Falconara: la città celebra il Giorno del Ricordo con ‘Mari che raccontano storie’

Foibe, giorno del ricordo 09/02/2017 - Anche Falconara celebra il Giorno del Ricordo per non dimenticare la tragedia delle genti istriane, fiumane, giuliane e dalmata con un appuntamento organizzato dall’Assessorato alla Cultura in collaborazione con l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia Comitato provinciale di Ancona.

Si terrà domani, venerdì 10 febbraio alle 17.00 al Cento Pergoli di piazza Mazzini, l'iniziativa "Mari che raccontano storie", con gli interventi "Esuli, profughi per sopravvivere" del Capitano Franco Rismondo ( presidente dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia Comitato provinciale di Ancona) e "Esodo siriano, come la primavera diventa inverno" del Dott. Nicola Ruffini. Rismondo torna nuovamente in città, quest’anno proprio nel Giorno del Ricordo, per riportare alla memoria le tristi pagine della storia e della difficoltà dei nostri connazionali così da non dimenticare la data del 10 febbraio, in memoria delle vittime delle foibe e del genocidio anti-italiano commesso dagli jugoslavi e dell'esodo giuliano-dalmata. Ruffini tratterà invece temi più attuali ripercorrendo le vicende storiche e la situazione siriana che hanno portato alla Primavera araba, alla guerra civile e che hanno fatto diventare profughi queste persone.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-02-2017 alle 13:44 sul giornale del 10 febbraio 2017 - 11779 letture

In questo articolo si parla di attualità, foibe, falconara marittima, Comune di Falconara Marittima

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Sono sempre stato dalla parte dei più deboli e quindi anche dei nostri profughi istriani o degli ex colonizzatori italiani dell'AOI rispediti a casa di fretta ma chi conosce la storia sa che le foibe le abbiamo inventate noi italiani contro gli slavi e che siamo andati con le nostre forze armate ad occupare i territori dell'ex jugoslavia, dell'albania, della grecia, della libia, dell'ex AOI.
Abbiamo ucciso cittadini ivi residenti innocenti, abbiamo utilizzato gas letali sulla popolazione indifesa, abbiamo stuprato ed ucciso, ... insomma abbiamo "seminato molto bene" ed i "raccolto" è stato all'altezza. No non festeggio una festa voluta dalle destre in italia per solo fini di immagine politica. Questo perché festeggio il 25 aprile pensando che sia la festa della liberazione fatte da molteplici componenti politiche (e quindi non solo dai comunisti) e mi vergogno delle nefandezze (vendette e regolamenti dei conti) fatte su civili subito dopo quella data.