Ciccioli (FdI-An) : “Vietare la presentazione di un libro a Casapound è una vergogna del Sindaco Mancinelli e di tutta la “banda”

Ancona 28/11/2017 - Chiedere di vietare la presentazione di un libro in una sala cittadina, tra l'altro periferica, da parte di una Associazione politica, anche eretica o politicamente “scorretta” come Casapound, è una vergogna cittadina.

Manifestazione del peggiore “fascismo” come lo intendono loro. I veri fascisti sono gli attuali anti-fascisti. Qui non si tratta di un corteo provocazione o di una manifestazione di apologia. E' un libro contro il pensiero “unico dominante”, non sempre condivisibile, ma comunque oggetto di una riflessione intellettuale. E “fascismo”, sempre nel senso come lo intendono loro, è intimidire il gestore di una struttura in concessione per revocare l'uso, a pagamento, della sala, che in passato è stata utilizzata da tutti i partiti politici, dal PD a Fratelli d'Italia, nonché da varie Associazioni culturali e di spettacolo. A parte la stupidità della propaganda involontaria a Casapound, che penso ringrazierà, ritengo intollerabile l'episodio, non la presentazione del libro. Ricordo al Sindaco Valeria Mancinelli che l'avanguardia di tale grave intimidazione sono gli stessi che hanno fatto occupazioni abusive e provocazioni in città, in passato, contro la sua stessa Amministrazione comunale. Quindi due pesi e due misure? Quando sono contro di Lei, allora chiama la Polizia, quando sono contro gli altri è tutto giusto.

E' vero che siamo in tempo di elezioni e di ruote, ma gli anconetani sanno che sono stati trattati come bestie per quattro anni e mezzo di sua amministrazione e alla vigilia del voto di primavera, abiti nuovi, restauro, trucco e parrucco! A Giampieri, Presidente dell'Autorità Portuale, che secondo me non ci crede, ma è succube di tutto questo “teatrino”, vorrei ricordare che dopo le elezioni politiche di primavera cambierà l'aria e molte coperture salteranno, da Delrio in giù, e quindi è meglio comportarsi bene. Purtroppo lo spirito antifascista di questi giorni che aleggia su Ancona è lo stesso che io ricordo quaranta anni fa, durante gli anni di piombo, quando, sempre qui ad Ancona, impedivano volantinaggi, affissioni manifesti e comizi a chi la pensava diversamente. Nello stesso periodo, quando uccidere un “fascista non era reato”, assassinarono a colpi di chiavi inglesi in testa ben 24 persone della Destra nei modi più orribili, solo per ricordarlo, lo studente del Liceo di Milano Sergio Ramelli, perchè aveva osato parlare contro gli extra parlamentari nella sua scuola, sfondandogli il cranio a colpi di chiavi inglese, e i fratelli Mattei a Roma, bruciati vivi nella loro casa, solo perchè il padre, netturbino, era segretario della sezione dell'MSI di Primavalle. Quel clima generò i tristissimi anni di piombo e mi sembra che tiri anche oggi una brutta aria.


da Carlo Ciccioli
Portavoce regionale Fratelli d'Italia





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-11-2017 alle 18:59 sul giornale del 29 novembre 2017 - 897 letture

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