non denuncia solo un problema ma è, di fatto, atto operativo su chi fa cosa a livello pratico quando il dramma è già scoppiato. “Esso mette in campo un iter coerente e aiuta ad attenuare il dramma –ha affermato il primo cittadino dorico - evitando ulteriori difficoltà per coloro rimaste vittima di violenza. Infatti costoro spesso finiscono a dover affrontare tour burocratici per ottenere un sostegno. Questo protocollo evita tutto ciò: qui ogni tassello sa cosa fare e quando farlo, attenuando in questa maniera il disagio. Per Ancona è una tappa importante di un percorso fondamentale. Per il Comune è un ulteriore passo dopo aver sostenuto il centro antiviolenza, dopo aver attivato la casa di Demetra, di seconda accoglienza e unica in Italia per le vittime di violenza. Oggi la firma del protocollo che istituisce la rete antiviolenza della provincia di Ancona che prevede che proprio il Comune svolga un ruolo di coordinamento della rete antiviolenza”. Il Presidente del Tribunale dei Minori di Ancona, Vincenzo Capezza, ha dichiarato che questo fenomeno della violenza nei confronti delle donne è frutto di crisi di valori e crisi d'identità “perciò - ha sottolineato - si ringrazia tutti coloro che sono impegnati nel progetto della rete”. Il Procuratore Elisabetta Melotti ha affermato come la rete funzioni solo se in essa si crede veramente; occorre inoltre continuare a favorire gli sforzi e l'aggiornamento di coloro che vi sono impegnati e sostenere la rete con incontri periodici, verificando al contempo, quanto è stato fatto e quanto resta da fare. Il Procuratore capo del Tribunale dei Minori, Giovanna Lebboroni, ha puntualizzato come anche la sola pubblicizzazione di questa rete che lavora a favore di chi è maltrattato è molto importante; essa si inserisce nel servizio giustizia e nell'assistenza che tutti gli enti pubblici e privati danno a coloro che restano vittima di questi episodi. “Dobbiamo lavorare insieme per creare una vera e propria rete di protezione. L’indignazione da sola non basta, serve uno strumento come quello della rete che aiuti veramente e concretamente le donne in difficoltà” ha dichiarato alla Consigliera di Parità effettiva della Provincia di Ancona, Pina Ferraro. Infine la firma dell’atto da parte di tutti i soggetti coinvolti.

ACCORDO DI COOPERAZIONE PER LA CREAZIONE DELLA RETE ANTIVIOLENZA TERRITORIALE DI ANCONA TRA  PREFETTURA DI ANCONA  COMUNE DI ANCONA  PROVINCIA DI ANCONA  TRIBUNALE PER I MINORENNI  PROCURA DELLA REPUBBLICA  PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE PER I MINORENNI  QUESTURA DI ANCONA  COMANDO PROVINCIALE DEI CARABINIERI DI ANCONA  ASUR AREA VASTA 2 – DISTRETTO SANITARIO N.7 (Consultorio Familiare di Ancona, Dipartimento Salute Mentale di Ancona, Dipartimento Dipendenze Patologiche di Ancona)  A.O.U. “OSPEDALI RIUNITI ANCONA” (Umberto I – Salesi)  CONSIGLIERA DI PARITÀ PER LA PROVINCIA DI ANCONA  ASSOCIAZIONE “DONNE E GIUSTIZIA Onlus” (Centro Antiviolenza)  COOPERATIVA “LA GEMMA Onlus” (Casa Rifugio Zefiro)

