Due settimane di vigilanza speciale dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro. Il Capo dell'Ispettorato Territoriale Rausei: “I lavoratori sfruttati sono i nostri primi alleati”

17/03/2017 - Si sono concluse ieri 16 marzo due settimane di vigilanza speciale condotta dall'ispettorato nazionale del lavoro con il Gruppo Carabinieri per la tutela del lavoro per controllare la regolarità dei cantieri edili nell'anconetano.

Ben 22 le unità operative nella task force diretta unitamente dal Luogotenete del Gruppo Carabinieri della tutela del lavoro Roma Luogotenente Bitti, la dott.ssa Simona Di Biase Coordinatrice della Vigilanza per l'ispettorato di Ancona e il Maresciallo Petrozzi con il nucleo Carabinieri Ispettorato del lavoro di Ancona. L'operazione conclude la proficua collaborazione svolta negli anni con il Gruppo Roma dei Carabinieri del Tenente Colonnello Aniello Speranza, quest'anno infatti il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro sarà inserito nel gruppo di Venezia , proseguendo nello stesso indirizzo in collaborazione istituzionale con il Comandante Maggiore Gianfranco Albanese.

I controlli hanno interessato cantieri edili nei comuni di Ancona, Jesi, Osimo, Senigallia, Montearciano e Falconara Marittima. Sotto osservazione 65 aziende, di cui 54 risultate irregolari, con 63 prescrizioni penali per violazioni prevenzionistiche. Tiene a precisare il Dott. Rausei: “La percentuale di aziende irregolari su le aziende controllate, ovvero l'83% non deve essere interpretato come significativo rispetto alla realtà lavorativa della provincia. L'ispezione infatti arriva al termine di una lavoro di intelligence dell'ispettorato, basato su ricerche, raffronti e segnalazioni, lavoro che ci permette di andare a effettuare controlli mirati, che riscontrano dunque un alto numero di irregolarità”

Migliore la situazione occupazione, sempre oggetto di controllo dell'Ispettorato Territoriale. Su 83 posizioni lavorative verificate solo 8 irregolarità e 2 lavoratori completamente in nero, testimoniando un discreto stato di salute nella regolarità dei contratti nel mondo dell'edilizia locale. L'operazione ha portato a sanzioni amministrative pari a oltre 65mila euro e recuperi per contributi previdenziali per oltre 47mila.

Questo controllo eccezionale si somma al lavoro svolto in questi primi mesi del 2017, che hanno viste ispezionate 293 attività, nel 56% delle quale sono state trovate irregolarità (sempre considerando un lavoro di selezione delle aziende precedentemente svolto), con 119 pratiche risultata irregolari su 211 controllate, 275 lavoratori non a norma di cui 33 “in nero”. Sono state operate 2 sospensioni di attività di impresa, 133 diffide e 29 conciliazioni monocratiche, uno strumento che permette all'ispettorato di reintegrare il lavoratore con una tutela lavorativa regolamentare, anticipando l'azione esecutiva del giudice. Si è operato un recupero di imponibile per contributi previdenziali e premi assicurativi in tutto o in parte omessi per 1 milione 180 mila euro.

“È Particolarmente importante recuperare cifre simili e rimetterle nel mercato” illustra la dott,ssa Di Biase: “ sono espressione di delle irregolarità che non solo vanno a discapito dei lavoratori, ma inficiano il mercato stesso, portando in difficoltà le aziende che lavorano onestamente. L'esempio più calzante e diffuso sono è il caso dei finti appalti: l'azienda disonesta appalta parte dei suoi servizi a una azienda terza, che può essere una cooperativa o un azienda a responsabilità limitata gestita da una persona di fiducia. I lavoratori pur continuando lo stesso lavoro che facevano prima e rispondendo sempre allo stesso titolare hanno però un trattamento fiscale e retributivo sfavorevole.”

Anche i Voucher sono spesso strumento di sfruttamento del lavoratore illustra il Dott. Rausei “I voucher sono stati un utile strumento fino alla riforma Fornero che ne ha liberalizza l'utilizzo indiscriminato. Vediamo spesso come le aziende ne abusino anche livello di importo. Un voucher non deve coprire più di un ora di importo, mentre abbiamo riscontrato comportamenti che comportavano pagamenti da circa 5 euro l'ora. Piuttosto che l'abolizione ci auguriamo come agenzia una regolamentazione di uno strumento risultato utile per fornire un minimo di tutela a chi lavora nell'ambito delle famiglie e delle piccolissime imprese, che spesso riescono a sfuggire alla maglia dei controlli"

Un altro fenomeno è invece quello dell'abuso di trasferte: "Si catalogano gli straordinari come trasferte, abusando così dei lavoratori e ottenendo un regime fiscale favorevole. È importante che i lavoratori capiscano come questi comportamenti vadano a ledere la loro posizione e che possono sempre rivolgersi all'ispettorato del lavoro tutelare la propria posizione. Ci piace pensare che i lavoratori sfruttati oltre che i beneficiari della nostra attività ne siano anche i primi alleati. La denuncia è solo uno degli strumenti, è possibile contattarci anche per segnalazioni o solo un consulto. Il nostro incarico infatti non si limita al controllo e alla sanzione, ma abbiamo anche un'attività di prevenzione, centrata sull'informazione di titolari e dipendenti.”

Con l'occasione sono anche stati presentati i dati dell'attività svolta nell'anno 2016. Sono state 1.141 le attività ispezionate. Le pratiche definite 909, di cui 409 irregolari. 779 i lavoratori non in regola e 324 totalmente “in nero”. 106 cantieri edili controllati, trovandone fuori norma 52, impartendo 77 prescrizioni penali. Le diffide accertative sono state 172 a favore dei lavoratori sono state 172 e 433 conciliazioni monocratiche hanno permesso ad altrettanti lavoratori di ottenere celermente risposta ai propri diritti di natura retributiva con riconoscimento della sussistenza dei rapporti di lavoro.


di Filippo Alfieri
   
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Questo è un articolo pubblicato il 17-03-2017 alle 18:46 sul giornale del 18 marzo 2017 - 853 letture

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