Marche in prima linea nella lotta ai tumori del sangue

ospedale generico Ancona 31/10/2017 - Tra ricerca clinica, diagnostica avanzata e terapie intelligenti, all’AOU Ospedali Riuniti di Ancona si aprono nuove prospettive di cura.

NuovoNelle Marche si aprono nuove prospettive di cura per i pazienti con leucemia linfatica cronica, il tumore del sangue più frequente, e la Clinica di Ematologia di Ancona si conferma in prima linea nel fronteggiare la sfida dei tumori del sangue che, con leucemie e linfomi, sono in ascesa vertiginosa nella terza età.

“L’Ematologia di Ancona dispone di ematologi specializzati nella diagnosi e nelle terapie avanzate delle malattie del sangue e della leucemia linfatica cronica e ogni anno effettuiamo circa 25.000 prestazioni – dichiara il prof. Attilio Olivieri, Clinica di Ematologia, AOU Ospedali Riuniti di Ancona, Università Politecnica delle Marche - Stiamo conducendo inoltre un'intensa attivitàÌ di ricerca in campo biomedico sui nuovi farmaci e sulle nuove modalità di cura che stanno aprendo nuove prospettive per i pazienti. Ad esempio, in onco-ematologia sono tempi di grandi progressi ed oggi è possibile offrire a ciascun paziente terapie sempre più mirate e appropriate, a partire dalle caratteristiche genomiche del suo tumore, come le nuove forme di terapia basate su farmaci in grado di attivare la morte programmata delle cellule tumorali nei pazienti con leucemia linfatica cronica”.

La leucemia linfatica cronica, che in Italia ogni anno registra circa 3.000 nuove diagnosi, è una malattia tumorale cronica che colpisce il midollo osseo e il sangue. Rappresenta il tipo più comune di leucemia negli adulti e generalmente si manifesta nelle persone di età più avanzata. In questi pazienti la prognosi è spesso particolarmente sfavorevole. L’ematologia italiana è fra le prime al mondo nella cura delle leucemie e linfomi con una rete di centri specializzati di eccellenza come la Clinica di Ematologia di Ancona, un esempio di integrazione tra Ricerca, Diagnostica Avanzata e Clinica.

“Oggi in Italia disponiamo di un nuovo farmaco ‘intelligente’ per la cura di pazienti con leucemia linfatica cronica, il venetoclax, recentemente approvato dall’Aifa – afferma il prof. Olivieri – Si tratta del primo di una nuova classe di farmaci in grado di attivare la morte programmata delle cellule tumorali, incluse le cellule cancerose nei pazienti affetti da leucemia linfatica cronica; questa nuova terapia orale è in grado di offrire tassi importanti di risposta globale anche in pazienti con quadri clinici difficili da trattare. Una nuova forma di trattamento che nei pazienti per cui è indicata dovrebbe permettere di dichiarare la leucemia linfatica cronica eradicata cioè, di fatto, scomparsa o talmente residuale da non essere rilevabile con gli strumenti diagnostici oggi disponibili. Per questi pazienti oggi si potrà in futuro ipotizzare di interrompere la terapia mentre finora le cure prescritte erano a vita.”

L'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha recentemente approvato la rimborsabilità in Italia del venetoclax di AbbVie, il primo farmaco in grado di inibire in maniera selettiva la funzione della proteina BCL-2 e quindi attivare la morte programmata delle cellule tumorali (apoptosi), incluse le cellule cancerose nei pazienti affetti da leucemia linfatica cronica. Il farmaco va assunto per via orale ma comunque sempre somministrato da mani esperte e in centri ematologici.


da Azienda Ospedaliero Universitaria Ospedali Riuniti
Umberto I-G.M. Lancisi- G. Salesi





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-10-2017 alle 10:28 sul giornale del 02 novembre 2017 - 303 letture

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