PREMESSO CHE: - la violenza di genere contro le donne è un fenomeno traversale e presente in tutti i paesi, indipendentemente da fattori sociali, economici e culturali la cui causa principale è data dalla disparità di potere tra i generi tuttora presente nelle nostre società; - la violenza contro le donne va considerata a due livelli, uno che riguarda nello specifico le relazioni tra i sessi, l’altro il piano sociale ovvero lo strutturarsi ed il codificarsi di tali relazioni in base a stereotipi, rappresentazioni e convenzioni sociali che rimandano alla discriminazione di genere ancora troppo presente nella nostra società; - l’ONU e l’U.E. la definiscono violenza di genere poiché essa si annida nello squilibrio relazionale tra i sessi e nel desiderio di controllo e di possesso da parte del genere maschile sul femminile; - i dati Istat sulla violenza ed i maltrattamenti contro le donne, dicono che 6 milioni 743 mila donne dai 16 ai 70 anni nel corso della loro vita hanno subito una violenza fisica o sessuale, mentre 2.077.000 donne hanno subito comportamenti persecutori (stalking); il 14,3% delle donne ha subito almeno una violenza fisica o sessuale all’interno della relazione di coppia e circa il 96% dei casi di violenza subita dal partner non viene denunciato; - le statistiche mondiali riferiscono che una donna su due che ha subito violenza è stata vittima di un membro della famiglia; le statistiche comunitarie rilevano che una donna su cinque ha subito nella vita una qualche forma di violenza e che i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità rilevano che la violenza subita dal partner (marito, fidanzato o padre che sia), è la prima causa di morte e invalidità permanente per le donne fra i 16 e 44 anni, ancora prima del cancro, incidenti stradali e guerra; - subire violenza è un’esperienza traumatica che produce effetti diversi a seconda del tipo di violenza subita e della persona che ne è vittima e che le conseguenze possono essere molto gravi, fino a giungere ai femminicidi; - la violenza di genere contro le donne necessita di essere nominata e riconosciuta perché possa essere svelata e affrontata, soprattutto attraverso la costruzione di un lavoro di rete tra soggetti pubblici e privati che operano nello stesso contesto territoriale, al fine di creare attorno alla vittima una rete di protezione e di supporto nel complesso percorso di uscita dalla violenza; - la violenza di genere contro le donne è un problema sociale che postula una corresponsabilità di attori pubblici e privati nell’agire per un reale contrasto e per il mantenimento di una società in cui la libertà e i diritti ad essa connessi siano la base dei rapporti che la fondano; - a livello nazionale sono stati realizzati importanti progetti pilota volti all’emersione del fenomeno, alla sua analisi ed elaborate buone prassi metodologiche ed operative (Progetto Rete Antiviolenza tra le città Urban d’Italia, Progetto Arianna, Numero verde antiviolenza 1522, ecc.); - in Italia sono state emanate leggi ad hoc, quali la legge sull’allontanamento del coniuge violento (L. 154/2001), la legge contro lo stalking (2009) e il recente decreto c.d. “femminicidio” (2013); - numerosi sono stati i protocolli siglati da organismi nazionali tra cui il Ministero delle Pari Opportunità, il Ministero dell’Interno e organismi del privato sociale; - la Regione Marche ha emanato la legge regionale n. 32/2008 “Interventi contro la violenza sulle donne” che mira ad assicurare alle donne vittime di violenza e ai figli minori un sostegno per consentire loro di recuperare la propria individualità e riconquistare la propria dignità e libertà; - la rete antiviolenza territoriale di Ancona, già dal mese di luglio 2013, ha concretamente avviato un percorso di condivisione di prassi e metodologie di intervento, nonché di informazione/formazione congiunta; - i referenti della Rete antiviolenza, nel mese di gennaio 2014, hanno condiviso la decisione di costituire un gruppo di lavoro per l’individuazione di procedure socio-sanitarie, che si è incontrato periodicamente per la redazione delle stesse, la stesura definitiva e la loro approvazione, in modo che possa proseguire la sua attività tecnica e indipendente, terminando con una relazione che attesta il risultato raggiunto al compimento del proprio fine; - la Rete antiviolenza di Ancona ritiene di dover formalizzare quanto sarà realizzato dal gruppo di lavoro tecnico impegnato in un percorso condiviso rispetto alla metodologia di intervento e alle prassi operative, in tema di contrasto e prevenzione della violenza di genere contro le donne ed i minori nel territorio di Ancona; - è stata emanata, il 15 ottobre 2013, la legge n. 119 recante “Disposizioni in materia di sicurezza e per il contrasto alla violenza di genere” - il 1° agosto 2014 è entrata in vigore la Convenzione di Istanbul, recepita dall’Italia e convertita nella Legge 27 giugno 2013 n. 77, che vincola lo Stato Italiano – e gli Enti territoriali – a precise e puntuali azioni di prevenzione, contrasto e supporto alle vittime di violenza di genere contro le donne e i minori.

