Vigili del Fuoco: una nuova sede entro i primi dell'anno. Il neo comandante Zappia. Obiettivo "conquistarla"

Ancona 22/09/2017 - Dal ministero degli Interni ad Ancona. L'Ingegnere Michele Zappia si è insediato ufficialmente nella città dorica e da oggi sarà al comando provinciale dei Vigili del Fuoco. Ed ora l'obiettivo primario è "conquistare una nuova sede" si presume entro i primi dell'anno.

Dal ministero degli Interni ad Ancona. L'Ingegnere Michele Zappia si è insediato ufficialmente nella città dorica e da oggi sarà al comando provinciale dei dei Vigili del Fuoco. Solo ieri, poco prima di partire approvato un progetto che darà vita alla nuova sala operativa alle capannelle di Roma."Sono molto lieto di essere stato assegnato a questa privincia - ha affermato il numero uno dei Vigili del Fuoco Michele Zappia che ha alle spalle 26 anni di attività svolta principalmente al Centro-Nord - un territorio che sta ai primi posti a livello italiano anche in termini di benessere e di ospitalità".

Un insediamento ben augurale il suo dato che nella sua carriera ha visto erigere numerose caserme e con quella di Ancona sarebbe già a quota cinque. I lavori di fatto sono in corso per dare una nuova e degna sede ai Vigili del Fuoco che da molto tempo, troppo tempo attendono questo lieto fine. Ed ora l'obiettivo primario è "conquistare una sede nuova" che con molta probabilità sarà aperta entro i primi mesi dell'anno. Questo per Zappia sarebbe la quinta nuova sede aperta nella sua carriera. "In termini previsionali - ha precisato Zappia - nei primi mesi, nel primo trimestre del 2018 qualcosa succederà", "basterebbe anche una consegna dei lavori parziale". Nella sede di sede di via Bocconi rimarranno uffici e sede regionale, ma tutta la parte operativa sarà accolta qui, anche l'edificio dell'ex Turbimar, i magazzini e i laboratori. I due edifici, quello in nuova costruzione e quello storico di via Bocconi, saranno dunque uniti e collegati. Il tutto per accogliere un organico di 100 le persone operative su 4 turni. Per un totale di 400 uomini tra amministrativo e operativo in tutta la provincia e di 200 i volontari sparsi sempre su tutta la provincia. "Siamo sempre in cerca di soluzioni" spiega inoltre Zappia riferendosi alle criticità della sede di Arcevia.

E poi il Terremoto nelle Marche, dove i Vigili del Fuoco di Ancona sono impegnati dalle prime ore post sisma collaborando a fianco della protezione civile in un'emergenza gestita dal dimissionario Fabrizio Curcio e che detiene tutta la stima di Zappia. "Ancora il comando di cratere è attivo, le attività continuano." ha sottolineato il Comandante. L'impegno ad Arquata del Tronto non è ancora terminato dove il nucleo di Ancona insieme ai gruppi Gos sono presenti per recuperare il più possibile quel centro storico devastato dalle scosse. La zona rossa è stata infatti lasciata per ultimo e ora si sta cercando di realizzare una via di accesso prima preclusa, poichè rischiosa anche ad esperti come i Vigili del Fuoco. Le macerie, invece, saranno affidate a ditte specializzate o al genio militare. Ancona è ad Arquata fin dalla prima notte con picchi di 50 persone. "Un impiego pesante" dice l'Ingegnere Angelo Molinari, mentre il vice comandate Gabriele Fantini ha sottolineato le difficoltà in cui i Vigili del Fuoco operano in condizioni di emergenza e dove "non è mancata la neve". Ma è in questi contesti, gravati dall'emergenza, che i Vigili del Fuoco, sulla loro pelle, hanno imparato che come le cose cambiano, così la mente delle persone muta.

"È cambiata la mentalità dei cittadini, come dei soccorritori da quella notte" ha dichiarato Zappia ricordando un aneddoto del terremoto in Irpinia. "Ero un giovanissimo studente universitario ad Ingegneria quando il giorno dopo il professore di Analisi matematica invece di fare la lezione propose di andare tutti in Irpinia". Zappia la scelse, erano i giorni post calamità. Allora non c'erano neanche i Vigili del Fuoco, ma solo la protezione civile. I tempi interminabil per arrivare dove servivano i soccorsi, i mezzi e le attrezzature non idonee. Ora le cose sono cambiate e lo stesso corpo dei Vigili del fuoco, sebbene di recente fondazione con oltre trent'anni, si sono specializzati e organizzati proprio per il fatto di agire nelle calamità. Gruppi speciali, sempre più efficienti e mirati al soccorso.

Oggi, anche ad Ancona a fronte di un'emergenza, le squadre operative in servizio sono pronte per partire in pochi minuti, ognuna pronta al suo compito. E su chi discredita il lavoro dei Vigili del Fuoco volontari dopo l'episodio balzato alle cronache nel Sud dove i volontari in servizio sono stati ritenuti responsabili di appiccare gli incendi che poi andavano a sedare, seppur non appartenenti al corpo, Zappia ne è certo. "solo un fatto isolato, un eccezione che conferma la regola"








Questo è un articolo pubblicato il 22-09-2017 alle 17:30 sul giornale del 23 settembre 2017 - 1394 letture

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