Luciani, cordinatore della Lega Nord ad Ancona: "Sulle graduatorie delle case popolari la Lega è più credibile"

1' di lettura Ancona 24/09/2017 - Ora che si avvicinano le elezioni alcuni segmenti della sinistra si appropriano addirittura dei temi caratteristici della Lega. Tre consiglieri della maggioranza: due dei verdi, uno della lista civica "Ancona 2020", propongono di modificare gli indicatori per la compilazione delle graduatorie per l’assegnazione delle case popolari introducendo l'obbligo da parte del richiedente di avere almeno 5 anni di residenza o lavoro.

LA Lega Nord Ancona ritiene questa proposta di facciata e insufficiente. È nostra intenzione, appena arrivati al Governo cittadino, elevare i parametri per l'accesso alle graduatorie a 10 anni di residenza nel comune di Ancona ed almeno 15 anni di residenza in Italia, come già fatto in molte città del centro-nord Italia amministrate dalla Lega Nord, inoltre prevedendo anche l’obbligo di esibizione di un certificato, rilasciato da Ambasciate o Consolati, dove si certifichi di non possedere abitazioni nel Paese del cittadino extracomunitario richiedente una casa popolare.

Solo in questo modo si permette agli italiani di accedere ai primi posti nelle graduatorie delle case popolari e non con operazioni pre-elettorali. Solo con la Lega Nord Ancona a Palazzo del Popolo si può realizzare tutto ciò che è necessario per i nostri concittadini e che è sintetizzato con lo slogan: “Prima gli italiani”!






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-09-2017 alle 15:12 sul giornale del 25 settembre 2017 - 1785 letture

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