SI CONCORDA QUANTO SEGUE: Le Istituzioni e gli organismi sotto indicati, operanti nel territorio del Comune di Ancona, ognuno nella specificità del proprio intervento, concordano nella valutazione circa la rilevanza della problematica della violenza di genere contro le donne ed i minori, considerandola un grave problema sociale che richiede la mobilitazione collettiva attraverso azioni, misure e metodologie agite attraverso un impegno congiunto, tanto sul piano politico quanto su quello operativo, delle istituzioni pubbliche e del privato sociale, valorizzando le competenze specifiche, integrandole ed implementandole in un’ottica di lavoro di rete. Le Istituzioni e gli organismi sopra elencati, sulla base delle indicazioni fornite da organismi internazionali e nazionali e, da ultimo, dalla Convenzione di Istanbul – a cui si richiamano integralmente – dei dati dell’indagine ISTAT del 2014, di quelli elaborati dalla Regione Marche e dal Centro antiviolenza “Donne e Giustizia” della provincia di Ancona, ritengono opportuno avviare una rete antiviolenza territoriale che possa contrastare a tutti i livelli il fenomeno della violenza di genere contro le donne e i minori per raggiungere alcuni obiettivi fondamentali: prevenzione, conoscenza, progettualità mirata, sostegno alle vittime di violenza e ai loro figli, supporto agli operatori e alle operatrici territoriali per la formazione continua, procedure di intervento condivise, costruzione di una rete di protezione e di supporto alle donne e ai figli minori. Pertanto, la finalità del presente atto è la realizzazione di interconnessioni stabili tra servizi, istituzioni, realtà della cittadinanza attiva, per arrivare alla costituzione di un sistema unitario di servizi rivolti alle donne e ai minori che hanno subito violenza di genere e l’istituzione della “Rete Antiviolenza Territoriale di Ancona, per la promozione di procedure e strategie condivise, finalizzate ad azioni di contrasto alla violenza di genere alle donne ed ai minori del territorio di Ancona”. Per tali ragioni, si ritiene opportuno la formalizzazione del presente accordo di cooperazione, che integri le azioni realizzate dai singoli enti ed organismi, valorizzandone le specificità e garantendo lo sviluppo di attività congrue ai bisogni rilevati sui differenti aspetti di intervento rispetto alla violenza di genere contro le donne ed i minori, in cui siano incluse azioni, progetti o iniziative riconducibili alle aree d’intervento individuate a livello internazionale come maggiormente significative e prioritarie, che abbiano come finalità: • Raccordare e mettere in rete quanto già esistente e operativo per combattere la violenza di genere contro le donne ed i minori, sia in ambito pubblico che privato, sviluppando procedure interne che permettano un’efficace integrazione negli interventi; • Promuovere e stimolare una fattiva collaborazione rispetto al tema della violenza di genere contro le donne e i minori, per assicurare risposte adeguate e condivise, da parte di tutti gli attori coinvolti, soprattutto in ambito pubblico (enti locali e regionali, servizi sociali e sanitari, mondo giudiziario, forze dell’ordine, ecc.); • Promuovere la realizzazione di interventi condivisi nelle aree tematiche individuate, a livello internazionale, come necessari per un approccio significativo al tema. Nello specifico si intende agire rispetto a: Informazione e sensibilizzazione – Supporto e protezione delle vittime – Interventi sui maltrattanti in collaborazione con gli organismi che già se ne occupano – Formazione – Ricerca – Monitoraggio; • Mettere a punto e adottare una procedura di intervento condivisa tra tutti i soggetti della rete. Dato atto del ruolo attivo e propositivo che le associazioni del privato sociale, la Prefettura, gli Enti locali, le Forze dell’Ordine, la Magistratura, l’ASUR e gli Ospedali, gli organismi che si occupano di orientamento e formazione, coloro che si occupano di animazione territoriale e di sviluppo locale, rivestono ed hanno rivestito in tale settore, si ritiene di grande rilevanza rafforzare tale ruolo, formalizzando l’accordo tra le parti che avrà come obiettivi: • Mettere a punto azioni integrate tra i differenti organismi. • Promuovere azioni comuni per affrontare le aree di criticità già individuate (emergenza, sostegno alle donne sole, ospitalità, ecc.) o che emergeranno nell’ambito del lavoro comune. • Monitorare le attività realizzate dai singoli organismi e quelli realizzati congiuntamente, valutandone l’impatto, i punti di forza e le criticità. • Sviluppare un piano annuale di programmazione condivisa onde attrarre fondi per progettualità mirate e congiunte. • Promuovere strategie pubbliche di intervento contro la violenza ed azioni specifiche sui problemi rilevati, con l’impegno comune per lo sviluppo di un sistema territoriale di azioni contro la violenza di genere sulle donne e i minori. • Integrarsi con tutti i progetti realizzati a livello regionale o nazionale sul tema della violenza di genere, dopo averne valutato la congruenza con le azioni realizzate nel territorio di Ancona e l’impatto sul territorio stesso. • Coordinare e incrementare nei limiti dell’organico dei soggetti firmatari, la raccolta dei dati sulla violenza di genere del territorio di Ancona, attraverso la creazione di una scheda da utilizzare per tutti i partner coinvolti, che riguardi dati solo numerici, per fini legati esclusivamente alla conoscenza statistica del fenomeno a livello territoriale; • Promuovere campagne di informazione e di sensibilizzazione. • Promuovere nella programmazione dei Piani di Zona del Comune di Ancona e nella Programmazione Regionale, possibili linee specifiche di intervento congiunto sul tema della violenza di genere. Il presente Accordo di Cooperazione ha carattere sperimentale e riguarda il territorio del Comune di Ancona. La “Rete Antiviolenza Territoriale di Ancona, per la promozione di procedure e strategie condivise, finalizzate ad azioni di contrasto alla violenza di genere alle donne ed ai minori del territorio di Ancona”, si compone di referenti delegati dai singoli organismi pubblici e/o privati. I soggetti firmatari si impegnano a verificare semestralmente gli impegni assunti e gli accordi previsti nel presente atto, al fine di una più puntuale ed attenta applicazione delle prassi. Ciascun organismo, attore della “Rete Antiviolenza Territoriale di Ancona, per la promozione di procedure e strategie condivise, finalizzate ad azioni di contrasto alla violenza di genere alle donne ed ai minori del territorio di Ancona”, si impegna a promuovere, attuare e mettere in rete azioni di propria competenza e, nello specifico: IL COMUNE DI ANCONA Si impegna a: 1. Coordinare e convocare la Rete antiviolenza, potendosi avvalere per la parte operativa del Centro antiviolenza “Donne e Giustizia”; 2. Sostenere e promuovere iniziative che possano servire da stimolo e da supporto alla Rete mettendo a disposizione risorse tecniche e logistiche ed eventuali risorse economiche che possano rendersi disponibili nelle limitate disponibilità di bilancio; 3. Promuovere e partecipare a progetti formativi rivolti ai propri operatori/trici; 4. Svolgere un ruolo attivo nel supporto all’uscita dalla violenza attraverso i propri servizi territoriali, le convenzioni con le strutture di ospitalità, la programmazione di linee di azione specifiche da inserire nel Piano di Zona Socio-sanitario e lo sviluppo dell'integrazione multi-professionale e socio-sanitaria tra i vari componenti della Rete Antiviolenza; 5. Inviare propri operatori/trici ai seminari di formazione che si terranno nel territorio; 6. Garantire la definizione di procedure adeguate all’emersione del fenomeno ed alla risposta, alle donne ed ai minori rispetto alla violenza e il loro monitoraggio; 7. Mettere in rete i propri servizi territoriali ed i servizi specializzati, nell’intervento in caso di violenza alle donne e ai minori, garantendo la puntuale informazione agli stessi delle attività e l’interazione immediata con gli altri soggetti, componenti la Rete in un’ottica di efficacia ed efficienza; 8. Realizzare, insieme agli altri partner della Rete Territoriale, campagne di informazione e di sensibilizzazione relativamente al grave problema delle violenze alle donne ed ai minori; 9. Inviare propri operatori/trici ai seminari di formazione/informazione che si terranno nel corso dell’attività di implementazione della Rete antiviolenza territoriale di Ancona; 10. Nominare dei referenti per la “Rete Antiviolenza Territoriale di Ancona, per la promozione di procedure e strategie condivise, finalizzate ad azioni di contrasto alla violenza di genere alle donne ed ai minori del territorio di Ancona”.

