Dalla Chirurgia ai beni culturali. Aptico, primo strumento del genere nel mondo approda al Museo Nazionale delle Marche ad Ancona

14/07/2017 - Sarà il primo strumento del genere nel mondo ad essere applicato ai beni culturali. Si chiama Aptico la tecnologia già applicata alla chirurgia avanzata per guidare i chirurghi nella simulazione di interventi o di operazioni di precisione nell'ambito della meccanica. Da martedì grazie alla collaborazione tra Università Politecnica e Museo Archeologico Nazionale delle Marche sarà fruibile per la prima volta in Italia ad Ancona. Ecco cosa permetterà, dove la ricerca si unisce all'emozione multisensoriale. Le video interviste

Uno strumento l'Haptic device force dimension omega 6 di origini svizzere dalla tecnologia digitale avanzata, in genere applicata alla chirurgia di alto profilo per guidare passo passo i chirurghi nella simulazione di interventi o di operazioni di estrema precisione applicate all'ambito della meccanica, sarà presto l'orgoglio del Museo Archeologico Nazionale delle Marche di Ancona. Una vera e propria simulazione virtuale che permetterà alle persone anche in ambito museale di vivere un'esperienza totalmente nuova ovvero toccare, pesare, ruotare, valorizzare e analizzare, anche se virtualmente, anche la singola parte di un reperto o la pennellata di un quadro. E' così che dall'inaugurazione di martedì 19 luglio, grazie alla collaborazione tra Università Politecnica e Museo Archeologico Nazionale delle Marche, questa spettacolare installazione aptica potrà far rivivere le percezioni tattili di modelli digitali 3D e 2D. "L'interfaccia aptica non è solo uno strumento che potrà attrarre, precisa il Rettore Sauro Longhi
La venere di Frasassi, il ritratto di Augusto capite velato e una piccola pisside, un vaso-scrigno contenente piccoli suppellettili femminili. Questi i reperti prescelti che potranno essere davvero "toccati", seppur virtualmente grazie ad aptico. Una collezione che va dall'età picena all'epoca di Augusto. Mentre 21 saranno in totale i ritrovamenti archeologici museali che potranno essere visualizzati nella liberia digitale. Entrambi frutto del progetto tra Museo e Politecnica.

Si tratta dunque del progetto presentato venerdì mattina nella sede del Museo dal titolo “Percorsi didattici interattivi, multisensoriali e multiutenti attraverso tecnologie di Virtual Reality: il Museo Archeologico delle Marche”. Gli utenti potranno così percorrere un viaggio dei sensi in un percorso museale interattivo, tattile e visivo, che sfrutta la tecnica del “learning by interacting and edutainment”. Il progetto nasce un anno e mezzo fa grazie, non solo ai fondi MIUR (57 mila euro) e Univpm (20 mila euro) a seguito di un bando pubblico vinto dall’Università Politecnica delle Marche e realizzato in stratta collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale delle Marche e il Liceo Classico Rinaldini di Ancona.

Presenti il direttore del Polo Museale delle Marche Peter Aufreiter, la direttrice del Museo Archeologico Nazionale delle Marche Nicoletta Frapiccini, il Rettore Univpm Sauro Longhi e il Prof. Paolo Clini responsabile Univpm del progetto. Per tutti i visitatori, grandi e piccini, sarà possibile vedere e toccare con mano le installazioni digitali, sulla terrazza vanvitelliana del Museo di Ancona, il prossimo martedì 18 luglio, alle ore 21.30, all’interno del programma “Al Museo Archeologico di sera” e a partire dal 19 luglio tutti i giorni durante gli orari di apertura del museo.

IL PROGETTO Un percorso museale interattivo di tipo tattile e visivo, in grado di migliorare l’apprendimento di contenuti culturali attraverso il “learning by interacting and edutainment”. In questa ottica sono state realizzate installazioni che permettono di fruire, in modalità digitale e multisensoriale, di 21 reperti archeologici, secondo due differenti modalità che possano aiutare a creare nuove forme di valorizzazione e di visualizzazione del patrimonio archeologico. La prima installazione è una libreria digitale, che contiene le riproduzioni dei reperti archeologici, acquisite attraverso tecniche innovative ad altissima definizione e che potranno essere visualizzate all’interno di un apparato narrativo e didattico, in modalità bidimensionale e in modalità stereoscopica 3D co l’uso di occhialini anaglifo, scoprendo dettagli invisibili a occhio nudo.

Il secondo dispositivo è una installazione aptica che costituisce un sistema di frontiera nell’ambito della ricerca sulle percezioni tattili di modelli digitali 2D e 3D. Si tratta della prima installazione del genere in Italia. Il sistema è in fase di ricerca e sviluppo e la sua collocazione all’interno del museo consentirà ad un pubblico più vasto di conoscere questa tecnologia e di mettere a punto, in una costante collaborazione tra Museo Archeologico e Univpm, nuovi sviluppi del sistema che consentano una percezione sensoriale sempre più realistica ed esperienziale. Si potrà comunque avere una prima forma di contatto tattile in forma 2D e 3D (con occhialini anaglifo) di alcuni modelli del Museo Archeologico tra cui la celebre venere di Frasassi e il ritratto Augusto capite velato.

COLLABORAZIONE CON LE SCUOLE Nell’ambito di tale progetto si sono svolti anche dei focus group con studenti delle scuole superiori al fine di misurare e monitorare le reazioni di utenti giovani di fronte a queste tecnologie. Questa attività di monitoraggio, curata dalla società Marchingegno, proseguirà all’interno del museo con lo scopo di ottenere esiti di gradimento ed esperienza utili a migliorare i sistemi di fruizione e a promuovere nuove forme di esperienza museale che possano rendere questi luoghi sempre più attrattivi e coinvolgenti nei confronti di un pubblico sempre più vasto. Gli Istituti coinvolti sono stai: Liceo Classico G. Rinaldini, Liceo Scientifico Savoia-Benincasa, Liceo Artistico E.Mannucci di Ancona.

L'APPUNTAMENTO “AL MUSEO ARCHEOLOGICO DI SERA” L'appuntamento "Al Museo Archeologico di sera" di martedì 18 luglio alle ore 21:30, sarà l’occasione per presentare anche i numerosi dispositivi multimediali installati lungo tutto il percorso museale, realizzati grazie a finanziamenti del MiBACT. A partire dai 4 tavoli e lo schermo touch-screen che illustrano le quattro sezioni del Museo e il Palazzo Ferretti che le ospita; la vetrina interattiva che contiene il prezioso cimelio della Venere di Frasassi; i QR code con la descrizione di 30 reperti e le “Archeostorie” di Francesco Ripanti. All'appuntamento prenderanno parte il direttore del Polo Museale delle Marche Peter Aufreiter, la direttrice del Museo Archeologico Nazionale delle Marche Nicoletta Frapiccini, il Rettore Univpm Sauro Longhi e il Prof. Paolo Clini responsabile Univpm del progetto. Ospite d’onore sarà la Dott.ssa Lorenza Mochi Onori, già Direttore Regionale per i Beni Culturali delle Marche che ha dato il via, 3 anni or sono, all’ingresso di questi strumenti di comunicazione di ultima generazione nel Museo, credendo fermamente, con grande lungimiranza, alla loro formidabile azione di coinvolgimento del pubblico e in particolare dei visitatori più giovani.











logoEV