Il turismo riparte in auto, ma con la forza della rete. Bramucci: "Fieri che il territorio abbia accolto questa occasione tanto positivamente"

13/07/2017 - Si conclude oggi ad Ancona con la celebrazione di fine lavori, la parte realizzativa del progetto, che ha visto 30 note personalità della rete esplorare le 5 province delle Marche a bordo di una 500 “brandizzata”. Poi gli influencer hanno postato in rete le loro esperienze, con risultati oltre le aspettative. Il presidente di Confcommercio Marche Polacco: “l'obiettivo era arginare la crisi, ma siamo andati oltre”. Entusiasta anche Bramucci, presidente di Confcommercio Marche centrali: "Fieri che il territorio abbia accolto questa occasione tanto positivamente"

Un progetto innovativo, smart, che ha conquistato le dirigenze di confcommercio e i dirigenti della Regione Marche grazie alle qualità della rete di saper essere immediata, raggiungendo un vasto numero di persone toccandole in maniera personale, ma a costi contenuti. Un medium perfetto per rivolgersi al pubblico che Confcommercio aveva individuato come il referente più ovvio per risollevarsi in fretta dalla crisi turistica del dopo terremoto: gli italiani.

"Non solo le zone terremotate, ma per attinenza e prossimità geografica tutta la regione subiva un disinteresse da parte dei turisti fino a solo qualche mese fa” Spiega il presidente di Confcommercio Marche Massimiliano Polacco “ l'obietivo iniziale era quello di arginare la crisi, tentanto di salvare la stagione nell'immediato”. Per farlo si è deciso di rivolgersi con questa ed altre iniziative al turismo interno, soprattutto al nord Italia. Numerose le iniziative, con testimonial di eccezione, prestatisi volentieri ad aiutare una Regione alla quale, ognuno per un motivo diverso, si sentivano vicini.

Con questo spirito, ma applicato al mondo del Web e dei Social, è nato Marche express: “siamo partiti da Ascoli e abbiamo risalito la regione” spiega Ilaria Barbotti, cooordinatrice del progetto “a bordo della 500 un influencer (una personalità della rete seguita da un significativo numero di utenti n.d.r.) locale ed un ospite che non conosceva la regione. Il “locale” portava nei suoi luoghi del cuore l'ospite”. L'idea è quella di mostrare le Marche in modo intimo e colloquiale, cercando di mettere in mostra quella bellezza discreta che facilmente sfugge all'occhio del turista o del promoter, ma richiede una rappresentazione più personale. Qualcosa che blogger e istagramer, come ilturista.it, iFood, Closette, Cosmopolitan si sono specializzati a fare, raggiungendo numeri inaspettati.

I riscontri fin'ora parlano di oltre 6 milioni di visualizzazioni, tra tutti i “post” riferiti all'iniziativa con oltre 300 foto, 3 video e 60 articoli di promozione delle Marche, materiale che rimmarrà in rete e a disposizione della Regione permanentemente.“L'obiettivo è fare del turismo e della cultura il secondo asset delle Marche dopo il manifatturiero” dice Raimondo Orsetti, dirigente della regione Marche “ora dobbiamo puntare all'estero. Questa formula potrebbe essere efficace, non si capisce perché gli stranieri vengano a visitare l'Italia e non scendano più giù del lago di Garda o vadano direttamente in Salento. Dobbiamo riuscire a far conoscere all'estero il brand Marche, cogliendo l'occasione per recuperare un'identità culturale messa a dura prova dal terremoto”.

Entusiasta anche Giacomo Bramucci, presidente di Confcommercio Marche centrali: “Siamo fieri che il territorio abbia accolto questa occasione tanto positivamente. È un nuovo inizio e dobbiamo essere pronti e reattivi, troveremo grande slancio in questa esperienza. La valenza del progetto è nei suoi numeri, fin dall'inizio della sua realizzazione ha dato riscontri molto positivi, ma la sua efficacia durerà su arco di tempo molto ampio. Credo che il modo di lavorare nato con questa collaborazione sia un modello positivo, da esportare anche in altri ambiti”.


di Filippo Alfieri

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Questo è un articolo pubblicato il 13-07-2017 alle 08:46 sul giornale del 14 luglio 2017 - 608 letture

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