LA PREFETTURA DI ANCONA: Si impegna a: 1. Rendere disponibile il patrimonio di saperi e conoscenze (protocolli nazionali, legislazione, progetti inerenti il fenomeno realizzati nel territorio della provincia di Ancona, strumenti metodologici, ecc.,) al fine di realizzare azioni formative, di sensibilizzazione, di informazione, di ricerca, sui temi della violenza di genere verso donne e minori e della sua prevenzione, in collaborazione con gli altri partner della “Rete Antiviolenza Territoriale di Ancona, per la promozione di procedure e strategie condivise, finalizzate ad azioni di contrasto alla violenza di genere alle donne ed ai minori del territorio di Ancona”. 2. Svolgere un ruolo attivo nel supporto e nella protezione delle vittime nell’ambito di un’azione sinergica con gli altri partner della “Rete Antiviolenza Territoriale di Ancona, per la promozione di procedure e strategie condivise, finalizzate ad azioni di contrasto alla violenza di genere alle donne ed ai minori del territorio di Ancona”. 3. Progettare, promuovere e realizzazione momenti formativi per operatori e operatrici del territorio e che impattano il fenomeno della violenza di genere contro le donne ed i minori; 4. Nominare dei referenti per la “Rete Antiviolenza Territoriale di Ancona, per la promozione di procedure e strategie condivise, finalizzate ad azioni di contrasto alla violenza di genere alle donne ed ai minori del territorio di Ancona”; 5. Inviare propri operatori/trici ai seminari di formazione/informazione che si terranno nel corso dell’attività di implementazione della rete antiviolenza territoriale di Ancona.

LA PROVINCIA DI ANCONA Si impegna a: 1. Rendere disponibile il patrimonio di saperi e conoscenze al fine di realizzare azioni formative, di sensibilizzazione, di informazione, di ricerca, sui temi della violenza verso le donne e minori e della sua prevenzione; 2. Promuovere la ricerca di risorse economiche per la presentazione di progetti comuni sugli obiettivi condivisi. 3. Nominare dei referenti per la “Rete Antiviolenza Territoriale di Ancona, per la promozione di procedure e strategie condivise, finalizzate ad azioni di contrasto alla violenza di genere alle donne ed ai minori del territorio di Ancona”;

