Camerano: crollo ponte A14. Si parlerebbe di “Gravi responsabilità di Autostrade”

02/08/2017 - Si parlerebbe di anomalie nell'appalto e di gravi responsabilità di Autostrade e non solo.

Ci sarebbero "Gravi responsabilità di Autostrade" e “grave corresponsabilità da parte di tutti”. Questo quanto emerge in sintesi la commissione Parlamentare d’inchiesta sul crollo del cavalcavia dell'A14 tra Camerano e Loreto che lo scorso 9 marzo provocò la morte dei coniugi Emidio Diomedi e Antonella Viviani. E mentre la Procura di Ancona prosegue le indagini, la Commissione parlamentare d'inchiesta del Senato sugli infortuni sul lavoro, ha già approvato la relazione disposta dalla presidente di commissione ed esponente PD Camilla Fabbri. Si tratta in particolare della quarta relazione sull'attività della Commissione che contiene anche le conclusioni dell'inchiesta sul cavalcavia 167. Non si capisce in particolare come Autostrade abbia potuto "giudicare la competenza della Delabech in relazione a un'opera - afferma la commissione - la cui definizione in dettaglio alla fine era rimessa alla stessa ditta".

Un progetto, stando alle parole della commissione “superficiale”, per l'innalzamento del calvalcavia anche per l“idoneità tecnico professionale” di chi alzò quel ponte. “Non emerge in alcun modo quale sia stata l'effettiva verifica”. Secondo la commissione vi fu, dunque, una “grave corresponsabilità da parte di tutti”, ma in primis da parte di Autostrade per l'Italia che non avrebbe effettuato i dovuti controlli sulle competenze tecniche della ditta del subappalto.

Sotto le immagini dopo il crollo del Cavalcavia dall'elicottero ndr








Questo è un articolo pubblicato il 02-08-2017 alle 13:38 sul giornale del 03 agosto 2017 - 2165 letture

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