Sulle mura della mole svetta il cavallo di Paladino

19/03/2017 - Tra gli applausi dei cittadini e dei bambini delle scuole elementari degli Archi, è approdato questa mattina alla Mole Vanvitelliana il Cavallo di Mimmo Paladino, opera d'arte tra le più conosciute dello scultore contemporaneo protagonista in questi mesi, nello stesso edificio settecentesco, della mostra “Ecce homo” con un'altra delle sue opere più belle, “I dormienti”.

Grazie ad un eccellente lavoro di squadra che- insieme al Comune, assessorato alla Cultura, e il Fondo Mole ha visto impegnate numerose ditte del territorio-il Cavallo è stato trasportato a bordo di un peschereccio dalle officine GMG di Carlo Vitali che ne hanno curato il restauro fino alla base della Mole, lato Mercato Ittico, e issato sul marciaronda che si affaccia verso il rione Archi. Nel ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile l'intera operazione- in primis il curatore della mostra Flavio Arensi che ha promosso il contatto con l'Artista; la citata GMG; la Caparol (main sponsor dell’iniziativa) che ha prestato l’assistenza tecnica a restauro e finitura e ha fornito vernici e mano d’opera attraverso i Centri Color di Sarti Emanuele e Compagnucci Alessandro; la Lucesole che ha curato il trasporto; Fondo Mole, Agenzia Toni di Grigio e Museo Omero- il sindaco Valeria Mancinelli e l'assessore alla Cultura Paolo Marasca hanno dato il benvenuto all'allestimento che sancisce il nuovo ruolo della città nel panorama culturale e artistico italiano. Il Cavallo della Mole fa parte del progetto “Mole, Materia dell’Uomo” e affianca l’opera Sbarco di Velasco Vitali, visitabile all’interno della Corte della Mole, e, come ricordato, l’esposizione Ecce Homo.

“Gli artisti- ha sottolineato Marasca- si sono innamorati del progetto complessivo e hanno chiesto essi stessi di farne parte, e questo per noi è un grande motivo di orgoglio. Il Cavallo è in qualche modo il simbolo, la bandiera della città e di questa nuova fase alla quale abbiamo lavorato con impegno, credendoci veramente. Certi che Ancona può attrarre e produrre bellezza, cultura, arte. Quanto alla scelta logistica, verso gli Archi: “vogliamo investire l’intero quartiere – ha detto l'assessore- con interventi di arte, vitalità e bellezza, che partono dalla Mole ma hanno influssi benefici su tutta questa splendida fetta di Ancona, che presto sarà oggetto di interventi di riqualificazione di grande portata.”

Con l'arrivo del Cavallo si apre una settimana di fuoco: seguiranno l’incontro con l’artista Velasco Vitali il 23 marzo, alle 18, incontro che si terrà all’interno della mostra Ecce Homo, per l’occasione a ingresso gratuito, e l’incontro con Enzo Cucchi il 24 marzo, al ridotto delle Muse.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-03-2017 alle 18:05 sul giornale del 20 marzo 2017 - 1646 letture

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