LA PROCURA DELLA REPUBBLICA Si impegna a: 1. Rendere disponibile il patrimonio di saperi e conoscenze (protocolli nazionali, legislazione, progetti inerenti il fenomeno realizzati nel territorio del distretto delle Marche, strumenti metodologici, ecc.) al fine di realizzare azioni formative di sensibilizzazione, di informazione, di ricerca, sui temi della violenza di genere verso donne e minori e della sua prevenzione e repressione, in collaborazione con gli altri partner della “Rete Antiviolenza Territoriale di Ancona, per la promozione di procedure e strategie condivise, finalizzate ad azioni di contrasto alla violenza di genere alle donne ed ai minori del territorio di Ancona”; 2. Svolgere un ruolo attivo nel supporto e nella protezione delle vittime nell’ambito di un’azione sinergica con gli altri partner della “Rete Antiviolenza Territoriale di Ancona, per la promozione di procedure e strategie condivise, finalizzate ad azioni di contrasto alla violenza di genere alle donne ed ai minori del territorio di Ancona”; 3. Progettare, promuovere e realizzare iniziative che possano servire da stimolo e da supporto alla rete; 4. Garantire la periodica revisione delle direttive e protocolli emessi per le indagini sulla violenza di genere, così da verificarne l’efficacia e provvedere agli eventuali adeguamenti. 5. Partecipare ai seminari di formazione/informazione che si terranno nel corso dell’attività di implementazione della rete antiviolenza territoriale di Ancona; 6. Favorire nei casi necessari l’adozione delle misure previste per la protezione delle vittime nell’ambito di un’azione sinergica con gli altri partner della “Rete Antiviolenza Territoriale di Ancona, per la promozione di procedure e strategie condivise, finalizzate ad azioni di contrasto alla violenza di genere alle donne ed ai minori del territorio di Ancona”; 7. Realizzare, insieme agli altri partner della Rete Territoriale, campagne di informazione e di sensibilizzazione relativamente al grave problema delle violenze alle donne ed ai minori. 8. Nominare dei referenti per la “Rete Antiviolenza Territoriale di Ancona, per la promozione di procedure e strategie condivise, finalizzate ad azioni di contrasto alla violenza di genere alle donne ed ai minori del territorio di Ancona

IL TRIBUNALE PER I MINORENNI Si impegna a: 1. Nominare dei referenti per la “Rete Antiviolenza Territoriale di Ancona, per la promozione di procedure e strategie condivise, finalizzate ad azioni di contrasto alla violenza di genere alle donndi adozione delle misure previste per la protezione delle vittime, in particolare per quanto riguarda i minori vittime di violenza assistita, un’azione sinergica con gli altri partner della “Rete Antiviolenza Territoriale di Ancona, per la promozione di procedure e strategie condivise, finalizzate ad azioni di contrasto alla violenza di genere alle donne ed ai minori del territorio di Ancona”; 3. Partecipare ai seminari di formazione/informazione che si terranno nel corso dell’attività di implementazione della rete antiviolenza territoriale di Ancona; 4. Realizzare, insieme agli altri partner della Rete Territoriale, campagne di informazione e di sensibilizzazione relativamente al grave problema delle violenze alle donne ed ai minori.

PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE PER I MINORENNI Si impegna a: 1. Rendere disponibile il patrimonio di saperi e conoscenze (protolli nazionali, legislazione, progetti inerenti il fenomeno realizzati nel territorio del distretto delle Marche, strumenti metodologici, ecc.) al fine di realizzare azioni formative di sensibilizzazione, di informazione, di ricerca, sui temi della violenza di genere verso donne e minori e della sua prevenzione e repressione, in collaborazione con gli altri partner della “Rete Antiviolenza Territoriale di Ancona, per la promozione di procedure e strategie condivise, finalizzate ad azioni di contrasto alla violenza di genere alle donne ed ai minori del territorio di Ancona”; 2. Svolgere un ruolo attivo nel supporto e nella protezione delle vittime nell’ambito di un’azione sinergica con gli altri partner della “Rete Antiviolenza Territoriale di Ancona, per la promozione di procedure e strategie condivise, finalizzate ad azioni di contrasto alla violenza di genere alle donne ed ai minori del territorio di Ancona”; 3. Progettare, promuovere e realizzare iniziative che possano servire da stimolo e da supporto alla rete; 4. Garantire la definizione di procedure adeguate all’emersione del fenomeno ed alla risposta, alle donne ed ai minori, rispetto alla violenza e il loro monitoraggio; 5. Garantire la periodica revisione delle direttive e dei protocolli emessi e da emettere con particolare riguardo alla fase dell’istruttoria preventiva rispetto all’eventuale esercizio dell’azione civile sulla violenza di genere in caso di sussistenza di figli minori della donna che subisca violenza, così da verificarne l’efficacia e provvedere agli eventuali adeguamenti; 6. Favorire nei casi necessari l’adozione delle misure previste per la protezione delle vittime, in particolare per quanto riguarda i minori vittime di violenza assistita, ed un’azione sinergica con gli altri partner della “Rete Antiviolenza Territoriale di Ancona, per la promozione di procedure e strategie condivise, finalizzate ad azioni di contrasto alla violenza di genere alle donne ed ai minori del territorio di Ancona”; 7. Partecipare ai seminari di formazione/informazione che si terranno nel corso dell’attività di implementazione della rete antiviolenza territoriale di Ancona, compatibilmente con le esigenze istituzionali; 8. Realizzare, insieme agli altri partner della Rete Territoriale, campagne di informazione e di sensibilizzazione relativamente al grave problema delle violenze alle donne ed ai minori. 9. Nominare dei referenti per la “Rete Antiviolenza Territoriale di Ancona, per la promozione di procedure e strategie condivise, finalizzate ad azioni di contrasto alla violenza di genere alle donne ed ai minori del territorio di Ancona”;

