Delrio firma ad Ancona, Mancinelli: "Usciti dal pantano, solleveremo Torrette dal traffico e il porto avrà il by-pass"

Sbloccare la viabilità, velocizzare la ferrovia e favorire lo sviluppo di Ancona e del suo porto. Sull'Uscita a nord ora c'è la firma del Ministro. Mancinelli: "Siamo usciti dal pantano, finalmente solleveremo il quartiere di Torrette dalla morsa del traffico e il porto avrà il bypass". Il primo cittadino a Delrio “Ha dato prova di senso di responsabilità, chiudendo coraggiosamente un capitolo e aprendone subito un altro”. Il video di Delrio atteso a palazzo

Giornata storica per l'amministrazione della città di Ancona. A quasi di due mesi dallo stop del Governo all'Uscita Ovest arriva la firma tanto attesa, nella location di Palazzo degli Anziani. Al tavolo si sono riuniti M.I.T., Regione Marche, Comune di Ancona, Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico centrale, Anas e Rete Ferroviaria Italiana. I firmatari - con in testa il Ministro Graziano Delrio- si impegnano con una serie di interventi in vista di quella che è stata definita un'infrastruttura strategica,  il collegamento porto-grande viabilità. Un collegamento che consentirà ad Ancona di essere collocata in una dimensione internazionale, in linea con il Piano Strategico Italia. Si parla di tempi ridotti, questa la volontà espressa dagli enti.

Il potenziamento avverrebbe infatti su tutte le infrastrutture già esistenti: variante raddoppiata della strada statale16, collegamento viario raddoppiato sulla strada Flaminia, velocizzazione della linea ferroviaria e l'individuazione di un tracciato per la realizzazione “dell'ultimo miglio”, ovvero il prolungamento della statale fino all'imbocco del porto e il dragaggio dei fondali. Unitamente al potenziamento delle vie d'accesso gli enti si impegnano a una riqualificazione del territorio, innanzitutto come osservato dal Sindaco Mancinelli “sollevare il quartiere di Torrette da un peso ingiusto e gravoso” deviando il traffico su arterie più consone che semplici strade comunali, andando a creare un “lungomare nord”che si estenderebbe fino all'ingresso del porto, pensato come una area verde e pista ciclabile. Osserva ancora il Sindaco Mancinelli che si interverrà su un “problema che da decenni è una criticità per il territorio, ma diventa oggi una necessità improcrastinabile, anche per un ulteriore fase di sviluppo molto interessante, sulla quale l'intera comunità locale insieme allo stato ha investito: agevolare l'ingresso di merci, passeggeri e la creazione di un polo crocieristico”.

Il Sindaco Mancinelli esprime anche l'apprezzamento dell'intervento del Ministro Delrio, impegnatosi in “un'operazione verità che ci ha fatto uscire dal pantano, non ci si è limitati a prendere atto che si era su un binario morto, ma ha preso la responsabilità conseguente di chiudere quella pagina e elaborare una soluzione alternativa impegnando lo Stato a realizzarla.” Avverte però il Ministro della necessità di velocità di attuazione nel progetto (tempi brevi entro un anno al massimo) e che l'opera in tutte le sue parti possa entrare nel contratto di programma 2018-2023 da stipularsi tra ministero ed Anas.

Invito ben accolto dal Ministro, che vede nel porto di Ancona “un problema positivo. Un porto in crescita, ben gestito con grandi prospettive. Ancona è un laboratorio di interconnessione strategica di queste strutture ed una delle porte ad oriente più accreditate”. Il ministro rivendica la decisione di abbandonare il “progetto Passante” per un idea “più semplice ma più efficace” da inserire in un contesto di riqualificazione nazione già intrapreso con RFI e ANAS nel quale è previsto che “Ancona diventi centrale nel sistema nazionale della portualità e della logistica e che concretamente andremo a realizzare alla svelta le cose che oggi ci siamo promessi”. Già da questo anno infatti verranno stanziati almeno un parte dei fondi necessari al raddoppio della SS16 e per la riqualificazione e dragaggio del porto, mentre per la ricerca e lo stanziamento dei fondi necessari agli altri interventi si attende una previsione dei costi possibile solo ad un livello di progettazione più avanzato. Celerità e pragmaticità sono quindi le due parole d'ordine del nuovo sviluppo per le infrastrutture della città di Ancona, valori che posso trovare applicazione solo nell'unità di intenti tra organi amministrativi, come nota il Ministro Delrio: “Il protocollo d'intesa è una promessa e sono convinto che questo matrimonio che celebriamo oggi è una promessa di amore concreta, non so fino a quando sarò fidanzato con questi signori, ma fino a quando lo sono è un matrimonio felice”.

