Ida yacht: licenziato unico rappresentante Rsu, Busilacchi chiede chiarezza

Gianluca Busilacchi 20/04/2017 - Il capogruppo Pd, Gianluca Busilacchi, deposita un'interrogazione urgente: “Vorrei sapere se le procedure adottate sono legittime e conoscere la reale situazione del cantiere dopo l'acquisizione da parte di Palumbo”

ANCONA Cantiere Isa Yacht, il capogruppo Pd in Consiglio regionale, Gianluca Busilacchi, chiede chiarimenti sulla situazione dell'impresa della nautica di lusso di Ancona, in un'interrogazione urgente al presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, ed alla Giunta. A spingere il consigliere alla richiesta di delucidazioni, la notizia circolata ieri (18 aprile) sul licenziamento dell'unico rappresentante rsu dei lavoratori.

«Chiedo al presidente ed alla Giunta se la notizia del licenziamento immediato dell'unico rappresentante rsu è vera e se le procedure attuate siano legittime», si legge nel documento depositato questa mattina da Busilacchi. Questa, la domanda più stringente, ma il consigliere, ricostruendo gli ultimi mesi di storia del cantiere di via Mattei che realizza yacht di lusso, chiede di poter avere un quadro più preciso e dettagliato sulla reale situazione dell'azienda, sulla sua operatività e sulle condizioni di lavoro del personale. Lo stabilimento, dopo anni di crisi, è stato rilevato lo scorso agosto dall'imprenditore napoletano Giuseppe Palumbo, che ha riportato lavoro alla Isa di Ancona, investendo 4 milioni ed avviando la produzione di due yacht che verranno consegnati tra la seconda metà del 2017 ed il 2018. Il gruppo Palumbo ha anche in programma un altro investimento: la costruzione di un nuovo capannone a doppia campata per ospitare contemporaneamente due imbarcazioni di dimensioni superiori agli 80 metri per consolidarsi nel mercato dei mega yacht. La nuova proprietà ha reintegrato 50 operai in cassa integrazione su un totale di 85, lasciando spazio ad ulteriori reintegri, fino a 60-70 lavoratori. Questi i fatti sulla carta, ma fonti sindacali e giornalistiche hanno messo in evidenza alcune criticità, fino alla notizia di ieri del lavoratore licenziato. In particolare, i sindacati denunciano la mancata applicazione della rotazione per la cassa integrazione, la mancanza di certezze sulle commesse e contatti diretti tra azienda e personale per favorirne l'esodo.

«Un quadro rispetto al quale vorrei più trasparenza – riprende Busilacchi -. Ecco il motivo della mia interrogazione. Oltre alla vicenda del licenziamento, vorrei sapere se si è mai tenuto il previsto incontro tra Regione, azienda e sindacati per la discussione dei carichi di lavoro e più in generale quale sia la reale situazione della nuova società Palumbo Ancona Shipyard Isa s.r.l. sia dal punto di vista del rispetto degli accordi sindacali sia per quanto attiene la consistenza delle commesse esistenti».





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-04-2017 alle 00:38 sul giornale del 20 aprile 2017 - 1742 letture

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