Hillary “Gigante buono” di Ancona torna in Nigeria dopo 20 anni grazie al “rimpatrio volontario”

10/10/2017 - Il Gigante buono è tornato a casa sua, in Nigeria, e ha lasciato un vuoto enorme, grande quanto grandi erano i suoi silenzi. All’alba di giovedì, dopo una notte insonne, ha preso il treno per Roma, e da Fiumicino per la Nigeria, il suo Paese di origine. Dopo quasi venti anni non è stato facile per lui lasciare Ancona, l’Italia e quella che è stata la sua seconda vita, ma a Lagos grazie al progetto “Back to the Future” gestito dal GUS ritroverà la sua compagna, i suoi figli, di 12 e 20 anni e ricomincerà dalle origini.

Non solo dal Paese dove è nato, ma anche dall’attività lavorativa che svolgeva prima di cercare fortuna in Europa nel 1999. Un vero ritorno al futuro per Hillary, che ad appena 41 anni si appresta ad aprire un’attività commerciale di cosmetici, proprio come venti anni fa. Arrivato in Italia con un permesso per motivi di lavoro, e ottenuto poi quello per lungo soggiornanti, nel 1999 ha trovato quasi subito lavoro in una fonderia nelle Marche, nella zona di Ancona, dove è diventato operaio specializzato. Qui ha lavorato fino al 2011, quando per problemi cardiaci ha dovuto abbandonare le fonderie senza avere la possibilità di trovare una collocazione diversa in azienda.

Licenziato, con problemi al cuore, ha perso lavoro, speranze e la sua prima moglie. È rimasto solo con la sua malinconia. “Una singolare malinconia”, come racconta Azzurra Ferro, operatrice GUS che ha conosciuto Hillary nel progetto Emergenza abitativa di Ancona alla fine del 2013. “Parlava con lo sguardo, con quegli occhi grandi, sereni e malinconici nello stesso tempo”, aggiunge Azzurra, che lo ricorda come “l’emblema della solitudine”. Sempre in giro da solo, “con quel cappello da pescatore riconoscibilissimo in centro ad Ancona, tanto da finire in un reportage fotografico della città. Non si entusiasmava e non si abbatteva mai”. Restava così, placido nelle sue medie frequenze, forse per non solleticare troppo quel cuore ballerino.

Fino alla settimana scorsa svolgeva i cosiddetti “lavori socialmente utili” in Comune ad Ancona e quando qualche mese fa ha conosciuto il progetto “Back to the Future” per il Ritorno volontario assistito non ne voleva sapere di tornare in Nigeria. Stava bene in Italia, ad Ancona aveva la sua rete di amici e conoscenti, tuttavia quell’idea di tornare “a casa” ha continuato a “lavorare” dentro di lui, fino a convincerlo definitivamente.

“Non ho dormito per niente stanotte”, ha detto ad Azzurra prima di salire sull’Intercity Ancona-Roma delle 6.25 che l’avrebbe portato via da quella che è diventata la sua città. Ora lo aspetta la sua nuova vita, la sua compagna, i figli e un nuovo lavoro. E chissà se tutto questo riuscirà a dissolvere quella malinconia dai suoi occhi. Buon viaggio Gigante buono, buona fortuna Hillary.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-10-2017 alle 16:07 sul giornale del 11 ottobre 2017 - 4616 letture

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