POLIZIA DI STATO - QUESTURA DI ANCONA Si impegna a: 1. Assicurare il proprio servizio di pronto intervento del 113, con personale capace di promuovere il rapido intervento sul territorio; 2. Inviare propri operatori/trici ai seminari di formazione/informazione che si terranno nel corso dell’attività di implementazione della rete antiviolenza territoriale di Ancona, compatibilmente con le esigenze di servizio; 3. Nominare dei referenti per la “Rete Antiviolenza Territoriale di Ancona, per la promozione di procedure e strategie condivise, finalizzate ad azioni di contrasto alla violenza di genere alle donne ed ai minori del territorio di Ancona”; 4. Svolgere un ruolo attivo nel supporto e nella protezione delle vittime nell’ambito di un’azione sinergica con gli altri partner della “Rete Antiviolenza Territoriale di Ancona, per la promozione di procedure e strategie condivise, finalizzate ad azioni di contrasto alla violenza di genere alle donne ed ai minori del territorio di Ancona”; 5. Realizzare, insieme agli altri partner della Rete, campagne di informazione e di sensibilizzazione relativamente al grave problema delle violenze alle donne ed ai minori, nel rispetto dei compiti istituzionali e delle direttive ministeriali; 6. Favorire, all’interno dell’aggiornamento professionale del proprio personale, moduli specifici riferiti al fenomeno della violenza di genere contro le donne e i minori, anche con il supporto dei referenti della rete antiviolenza del territorio di Ancona, nel rispetto delle disposizioni ministeriali.

ARMA DEI CARABINIERI – COMANDO PROVINCIALE DI ANCONA Si impegna a: 1. Assicurare il proprio servizio di pronto intervento del 112, con personale capace di promuovere il rapido intervento sul territorio; 2. Inviare propri operatori/trici ai seminari di formazione/informazione che si terranno nel corso dell’attività di implementazione della rete antiviolenza territoriale di Ancona, compatibilmente con le esigenze di servizio; 3. Nominare dei referenti per la “Rete Antiviolenza Territoriale di Ancona, per la promozione di procedure e strategie condivise, finalizzate ad azioni di contrasto alla violenza di genere alle donne ed ai minori del territorio di Ancona”; 4. Svolgere un ruolo attivo nel supporto e nella protezione delle vittime nell’ambito di un’azione sinergica con gli altri partner della “Rete Antiviolenza Territoriale di Ancona, per la promozione di procedure e strategie condivise, finalizzate ad azioni di contrasto alla violenza di genere alle donne ed ai minori del territorio di Ancona”; 5. Realizzare, insieme agli altri partner della Rete, campagne di informazione e di sensibilizzazione relativamente al grave problema delle violenze alle donne ed ai minori, nel rispetto dei compiti istituzionali e delle direttive ministeriali; 6. Favorire, all’interno dell’aggiornamento professionale del proprio personale, moduli specifici riferiti al fenomeno della violenza di genere contro le donne e i minori, anche con il supporto dei referenti della rete antiviolenza del territorio di Ancona, nel rispetto delle disposizioni ministeriali.

ASUR – AREA VASTA 2 – DIREZIONE GENERALE Si impegna a: 1. Sviluppare e migliorare, attraverso una specifica attività di formazione e sensibilizzazione del personale, le competenze degli/lle operatori/trici socio sanitarie della propria azienda, particolarmente motivate alla tematica inerente la violenza di genere contro le donne ed i minori e le sue conseguenze socio sanitarie; 2. Inviare propri operatori/trici ai seminari di formazione/informazione che si terranno nel corso dell’attività di implementazione della rete antiviolenza territoriale di Ancona; 3. Nominare dei referenti per la “Rete Antiviolenza Territoriale di Ancona, per la promozione di procedure e strategie condivise, finalizzate ad azioni di contrasto alla violenza di genere alle donne ed ai minori del territorio di Ancona”; 4. Svolgere un ruolo attivo nel supporto e nella protezione delle vittime nell’ambito di un’azione sinergica con gli altri partner della “Rete Antiviolenza Territoriale di Ancona, per la promozione di procedure e strategie condivise, finalizzate ad azioni di contrasto alla violenza di genere alle donne ed ai minori del territorio di Ancona”; 5. Realizzare, insieme agli altri partner della Rete Territoriale, campagne di informazione e di sensibilizzazione relativamente al grave problema delle violenze alle donne ed ai minori.

