Candia: nella Festa del Covo 2017 ad essere celebrata sarà l'Abbazia distrutta di Norcia

3' di lettura Ancona 17/08/2017 - La comunità di Candia insieme alla Croce Gialla di Ancona, dedica alla Basilica distrutta dal sisma dello scorso anno la sua 22esima edizione, per mantenere viva l'attenzione sul sito a rischio abbandono.

Si stava festeggiando il 24 Agosto del 2016, come ogni anno dal 1995 ad oggi, la festa del Covo a Candia, quando la terra tremando colpiva le le terre di Marche, Abruzzo e Umbria. La festa diventava allora un mezzo di aggregazione, per trovare conforto in un momento di crisi e paura e raccogliere i primi importanti fondi destinati ad aiutare chi in quelle ore aveva perso tutto.

Contemporaneamente si attivava la macchina dei soccorsi della Croce Gialla di Ancona, che è intervenuta in ogni emergenza sismica che abbia interessato il nostro paese (ed anche estere) fin dal lontano terremoto della Marsica del 1915. Decine i volontari della Croce Gialla che hanno fornito assistenza logistica, soprattutto nel comune di Pescara del Tronto, occupandosi del campo, l'accoglienza e poi anche della ristorazione. Intanto veniva schierata anche un innovativa ambulanza veterinaria, che si è occupata delle numerose emergenze verificatesi in una zona che si contraddistingue per l'allevamento, ma che soprattutto nelle primissime ore del sisma ha fornito assistenza e cure ai cani molecolari impegnati nelle ricerche tra le macerie dei dispersi, che spesso si feriscono nella frenesia della loro missione.

C'è stata subito una comunità di intenti quindi tra la comunità di Candia e la Croce Gialla di Ancona, quando si è deciso di dedicare questo covo alla Basilica di San Benedetto, non solo per omaggiare la bella chiesa di Norcia andata distrutta, ma per tenere accesa l'attenzione su tutti i siti colpiti dal terremoto, che ora andranno ricostruiti. “il covo sarà una replica della chiesa in scala 1:20, fedele quanto abbiamo potuto viste le condizioni della chiesa ora distrutta” ci spiega Luigino Branzini, tra gli organizzatori dell'evento “quella del covo è una tradizione che risale fin al 1840, quando si portava in chiesa un covone di grano per ringraziare del raccolto, persa durante la seconda guerra mondiale è stata recuperata nel 1995 quando il covo è diventato una replica di una basilica, ogni anno una diversa sempre più accurata e fedele”. Un lavoro completamente artigianale che richiede l'impegno di decine di volontari per più mesi, per creare a mano il telaio in ferro e legno e intrecciare poi le spighe di grano che caratterizzano l'opera. Il Covo è diventato il simbolo di una comunità unita e solida come quella di Candia, capace di organizzare sempre attorno alla Parrocchia di San Giuseppe eventi come il presepe vivente e la festa nel bosco, che hanno creato insieme al covo una comunità attiva capace di richiamare partecipazione ai propri eventi da tutta la provincia.

Il covo sarà svelato solo Domenica alle 10, portato in processione, con lo stemma della Croce Gialla, fino alla chiesa di Candia, dove si terrà la messa presieduta del Cardinale Menichelli e dal Priore di Norcia. A quest'ultimo saranno consegnati dei fondi raccolti dalla comunità, che andranno a contribuire alla costruzione di una struttura provvisoria accanto alle macerie della chiesa di Norcia. Alle 18 il covo verrà poi esposto ed illustrato in piazza, insieme alla storia di questa ricca tradizioni e della cultura della comunità di Candia. A contorno numerosi gli eventi gastronomici e di intrattenimento, che dal venerdì 18 animeranno il paese fino a Domenica 27, con ricette tipiche di cucina casalinga, musica balli ed eventi di recitazione e musica vernacolare.


di Filippo Alfieri
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Questo è un articolo pubblicato il 17-08-2017 alle 13:27 sul giornale del 18 agosto 2017 - 2155 letture

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