Dalla Romagna alle Marche con un furgone pieno di attrezzi e passamontagna

15/02/2017 - Dalla Romagna alle Marche con un furgone pieno di attrezzi da scasso e passamontagna. Il viaggio di "lavoro" si conclude ad Ancona. I due furbetti non avevano fatto i conti con le Pantere della Polizia.

Non avevano fatto i conti con le Pantere delle Volanti di polizia doriche dirette da Cinzia Nicolini i due furbetti. Dall'altra avevano pensato proprio a tutto: noleggiato un furgone, caricato tutti gli attrezzi atti allo scasso, comprati dei guanti nuovi per non lasciare impronte, presi i passamontagna per nascondere il volto e “per compagnia” avevano persino un connazionale incensurato appena giunto in Italia dalla Romania.

Ed invece nella notte l'epilogo intorno alle 2.30 quando una pattuglia della Squadra Volante notava, in via Cambi, un furgone di colore bianco che marciava a bassa velocità con a bordo due persone. Mentre l’auto della Polizia sfilava di fianco al veicolo, l’autista cercava di accelerare mentre l’uomo seduto al lato passero si girava e controllava che i lampeggianti blu si fossero allontanati. Intuito che qualcosa di strano stesse accadendo, gli agenti decidevano di invertire immediatamente il senso di marcia e di fermare il furgone. Intercettato lungo la stessa via, gli veniva intimato l’alt e veniva fatto accostare in una piazzola dove si identificavano i due uomini a bordo: entrambi cittadini stranieri, originari della Romania, classe 1989 e 1991, disoccupati, il più giovane residente in Romania e giunto nella mattinata di ieri in Italia, il 28enne, invece, pluripregiudicato per reati contro il patrimonio, residente in provincia di Rimini.

Da un immediato controllo il furgone risultava essere stato noleggiato da martedì presso autonoleggio nella provincia dell’Emilia Romagna. Una volta Invitati ad aprire lo sportellone posteriore, dopo una serie di tentennamenti e scuse insensate, i due erano costretti a mostrare ciò che avevano caricato: un piede di porco, delle tenaglie, vari cacciaviti, due martelli e grimaldelli di varie lunghezze, nonché due paia di guanti e due passamontagna. Oggetti ed indumenti di cui i due non riuscivano a dare nessuna spiegazione plausibile, visto che non svolgevano alcuna attività attinente con l’attrezzatura sequestrata.

E' così che accompagnati presso gli Uffici della Questura di Ancona, venivano sottoposti ai rilievi fotodattiloscopici che ne confermavano le esatte generalità e dopo le formalità di rito venivano denunciati per possesso ingiustificato di oggetti atti allo scasso.







Questo è un articolo pubblicato il 15-02-2017 alle 15:37 sul giornale del 16 febbraio 2017 - 1018 letture

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