Valentino Rossi è stato dimesso dall'ospedale di Ancona. Obiettivo Aragon, ma tornerà ad Ancona

Valentino Rossi 4' di lettura Ancona 02/09/2017 - Arriva puntuale sabato mattina il secondo bollettino medico per Valentino Rossi il pilota Yamaha motoGP operato dopo una caduta da moto di enduro all'ospedale di Regionale di Torrette di Ancona. Valentino Rossi è stato dimesso e potrebbe riuscire a correre anche il prossimo gran premio. Il primario di Ortopedia e Traumatologia Pascarella sulla riabilitazione: "Ognuno di noi è diverso", lui è un campione. Valentino: "Torno prima possibile". Obiettivo tornare in pista per il circuito spagnolo di Aragon il prossimo 24 settembre

È passata tranquilla la notte dopo l'operazione effettuata dal primario di ortopedia e traumatologia Pascarella a Torrette di Ancona dopo una frattura scomposta a tibia e perone della gamba destra, dopo una brutta caduta in allenamento, e un chiodo in titanio impiantato. Un'altra notte che se ne va, quella di venerdì, in attesa di 40 giorni di riposo per il campione Valentino Rossi. Gli Ospedali Riuniti di Ancona emettono il secondo bollettino in una conferenza stampa convocata a palazzo sabato mattina.

Le ultime notizie sono che il fuoriclasse è stato dimesso secondo fonti ufficiali sabato mattina - anche se stando ad alcuni sarebbe già avvenuta la dimissione - dagli ospedali Riuniti di Torrette ed è uscito in carrozzella accompagnato dai suoi familiari, nonostante il dolore e l'operazione subita sta bene, è rilassato ed è uscito pronto per ricoverarsi in una clinica - non è dato sapere in che Regione, se nelle Marche o altrove.

Trenta, quaranta giorni per riprendersi. "E' ancora un pò dolorante ma sta bene, ha camminato stamattina nella sua stanza con due bastoni ed è riuscito a raggiungere il bagno da solo". E' con queste parole che il professor Raffaele Pascarella ha annunciato ufficiamente le dimissioni del prestigioso paziente dall'ospedale Regionale del pilota di Tavullia che stamattina si è rimesso in piedi con le proprie gambe. Ora dovrà piano piano tornare a riprendere una vita normale, la sua prognosi è di 40 giorni, ma ci sarebbe speranza anche per il vicino Gran Premio, forse basterebbero una manciata di settimane almeno trenta giorni. "Ognuno di noi è diverso, ognuno di noi ha una ripresa differente"- spiega Pascarella ai microfoni, e lui è un campione. E forse ce la farà per l'obiettivo del prossimo 24 settembre. E sul mondiale e l'ipotesi di vederlo sfumare Pascarella dichiara: "Il mondiale? Non ne abbiamo neache parlato, speriamo che in trenta, quaranta giorni torni a gareggiare". La frattura intanto è stabile. "Ha alcuni dolori ma sta bene. La frattura è stabile, dipende dalla sua capacità deambulatoria e dal dolore che proverà. Le gambe servono per andare in moto e poter gareggiare ad alti livelli" sottolinea Pascarella. Le ferite sembrano ristabilirsi. "Le ferite sono in ordine, già medicate, rimosso il drenaggio".

Nessuna sfera magica, nessuna previsione certa. "Quando tornerà non lo so la palla di cristallo non me l'hanno ancora consegnata. Con Rossi abbiamo parlato di lui e del suo recupero, non del suo lavoro". Nella mente del fuoriclasse pesarese ci sarebbe già Aragon il prossimo 24 settembre.

Il campione tornerà ad Ancona per controlli. "Ci dobbiamo accordare - precisa Pascarella - ancora non abbiamo definito una data precisa". Ma di fatto tornerà presso lo staff del Professore che l'ha avuto in cura agli Ospedali Riuniti, quando dipenderà dalle sue condizioni. Non a caso Valentino ha scelto proprio l'Ospedale di Torrette di Ancona e ne è convito della sua eccellenza il Direttore Generale Caporossi anche lui presente in conferenza. E sulla folla di fan curiosi e le molteplici telefonate ricevute sull'ipotesi che Valentino tornerà o meno per il mondiale Caporossi sorride e spiega: "Rispetto della privacy assoluto".

Nell'andare via Valentino ha ringraziato lo staff dell'Ospedale, seppur contento di tornare a casa. Non sono mancate per lui richieste di autografi, tutti raccolti dal personale infermieristico che l'ha avuto in cura che si è presentato per l'arrivederci con un plico di foglietti su cui apporre l'agognata firma. Non ultimo la volontà del pilota pesarese - espressa anche allo stesso primario - è quella di tornare in pista e farlo prima possibile. Ma anche la prudenza è nei pensieri del campione che in una nota ufficiale riferisce "vedrò come il mio corpo reagirà prima di prendere qualsiasi decisione".








Questo è un articolo pubblicato il 02-09-2017 alle 09:38 sul giornale del 03 settembre 2017 - 2278 letture

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