ASUR – AREA VASTA 2 – DISTRETTO SANITARIO N. 7 - CONSULTORIO FAMILIARE ANCONA, DIPARTIMENTO SALUTE MENTALE ANCONA - DIPARTIMENTO DELLE DIPENDENZE PATOLOGICHE DI ANCONA Si impegnano a: 1. Promuovere e partecipare a progetti formativi rivolti ai propri operatori/trici; 2. Mettere a disposizione saperi, competenze ed ogni informazione utile al percorso di implementazione della Rete antiviolenza del territorio di Ancona; 3. Svolgere un ruolo attivo nel supporto all’uscita dalla violenza attraverso lo sviluppo dell’integrazione multi-professionale e socio-sanitaria tra Distretto Sanitario – Consultorio Familiare, Dipartimento Dipendenze Patologiche, Dipartimento Salute Mentale, Comuni, Ambiti territoriali, Centro antiviolenza e Casa rifugio, e sviluppare la programmazione di linee di azione specifiche da inserire nei Piani e negli obiettivi di competenza; 4. Garantire la definizione di procedure adeguate all’emersione del fenomeno della violenza ed alla risposta alle donne ed ai minori rispetto alla violenza e il loro monitoraggio; 5. Mettere in rete i Servizi, garantendo la puntuale informazione sulle attività e l’integrazione immediata con gli altri soggetti componenti la Rete, in un’ottica di efficacia ed efficienza; 6. Realizzare insieme agli altri partner della Rete campagne di informazione e di sensibilizzazione relativamente al grave problema delle violenze alle donne ed ai minori; 7. Inviare propri operatori/trici ai seminari di formazione/informazione che si terranno nel corso dell’attività di implementazione della rete antiviolenza territoriale di Ancona, trattandosi di tematiche di rilievo che coinvolgono trasversalmente diversi servizi e professionalità; 8. Nominare dei referenti per la “Rete Antiviolenza Territoriale di Ancona, per la promozione di procedure e strategie condivise, finalizzate ad azioni di contrasto alla violenza di genere alle donne ed ai minori del territorio di Ancona”;

L’A.O.U. OSPEDALI RIUNITI di ANCONA Si impegna a: 1. Implementare, attraverso una specifica attività di formazione e sensibilizzazione al personale, le competenze degli/lle operatori/trici sociosanitarie della propria azienda, particolarmente motivate alla tematica inerente la violenza di genere contro le donne ed i minori e le sue conseguenze socio-sanitarie; 2. Condividere e raccordare la procedura generale già esistente per l’accoglienza delle vittime per i casi che giungono al pronto soccorso; 3. Inviare propri operatori/trici ai seminari di formazione/informazione che si terranno nel corso dell’attività di implementazione della rete antiviolenza territoriale di Ancona; 4. Nominare dei referenti per la “Rete Antiviolenza Territoriale di Ancona, per la promozione di procedure e strategie condivise, finalizzate ad azioni di contrasto alla violenza di genere alle donne ed ai minori del territorio di Ancona”; 5. Svolgere un ruolo attivo nel supporto e nella protezione delle vittime nell’ambito di un’azione sinergica con gli altri partner della “Rete Antiviolenza Territoriale di Ancona, per la promozione di procedure e strategie condivise, finalizzate ad azioni di contrasto alla violenza di genere alle donne ed ai minori del territorio di Ancona”; 6. Realizzare, insieme agli altri partner della Rete Territoriale, campagne di informazione e di sensibilizzazione relativamente al grave problema delle violenze alle donne ed ai minori.

LA CONSIGLIERA DI PARITÀ PER LA PROVINCIA DI ANCONA Si impegna a: 1. Mettere a disposizione saperi, competenze, informazione e supporto specifico, nel percorso di implementazione della rete antiviolenza del territorio di Ancona; 2. Progettare, promuovere e realizzare momenti formativi per operatori e operatrici del territorio che impattano il fenomeno della violenza di genere contro le donne ed i minori, 3. Realizzare, insieme agli altri partner della Rete, campagne di informazione e di sensibilizzazione relativamente al grave problema delle violenze alle donne ed ai minori;

