Camerano: Mobitaly, quando gli operai diventano imprenditori. Gli On Emanuele Lodolini e Sergio Boccadutri in visita all'azienda

19/11/2017 - Una start up controcorrente che è diventata un'azienda innovativa. Dalle cucine per i gatti a quelle per anziani e per disabili. La Mobitaly si sta distinguendo per progetti nuovi e avveniristici, questa è la volta di un progetto che prevede all'interno della cucina l'inserimento di chip e di funzionalità che la rendono fruibile ad anziani e persone con disabilità.

Il progetto nasce con la collaborazione dell'Università Politecnica delle Marche. Questa mattina l'Onorevole Emanuele Lodolini e l'Onorevole Sergio Boccadutri, responsabile nazionale per l'innovazione del PD, hanno incontrato gli operai e i tecnici della cooperativa Mobitaly per ascoltare i progetti futuri.

“E' fantastico vedere che i soci hanno dato una risposta alla crisi – ha detto Boccadutri – puntando sull'orgoglio e, contemporaneamente, su progetti innovativi ben precisi. Con questa forza e con questa convinzione ci si può risollevare. Occorre la voglia di rimettersi in gioco e a Camerano è fondamentale, perchè qui si è rischiato di dilapidare un patrimonio di conoscenze che è ancora presente”.

Camerano è famosa per far parte di un importante distretto del mobile, ora tuttavia in profonda crisi dal 2008, crisi che ha costretto molte delle aziende a chiusure e a drastici ridimensionamenti. La speranza di Mobitaly nasce da un gruppo di dipendenti e di artigiani che non hanno voluto disperdere le professionalità acquisite in decenni di lavoro e che si sono messi in gioco, disposti a rischiare in prima persona, con un grande spirito di squadra e una grande passione per il loro lavoro.

“Sono le Marche che non si arrendono e che si danno da fare – ha detto l'onorevole Emanuele Lodolini – e che ci rendono orgogliosi perchè qui si produce innovazione e si guarda al futuro con progetti concreti”.


Cucine, mobili personalizzati di design e allestimenti su misura sono realizzati nello stabilimento di Camerano di 2200 mq dotato di pantografi e foratrici d'avanguardia. "È difficile, ma abbiamo molte carte da giocare - dice il presidente della cooperativa Federico Frontalini - primo fra tutti la professionalità ed il know-how che ci contraddistinguono. Ma anche la selezione di materiali di qualità, l’attenzione ai particolari e la personalizzazione fanno la differenza. Nel mondo ci scelgono perché l'essenza del made in Italy sta nella nostra cultura e nel nostro saper fare".

Quest'anno l'azienda ha visto l'ingresso di due nuovi soci lavoratori e sono previste nuove assunzioni. L’azienda guarda anche ai mercati esteri dove ha partecipato alla fiera del design di Valencia. Insomma in così poco tempo Mobitaly ha bruciato le tappe e come piace ripetere al suo giovane presidente Federico Frontalini “Il lavoro non manca e a volte più che un azienda ci sentiamo un treno in corsa, e questo un po’ perché ce lo chiede il mercato e un po’ perché ci abbiamo preso gusto e vogliamo migliorarci di continuo.”


L’azienda oggi produce sempre conto terzi, collaborando per importanti marchi e aziende di contract e con architetti prestigiosi, oltre ad aver sviluppato alcune linee proprie. I prodotti sono destinati ad un mercato target alto di gamma che ama il mobile di qualità, il design italiano, la cura artigianale dei particolari e il “su misura”. Un importante traguardo è il successo anche nei paesi esteri. La destinazione delle loro produzioni oggi infatti mette a segno numerosi paesi europei, come Spagna, Germania e Francia ma anche Montecarlo, Svizzera, Inghilterra, Russia. E' partita una spedizione per il Cameron. Si conferma così l’appeal internazionale della produzione italiana di qualità.


da On. Emanuele Lodolini
parlamentare Pd







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-11-2017 alle 15:34 sul giornale del 20 novembre 2017 - 1607 letture

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