Medicina rigenerativa: una marchigiana nel gotha della ricerca mondiale Bruna Corradetti

Ancona 24/11/2017 - Medicina rigenerativa: una marchigiana nel gotha della ricerca mondiale Bruna Corradetti ricercatrice Univpm è la prima donna segretario della sezione scientifica Eustm, un’organizzazione no profit che riunisce esperti e leader mondiali rappresentanti di istituti di ricerca, aziende farmaceutiche e industrie biotech.

C’è un cuore marchigiano nel gotha della ricerca mondiale su medicina rigenerativa e oncologia. Bruna Corradetti, 36 anni, di Castignano (Ap), ricercatrice dell’Università Politecnica delle Marche presso il Disva (Dipartimento di scienze della vita e dell’ambiente) è stata nominata Segretario della sezione scientifica di Eustm, la società europea per la medicina traslazionale.

E’ la prima volta che una donna, tanto più giovane, viene nominata alla guida dell’associazione. La nomina, anticipata in occasione della quinta edizione del Congresso annuale, chiuso a Berlino, ora ha avuto l’ufficializzazione. La medicina traslazionale è l’anello più importante di collegamento tra la ricerca di base e le applicazioni cliniche secondo lo schema “dal bancone del laboratorio, al letto del paziente, al dialogo con la comunità”. E’, in sostanza, la traduzione della ricerca nel campo applicativo biomedico.

Bruna Corradetti è “affiliate faculty member” allo Houston Methodist Research Institute (Texas, Usa) e già visiting professor a ETH Zurich, dove ha collaborato con la professoressa e ricercatrice di fama internazionale Chiara Daraio anche lei formata all’Univpm dove recentemente è tornata come ospite d’onore all’inaugurazione dell’anno accademico 2016/2017 e come relatrice in un seminario sui materiali bionici.

La Eustm è un’organizzazione no profit che riunisce esperti e leader mondiali rappresentanti di istituti di ricerca, aziende farmaceutiche e industrie biotech. Obiettivo, potenziare lo sviluppo di strategie terapeutiche in ottica globale.

"È una nomina - spiega Bruna Corradetti - che può aprire la strada a ulteriori collaborazioni tra l’Università politecnica delle Marche e istituti di ricerca internazionali, avvicinando studenti, dottorandi e giovani ricercatori a esperti riconosciuti a livello mondiale”.






Questo è un articolo pubblicato il 24-11-2017 alle 13:55 sul giornale del 25 novembre 2017 - 888 letture

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