L’ASSOCIAZIONE DONNE E GIUSTIZIA DI ANCONA – CENTRO ANTIVIOLENZA Si impegna a: 1. Svolgere il ruolo di segreteria operativa della rete territoriale, su delega del Comune di Ancona; 2. Mettere in rete i propri servizi gratuiti di accoglienza, consulenza psicosociale, consulenza legale, consulenza specializzata sulla valutazione del rischio, accompagnamento alla fuoriuscita dalla violenza, definendo i limiti e le azioni del proprio intervento assieme agli altri soggetti della rete e operando con loro in sinergia; 3. Accogliere le donne vittime di violenza di genere e/o stalking, mettendo a disposizione consulenze professionali gratuite (legali, psicologiche, di valutazione del rischio); 4. Progettare percorsi di fuoriuscita dalla violenza in rete con i servizi socio-sanitari, le Forze dell’Ordine e tutti gli Enti interessati della città di Ancona, sempre previo assenso della donna alla condivisione delle informazioni con questi ultimi; 5. Rendere disponibile il patrimonio di saperi e conoscenze al fine di realizzare azioni formative, di sensibilizzazione, di informazione, di ricerca, sui temi della violenza verso donne e minori e della sua prevenzione; 6. Stimolare la presentazione e la gestione di progetti comuni sugli obiettivi condivisi, implementando le azioni già realizzate. 7. Nominare dei referenti per la “Rete Antiviolenza Territoriale di Ancona, per la promozione di procedure e strategie condivise, finalizzate ad azioni di contrasto alla violenza di genere alle donne ed ai minori del territorio di Ancona”. 8. Svolgere un ruolo attivo nel supporto e nella protezione delle vittime nell’ambito di un’azione sinergica con gli altri partner della “Rete Antiviolenza Territoriale di Ancona, per la promozione di procedure e strategie condivise, finalizzate ad azioni di contrasto alla violenza di genere alle donne ed ai minori del territorio di Ancona”. 9. Realizzare, insieme agli altri partner della Rete, campagne di informazione e di sensibilizzazione relativamente al grave problema delle violenze alle donne ed ai minori; 10. Inviare propri operatori/trici ai seminari di formazione/informazione che si terranno nel corso dell’attività di implementazione della rete antiviolenza territoriale di Ancona.

LA COOPERATIVA LA GEMMA – CASA RIFUGIO ZEFIRO Si impegna a: 1. Mettere in rete i propri servizi di accoglienza residenziale specializzata, attraverso la Casa Rifugio “Zefiro”; la consulenza psicosociale e l’accompagnamento alla fuoriuscita dalla violenza delle vittime, definendo l’integrazione dei dispositivi con gli altri organismi e la loro sinergia operativa; 2. Rendere disponibile il patrimonio di saperi e conoscenze al fine di realizzare azioni formative, di sensibilizzazione, di informazione, di ricerca, sui temi della violenza verso donne e minori e della sua prevenzione; 3. Stimolare la presentazione e la gestione di progetti comuni sugli obiettivi condivisi, implementando le azioni già realizzate; 4. Nominare dei referenti per la “Rete Antiviolenza Territoriale di Ancona, per la promozione di procedure e strategie condivise, finalizzate ad azioni di contrasto alla violenza di genere alle donne ed ai minori del territorio di Ancona”. 5. Svolgere un ruolo attivo nel supporto e nella protezione delle vittime nell’ambito di un’azione sinergica con gli altri partner della “Rete Antiviolenza Territoriale di Ancona, per la promozione di procedure e strategie condivise, finalizzate ad azioni di contrasto alla violenza di genere alle donne ed ai minori del territorio di Ancona”. 6. Realizzare, insieme agli altri partner della Rete, campagne di informazione e di sensibilizzazione relativamente al grave problema delle violenze alle donne ed ai minori; 7. Inviare propri operatori/trici ai seminari di formazione/informazione che si terranno nel corso dell’attività di implementazione della rete antiviolenza territoriale di Ancona. Nell’ottica del lavoro di rete ciascun firmatario s’impegna ad integrare le proprie competenze con tutti gli altri, nella piena autonomia del proprio mandato, delle proprie procedure e compiti istituzionali, per creare un modello condiviso d’intervento sul tema della violenza alle donne. In particolare la rete per ogni fase del percorso di uscita dalla violenza (emergenza, ospitalità, presa in carico, percorso di autonomia) dovrà identificare gli enti/istituzioni che dovranno essere coinvolti, la modalità di passaggio d’informazioni e di collaborazione, nel rispetto dell'autonomia di ciascun ente. Ciascun organismo, inoltre, si impegna a rendere fruibile le informazioni sui servizi rispettivamente assicurati, al fine di redigere una mappa dei servizi stessi, da condividere tra i partner e nel territorio di Ancona e di comunicare eventuali modifiche/aggiustamenti, al fine di un costante aggiornamento della stessa. Su questa base si produrrà un Manuale delle procedure di intervento condivise e una mappa dei servizi che verranno diffusi ad ogni singolo organismo firmatario del presente accordo. Al presente accordo possono aderire ulteriori Enti ed organismi con successive formali sottoscrizioni. Il presente accordo di cooperazione ha una validità di anni tre dalla data della sottoscrizione e sarà rinnovabile per ulteriori anni tre con lettera formale del soggetto sottoscrittore che conferma l’adesione all’accordo. I soggetti sottoscrittori si impegnano ad effettuare una verifica annuale con possibilità di modifica degli accordi presi.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-06-2016 alle 21:41 sul giornale del 09 giugno 2016 - 1850 letture

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