Torna "Noi in gioco per la Macroregione", tra calcio e spettacolo e il no al bullismo

3' di lettura Ancona 29/08/2017 - “Noi in gioco per la Macroregione Adriatico Ionica”. Sport, Dialogo, Cultura, Valori per la V° edizione del Trofeo Internazionale di Calcio Giovanile 2017.

Dato il successo delle edizioni precedenti anche quest’anno il comitato promotore - composto da: l'Associazione Sportiva Giovane Ancona Calcio, la Regione Marche, l'Arcidiocesi di Ancona Osimo, i Comuni di Ancona e Split, in collaborazione con l'Ufficio III Ambito di Ancona dell’Ufficio Scolastico Regionale per le Marche e con il patrocinio di: il Segretariato per l’Iniziativa Adriatico Ionica, il CONI delle Marche: i comuni di Arcevia e Ostra, i Forum delle Camere di Commercio e delle Città dell'Adriatico e dello Ionio, la Camera di Commercio di Ancona, – l'Autorità di Sistema Portuale del Medio Adriatico, il Museo Statale Tattile Omero- l’Amministrazione Porvinciale di Ancona, l’Ombudsman del Consiglio Regionale delle Marche organizza il progetto sportivo, culturale e turistico “Noi in gioco per la Macroregione Adriatico Ionica” rivolto a giovani giocatori di calcio croati e italiani. L'iniziativa è in continuità con gli Youth Games of the Adriatic and Ionian Region che si sono svolti ad anni alterni ad Ancona e si propone di sensibilizzare ulteriormente i giovani sul tema della Macroregione.

Il progetto prevede l’organizzazione di due tornei di calcio, disputati rispettivamente nelle città di Ancona, giovedì 31 agosto e venerdì 1° settembre, e a Spalato il 20 settembre, con una formula che integra i momenti di gioco con l’incontro e l’approfondimento di alcune tematiche connesse a quanto accennato e al processo di coesione territoriale fra le comunità rivierasche ed inoltre -in questa edizione in particolare- al delicato tema del bullismo. Parteciperanno al torneo di Ancona i giovani calciatori nati nel 2004 di Ancona, Ascoli Piceno, Fano, Bergamo, e Spalato. A presentare questa nuova edizione, stamane, l'organizzatore Diego Franzoni, con Fabio Sturani, Regione Marche, Andrea Guidotti, assessore allo Sport del Comune di Ancona, Andrea Storoni, Sindaco di Ostra, Rodolfo Giampieri, presidente Autorità di Sistema portuale, Giovanni Torresi, vicepresidente Coni regionale, Andrea Nobili, garante diritti infanzia e adolescenza e Mons. Edoardo Menichelli, Cardinale e Arcivescovo di Ancona, alla sua ultima conferenza stampa, dato che a settembre lascerà l'incarico.

Ai presenti il Cardinale ha manifestato espressioni di plauso per l'iniziativa e ha raccomandato di promuovere in questa e in ogni occasione che vedrà al centro i giovani, “l'eticità delle cose”, troppo spesso infettata da ideologie e attaccamento al denaro, e, inoltre, di non perdere di vista la “centralità della persona”, aiutando i ragazzi a misurarsi con la realtà e ad accettare anche le sconfitte, perché la vita è fatta anche di questo. E il bullismo- ha aggiunto- spesso scaturisce da un senso di rivalsa laddove non si primeggia in altri campi. Quanto al valore degli scambi all'interno della Macroregione A.I, l'Arcivescovo uscente ha esortato l'opinione pubblica a considerare il mare “come una strada” , il mare “come una casa”, e non come una barriera: “la comunità- ha dichiarato- nasce dalla bellezza e dalla fatica della diversità”.

o sport che unisce La manifestazione sarà l’occasione per rilanciare lo “Statuto del giovane atleta della Macroregione Adriatico Ionica”, una sorta di Manifesto che declina l’identità e i valori che sottendono lo spirito sportivo dei giochi nel contesto delle comunità rivierasche, sempre più coinvolte nel processo d’integrazione economica e di coesione sociale. Lealtà, impegno, stili di vita, condivisione delle regole, fair play, rispetto dell’avversario. Voglia di divertirsi. Occorre infatti partire dai giovani per riaffermare il progetto della Macroregione, nato grazie ad un patrimonio storico culturale straordinario. Creare occasioni di conoscenza reciproca, educare alla cultura dell’accoglienza, del dialogo, della cooperazione. Usando il linguaggio dello sport, del gioco, dell’amicizia, per costruire legami tra i giovani, che si trasformano in ponti tra i due mari. Lo sport che abbatte le barriere e unisce. Sono i valori per i quali vale la pena “mettersi in gioco”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-08-2017 alle 15:58 sul giornale del 30 agosto 2017 - 730 letture

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