Confartigianato al summit con imprese e Istituzioni: 15 anni tra crisi e cicli recessivi, ma la ripresa è possibile

08/10/2017 - L’appello della Confartigianato al summit con imprese e Istituzioni: eliminare ostacoli all’impresa, più risorse per investimenti, tagli alla spesa pubblica. Il Sen. Pier Ferdinando Casini: "puntare sulla qualità dei prodotti espressa dalle aziende per superare la trasformazione in atto".

15 anni tra crisi e cicli recessivi. Dal 2002 le imprese artigiane nelle Marche hanno registrato una flessione del -7,7% (-1,1% nella provincia di Ancona), con ripercussioni anche sugli addetti del comparto, che dal 2001 sono calati del -18,9%. Analogo calo nell’anconetano: -18,4%, mentre il Pil pro capite marchigiano è sceso di 2.583 euro. I dati sono frutto di una elaborazione dell’Ufficio Studi Confartigianato che è stata presentata nel corso del summit svoltosi ad Ancona presso il Centro Direzionale dell’Associazione con la partecipazione dei rappresentanti delle Istituzioni locali, mondo accademico, imprenditori, del Presidente e del Segretario Confartigianato Imprese Ancona – Pesaro e Urbino Graziano Sabbatini e Giorgio Cataldi.
 
Presente il sen. Pier Ferdinando Casini Presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario e finanziario che, proprio nel 2002, in qualità di Presidente della Camera, inaugurò il Centro Direzionale della Confartigianato. Banche e crisi economica, Europa e politica, le tensioni globali, terrorismo, immigrazione. Numerose le tematiche su cui è intervenuto il sen. Casini che ha definito l’associazionismo un modello virtuoso che svolge un ruolo fondamentale per la tenuta complessiva di questo Paese, in un momento in cui è in atto una trasformazione generale, che ha colpito commercio, piccole e medie imprese, l’artigianato. Casini ha quindi indicato che una possibile via per la riconversione è rappresentata dalla qualità dei prodotti che le nostre aziende sono in grado di ottenere, in quanto aziende di eccellenza, che devono immettersi nel mercato e nella competitività mondiale forti di queste caratteristiche e potenzialità.
 
“Non è mai stato tanto difficile fare impresa come in questi anni di crisi – ha dichiarato il Segretario Confartigianato Giorgio Cataldi - e i primi segni di ripresa faticano a coinvolgere le nostre piccole imprese generalmente dipendenti da un mercato interno che stenta a decollare. Non sono stati infatti rimossi i principali ostacoli che rendono troppo rischioso il fare impresa, mi riferisco alla pressione fiscale, all’oppressione burocratica, all’alto costo del lavoro. Un total tax rate del 65% e 240 ore/anno solo per gestire gli adempimenti fiscali mettono a serio rischio l’attività imprenditoriale delle MPI.”
 
“Per una vera ripartenza servono ingenti risorse per incrementare gli investimenti pubblici e privati, da reperire soprattutto con un taglio consistente della spesa pubblica dove si annidano le inefficienze della Pubblica Amministrazione che è il principale ostacolo alle iniziative di riforma dello Stato - ha affermato il Presidente Confartigianato Graziano Sabbatini - Potremo veramente crescere solo quando tutte le componenti della società sapranno esprimere il massimo impegno per rendere competitivo il nostro sistema Paese a cominciare da Istituti di credito, Enti Locali, Pubblica Amministrazione.”
 
L’evento è stato occasione per celebrare la ricorrenza dei quindici anni dalla inaugurazione del Centro Direzionale Confartigianato, avvenuta il 21 settembre del 2002 alla presenza di Pier Ferdinando Casini e dei rappresentanti delle massime cariche istituzionali locali del tempo: Vito D’Ambrosio allora Presidente Regione Marche già sostituto procuratore generale presso la Corte di Cassazione, Enzo Giancarli Presidente Provincia di Ancona oggi Consigliere regionale, Fabio Sturani Sindaco di Ancona attuale responsabile segreteria presidenza regione Marche, che sono intervenuti all’incontro, assieme a Ida Simonella assessore comunale alle attività produttive, e al prof. Gian Luca Gregori Pro Rettore dell’Università Politecnica delle Marche. Presenti anche l’on. Emanuele Lodolini e on. Piergiorgio Carrescia.
 
La Confartigianato in questo periodo ha cercato di essere all’altezza delle mutate esigenze delle imprese, soprattutto quelle di piccole dimensioni, con un concreto impegno sindacale, organizzativo ed operativo. Un impegno che si è tradotto in una pluralità di iniziative con una sempre maggiore integrazione tra la funzione di rappresentanza degli interessi e quella di partner delle imprese per la crescita e la competitività. Il rapporto di fiducia con gli imprenditori si è tradotto in un costante incremento dei soci attivi e pensionati che oggi hanno raggiunto la considerevole cifra di 22.705 unità confermando la leadership della Associazione sia a livello marchigiano che nazionale.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-10-2017 alle 13:01 sul giornale del 09 ottobre 2017 - 651 letture

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