Anche dal Presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli arriva un grazie al Ministro “che, all’indomani della chiusura del processo che per 15 anni era stato portato avanti, quello di un project che doveva essere senza oneri per lo Stato e che poi si è rivelato, nella richiesta del proponente, molto oneroso, ha preso in considerazione una alternativa semplice ed efficace. Una soluzione che unisce un progetto già in corso, quello del piede della frana, con un collegamento ad un’altra opera già in corso, il raddoppio della Statale 16. Riuscire a dare una risposta in tempi così rapidi è per noi di grande aiuto e di grande importanza perchè mette di nuovo in moto quello che è il processo di risoluzione di un problema importantissimo come l’uscita dal porto di Ancona, il porto regionale, anzi il porto del medio Adriatico. Oggi infatti lo scalo sta crescendo, offre tanto lavoro ed è  un’opportunità per tutte le Marche, una infrastruttura strategica. Manca quest’ultimo miglio di collegamento e l’impegno preso dal Ministro ci permette di dire che c’è una nuova soluzione su cui stiamo lavorando e a cui vogliamo arrivare in tempi stretti”.

“Sono le opere utili quelle che vanno finanziate- ha ribadito Rodolfo Giampieri, Presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del mare Adriatico centrale. Il porto sta crescendo nei numeri, nelle dimensioni, nello scacchiere dei rapporti strategici dell'Italia del Mare. L'essere a capo del Sistema dei porti dell'Adriatico centrale, che interessa 216 chilometri di costa, è motivo di grande orgoglio ma anche di grande responsabilità. Sono due i fattori di cui tenere conto: i tempi, che vanno accorciati, sia in favore delle imprese, sia dei cittadini e la necessità improrogabile di avere l'infrastruttura che ci colleghi alla grande viabilità. Un sistema intermodale è importante ma non può sostituire completamente il trasporto su gomma: ferro e gomma devono viaggiare insieme”.

“Dotare il porto di Ancona di un collegamento diretto e agevole con la viabilità statale è una esigenza non più differibile- ha affermato il presidente dell'ANAS, Gianni Vittorio Armani. Con questa firma- ha aggiunto- Anas conferma l'impegno a trovare soluzioni progettuali condivise per superare le difficoltà tecniche di un intervento necessario quanto complesso. Il collegamento con il porto è ancora più importante alla luce di altre opere che Anas sta realizzando e che avranno importanti ricadute positive sulla città di Ancona. La direttrice Perugia-Ancona, ad esempio, sarà completata all'inizio del prossimo anno e consentirà, insieme al potenziamento in c corso della direttrice Orte-Civitavecchia, un collegamento diretto tra i due porti. Il raddoppio della strada statale 16 Adriatica proprio in corrispondenza della città di Ancona è in avanzato stato di progettazione nel tratto Falconara-Torrette, per un investimento complessivo di 236 milioni di euro da appaltare nell'anno in corso.”

“Questa intesa- ha infine sottolineato il Direttore commerciale di RFI, Giampiero Strisciuglio- non può che aumentare il grado di performance all'interno di una progettualità più ampia e definita ce interessa l'area Adriatica. Quello che prende le mosse oggi è un ottimo esempio di progettazione integrata e di una best practice. Da parte dei Rete Ferroviaria Italiana non si tratta dell'unica iniziativa, abbiamo concluso l'intervento di informatizzazione della stazione di Ancona e sulla rete dei binari”.


di Filippo Alfieri

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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-02-2017 alle 16:50 sul giornale del 10 febbraio 2017 - 7907 letture - 1 commenti

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Quante belle parole e unità d'intenti tra tutti i vari enti interessati. Ma nello specifico, quali sono i progetti reali da portare a compimento? Ad esempio: Una bella Metropolitana Adriatica a due livelli sotto la Statale 16, una per l'AV/AC (traffico merci) tra Ancona e lo scalo aereo di Rimini-Miramare passando per il Sanzio e quello di Fano. L'altro, il superiore per il traffico ferroviario attuale, per eliminare la ferrovia litoranea da Pesaro ad Ancona, che divide le città rivierasche. La grande viabilità su strada porta solo costi ed inquinamento. Con la mia proposta in tempi brevi, il traffico pesante a Torrette sparirebbe in sei mesi se trasportiamo i tir dal porto all'interporto di Jesi e viceversa. Dei tanti professionisti presenti all'incontro, non ho letto progetti nuovi da proporre. Con la mia semplice licenza media, ho le idee più chiare di altri.
Leonardo Maria Conti

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