Tombolini: "Mentre la ruota gira il bilancio di previsione slitta a Gennaio"

Ancona 26/11/2017 - Il bilancio di previsione, l’atto fondamentale della programmazione, slitta a gennaio con il Presidente del Consiglio che invita i Consiglieri Comunali a discutere le mozioni presentate, perché non ci sono atti proposti della Giunta da approvare. Comprensibile, i nostri Amministratori sono tutti a parlare e a far giri sulla ruota. Non è necessario pensare al futuro, importante che ci siano i soldi per fare festa: questo ormai è il progetto per la Città.

La macchina comunale ed il suo staff organizzativo si sono messi alle spalle il Natale, con la ruota e le luci sfavillanti, tutto è ormai concentrato sulla festa di Carnevale.

Poi ci sarà la Pasqua con un Maxi Uovo e finalmente le Elezioni.

Solo allora ritorneremo con i piedi per terra, a calpestare una città sempre uguale a se stessa. La città immobile, immutabile, strutturalmente e idealmente ferma a 20 anni fa, nonostante che per 5 anni ci sia stata la "Mancinelli".

Eppure va preso atto che la grande maggioranza è ormai convinta e ripete: “finalmente in questa città sta succedendo qualcosa, dopo anni è scoppiata la Festa".

Non la festa del benessere, del lavoro, della consapevolezza di essere fuori dal pantano, di aver strutturato il futuro di una città diversa, di aver raggiunto obbiettivi reali e concreti. Questa è la FESTA che unge i dolori dell’insoddisfazione e del disagio, della mancanza di poter immaginare per i nostri figli un lavoro in questa città, in una città che non abbia nulla da invidiare alle “grandi città” per organizzazione e servizi.

Invece i servizi sono sempre gli stessi, se non peggio, la stessa mobilità, i soliti problemi di parcheggio, le vetrine chiuse che aumentano, i problemi della manutenzione, i contenitori dismessi, i parchi abbandonati, scuole senza manutenzione, impianti sportivi inadeguati, una città che comincia e finisce poco oltre C.so Garibaldi, frazioni dimenticate (Casine aspetta ancora il ponte), l’uscita dal porto che non c’è più, lo stadio dorico, il Palaveneto, il palazzo della Provincia, un Ex Metro che ancora mantiene la gru, l’ex Buon Pastore ormai simbolo di un fallimento, l’ex birreria Dreher, l’ex Tambroni, l’autostazione del Verrocchio, l’ex Angelini con il suo amianto, l’ex Lancisi. Litanie che la Mancinelli non recita più, tanto è presa ad inaugurare feste.


da Stefano Tombolini
    Lista civica “Sessantacento Ancona”





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-11-2017 alle 19:06 sul giornale del 27 novembre 2017 - 1495 letture

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