Quattrini (M5S): "Operazione Multiservizi-Estra: un blitz in piena regola"

Ancona 09/11/2017 - Ci vuole una bella faccia tosta a rallegrarsi del via libera dell’assemblea dei soci di Multiservizi per l’operazione con Estra, con il voto favorevole dei Comuni di Ancona e Senigallia, che da soli rappresentano circa il 56% del capitale, ma con il voto contrario dei Comuni di Fabriano, Castelfidardo e Jesi e con diverse astensioni dei comuni più piccoli.

Un’operazione già firmata in gran segreto tra le due società il 31 maggio, con la condizione sospensiva di essere efficace solo dopo il voto favorevole dei soci di Multiservizi entro i primi di novembre, ed arrivata negli uffici dei Comuni soci solo a ridosso della scadenza e con la documentazione assolutamente incompleta, e quindi insufficiente per dare una valutazione, come espresso anche da alcuni Revisori, compresi quelli del Comune di Ancona che si erano riservati di dare un parere.

Un blitz in piena regola, a scapito di altri Comuni importanti della provincia, una dimostrazione di arroganza da parte dei sindaci di Ancona e Senigallia, che si sono presi la responsabilità, in base ad atti consiliari di dubbia legittimità, di avallare un’operazione che metterà in pancia di Multiservizi una partecipazione azionaria di tale entità da rappresentare un enorme rischio per la società che dovrà garantire la corretta gestione del servizio idrico integrato dei 44 Comuni soci e adeguate opere di manutenzione. Stanno giocando agli speculatori con i beni dei cittadini della provincia di Ancona, con il parere contrario di altri Comuni importanti, e per giunta su un bene primario come l’acqua.

Capiamo invece la soddisfazione di Estra, che grazie ai nostri sindaci incauti si ritrovano la concessione in quota di reti gas di 15 Comuni marchigiani, la proprietà di Prometeo, un immobile in via Trieste del valore di 750.000 euro e crediti vari per 3 milioni di euro, senza aver tirato fuori soldi e a valori stabiliti da consulenti di loro consulenti, per i quali riteniamo ci possano essere dubbi sull’indipendenza di valutazione.

Come al solito, si tratta di operazioni milionarie che passano sopra la testa dei proprietari di queste società pubbliche, che sono i cittadini, che si accollano rischi a loro insaputa mentre manager e politici si spartiscono poltrone.


da Andrea Quattrini
Movimento 5 Stelle





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-11-2017 alle 12:49 sul giornale del 10 novembre 2017 - 919 letture

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