Consigliere M5S Gambacorta: " Sindaco e Prefetto sottoscrivano un patto di conoscenza sui richiedenti asilo"

08/10/2017 - Da sempre Ancona è città dell’accoglienza, della solidarietà e dell’integrazione. Non a caso, il capoluogo già ospita poco meno di 13 mila immigrati già regolarizzati, pari al 12,8% dei residenti. Interi quartieri, dalla Stazione a Piano san lazzaro, da corso Carlo Alberto agli Archi sono abitati letteralmente da nuove cittadinanze . Ultimamente il tessuto sociale ha avuto le conseguenti criticità.

Ancona ospitava fino a ieri anche  598 richiedenti protezione internazionale (dei quali 78 gestiti dal Comune mediante lo Sprar e già interessati da tirocini di inclusione sociale);  quindi più del doppio di quanti ne dovrebbe ospitare secondo il piano di riparto della Presidenza del Consiglio, che fissa un tetto di 2,5 immigrati ogni mille residenti. Ora parrebbe siano in arrivo o siano in parte già arrivati, altri 1056 richiedenti asilo ed Ancona sopperirà  fra l’altro anche al diniego all’ospitalità di Comuni come quello di Falconara. In pratica oltre 1500 richiedenti asilo contro i 251 che dovrebbe ospitarne. Stando alle dichiarazioni del Sindaco di poco tempo orsono.

 

Volendo lasciare per un attimo da parte il costo economico per la collettività, voglio sottolineare il costo dell’impatto sociale per la comunità dorica. Le attuali associazioni e cooperative coinvolte nel progetto di offrire ospitalità ai richiedenti asilo, conoscono bene che “il processo di inclusione comporta qualcosa a cui nessuno è preparato” . Ma rimane il fatto che oggi ancora la città ed i cittadini non sono preparati , educati ad accogliere e questo non può essere solo colpa degli anconetani.

 

Forse andava gestita meglio la fase preparatoria?  La fase del controllo, dell’inserimento, dell’educazione alle regole, della formazione di questa nuova cittadinanza? Forse i progetti dell’accoglienza debbono anche essere rivisti ed  aggiornati in base all’utenza? Ricordo che il Sindaco ed il prefetto hanno firmato nell’agosto scorso un protocollo d’intesa destinato a favorire una migliore inclusione dei migranti dando loro la possibilità di impiegare gratuitamente il tempo ( volontariato) in lavori che generano un beneficio per la collettività .

 

Ed allora il sindaco ed il prefetto con analoga sensibilità dovrebbero idealmente sottoscrivere con la città un patto di conoscenza dei veri problemi di carattere sociale ed economico che ruotano attorno all’accoglienza di richiedenti asilo e farsene carico. Sindaco e prefetto dovrebbero dirci quanti sono realmente i richiedenti asilo presenti ad Ancona, dove e come  viene garantita la loro ospitalità, qual è la consistenza delle risorse necessarie per garantire la loro permanenza e se esiste un progetto futuro,   se e quali le possibilità che queste persone avranno la possibilità di essere inserite nel mondo del lavoro. Si tratta solo di “Assistenza” fine a se stessa…. Speriamo di no.

 

Allora di sicuro  il patto con la città potrebbe funzionare meglio. Altrimenti il tessuto sociale del capoluogo rischia di sfaldarsi ancora di più, la gente avrà sempre più paura ed aumenterà la diffidenza e con essa  l’esclusione.

 


da Maria Ausilia Gambacorta
     Consigliere M5S Ancona




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-10-2017 alle 12:25 sul giornale del 09 ottobre 2017 - 878 letture

In questo articolo si parla di politica, Maria Ausilia Gambacorta, M5S Ancona

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