Legge anti-Gap nelle Marche: arrivano le prime conferme. Ancora necessari alcuni criteri per la delibera definitiva

Ancona 14/08/2017 - Di regione in regione la legge che regola il gioco d’azzardo patologico sta prendendo piede, con l’obiettivo di iniziare già da fine estate con delle regolamentazioni nuove e più rigide.

In particolare nelle Marche l’ultima delibera ha certificato i passi in avanti sulla questione delle sale da gioco, ma ancora sono necessari alcuni passi sul tema centrale della formazione. A tal proposito sono previste delle ore ben precise da seguire al 100%, senza possibilità di deroga e soprattutto non esauribili a distanza.

La formazione si potrà fare anche nei centri provinciali per l'impiego, con il ricorso a docenti con esperienza documentata. Per quanto riguarda i corsi destinati agli stranieri, la Commissione Regionale ha richiesto di aumentare il livello di conoscenza dell'italiano da 1 a 2, vale a dire oltre il livello base. Inoltre, è previsto l'obbligo di aggiornamento formativo dopo un tot di anni, almeno quattro. Questa viene estesa a tutti coloro fanno parte di una sala con regolare licenza, senza eccezioni, cuochi compresi, ove previsti. Assieme a questa norma ovviamente restano in piedi le questioni legate agli orari di apertura e chiusura dell’attività, ad una vigilanza sempre più rigida e proficua, col sostegno della polizia locale e ad una metratura ben definitiva relativa alla distanza che i punti di gioco devono avere dai luoghi sensibili (ospedali, scuole, chiese etc…).

Abbiamo raccomandato alla Giunta di determinare l'obbligo della formazione solo ai lavoratori che sono a diretto contatto con gli utenti degli apparecchi da gioco. Abbiamo espresso parere positivo, ma senza osservazioni, anche nei confronti della delibera sul logo "No slot”, prosegue la nota della commissione.

Ecco, il logo “no slot”, altra questione spinosa. L’iniziativa è stata da tempo sollecitata dal Movimento Cinque Stelle, col chiaro obiettivo di esorcizzare il fenomeno delle slot machine ed il rischio che esse rechino a livello patologico. “Siamo molto più avanti di una semplice etichetta, di uno slogan, di uno spot, peraltro populista: ogni intervento sviluppato dal Distretto porta il logo dei 22 comuni che, insieme al Comune di Luino, ente capofila, hanno messo in atto nel biennio 2015-2016 con molteplici attività progetti con Enti, Asst, associazioni ‘no slot’. Ogni azione è stata votata da tutti i Sindaci del Distretto dei Piani di Zona”, sono le parole dell’assessore ai servizi civili di Luino, Caterina Franzetti.

La proposta di Legge della Regione Marche segue in ordine di tempo quella dell’Abruzzo, che nel mese di luglio ha stilato un piano biennale per contrastare il GAP. La proposta della giunta regionale abruzzese prevede lo stanziamento di oltre due milioni di euro per l’istituzione di un Osservatorio finalizzato a monitorare il gioco d’azzardo patologico, che colpisce principalmente le fasce deboli. Tale processo coinvolgerà da vicino anche esercenti, ospedali, studenti, docenti e famiglie nel processo di comprensione del pericolo ludopatico.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-08-2017 alle 20:23 sul giornale del 14 agosto 2017 - 516 letture

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