Il PD anconetano si confronta sul tema “Sicurezza”: On. Fiano: “Per combattere criminalità intervenire sul degrado”

16/05/2017 - L'Onorevole Fiano ospite della Casa del Popolo della Palombella per delineare con On. Lodolini e il Sindaco Mancinelli le strategie che il Partito Democratico intende applicare alle città e le loro periferie.

Un tema la Sicurezza svela ogni volta la doppia anima del PD, al quale alcuni sostenitori chiedono una presenza più significativa sul territorio, altri temono invece che un impegno sbilanciato sull'argomento avvicini il Partito alle politiche autoritarie e xenofobe della destra: “generalmente quando interveniamo sulla sicurezza ci criticano da sinistra per aver fatto troppo e da destra per aver fatto troppo poco” commenta l'Onorevole Fiano “questo è per me il segnale che abbiamo agito bene, su questi temi la qualità più importante del legislatore è la moderazione”.

Moderazione che il PD ha cercato nel concetto di “sicurezza integrata”: “cura del territorio la dove c'è disagio, stanziare i soldi la dove c'è degrado. Una pianificazione strategica per la riqualificazione delle periferie porterà la salvaguardia di tutti i diritti”. Una linea politica che non si batte solo per sconfiggere l'insicurezza in se, ma anche il sentimento di pericolosità che i cittadini provano per le loro città: “esiste un fenomeno di “impercezione” della sicurezza: Il 20% delle persone risulta vittima di un reato, ma la percezione viaggia tra il 60-70%. come combattiamo questo fenomeno?”

“Abbiamo individuato 3 domande della popolazione: 1 Forze dell'ordine più visibili sul territorio, abbiamo quindi aumentato i fondi che subivano tagli lineare da più di un decennio. 2 Certezza della pena per chi commette reati, abbiamo quindi alzato le pene per quei reati some rapina o aggressione che hanno un impatto nella percezione della sicurezza sociale. 3 Provvedimenti degli amministratori locali, come riqualificazione, illuminazione e telecamere. Un piano in cui il PD e questo governo credono e che abbiamo finanziato con il Piano Periferie e fornendo agli amministratori locali, che consideriamo i migliori conoscitori del territorio maggiori strumenti come il Daspo per tutelare la città. In aggiunta a questi punti voglio aggiungere il fenomeno dei richiedenti asilo respinti, che vengono abbandonati a se stessi su territorio italiano, senza tutele, certezze o un riconoscimento di identità. Dobbiamo quindi individuare delle strutture che li accolgano in prossimità degli aeroporti in attesa di rimpatrio”.

Un piano che prevede una maggior responsabilizzazione degli amministratori locali e che trova il Sindaco Mancinelli in sintonia con la visione generale: “C'è stata negli scorsi anni, in questo partito la negazione dei fatti che alla rincorsa del politically correct abbiamo distrattamente ignorato, ma di fronte agli atti di cronaca che hanno colpito quartieri come Pian San Lazzaro o il degrado che ha investito anche vie del centro, da riformisti abbiamo riconosciuto il problema per poi affrontarlo. E affrontare realtà di vandalismo e criminalità anche con gli strumenti della vigilanza e della repressione è una risposta non di destra, ma di sinistra, perché in difesa del più debole ed al servizio del bene comune”.

Il Sindaco rivendica anche gli interventi di finanziamento effettuati, anche con la collaborazione dell'Assessore alla Sicurezza Urbana, Stefano Foresi, presente all'incontro: “la nostra amministrazione anche grazie agli aiuti del Governo ha potuto finanziare un progetto da 18 Milioni di euro per la zona di ingresso nord dei Ancona, dove verranno riqualificate le aree dell'ex birreria Dreher, ex fornace, piazza crocefisso e zona Archi”. Interventi che secondo il Sindaco hanno un impatto immediato sulle tematiche della sicurezza e della integrazione: “ le ex case popolari in questa zona appartengono per metà a stranieri e per metà ad italiani, insieme al comune hanno finanziato al 20% il piano di recupero del loro stabile. Sono questi gli interventi per affrontare la tematica dei ghetti tramutandola in un'opportunità, come si sta facendo anche al Piano, dove l'associazione dei Commercianti si è fatta promotrice di una campagna per l'integrazione con le numerose comunità straniere, in favore di una convivenza che da problematica che era si sta facendo sempre più vantaggiosa per tutti. Interventi importanti affiancati all'ascolto di richieste dei cittadini come più illuminazione pulizia e bagni pubblici, interventi che hanno dato una percezione diversa della realtà”.

Un tema quello della percezione di sicurezza che è caro anche all'Onorevole Lodolini: “dal 2015 Ancona è percepita dai suoi abitanti come una delle città più pericolose di Italia, ma non c'è un riscontro a questa statistica nella realtà. È compito della politica non negare il sentimento del cittadino, ma comprenderne il significato e andare a intervenire su quei fattori, come si sta cercando di fare con la collaborazione tra amministratori e forze dell'ordine, per rendere il nostro territorio sia realmente che percettibilmente più sicuro”


di Filippo Alfieri
   
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Questo è un articolo pubblicato il 16-05-2017 alle 11:08 sul giornale del 17 maggio 2017 - 939 letture

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